Alessandro Cattelan torna a teatro con Benvenuto nell’AI!: annunciate dieci nuove date

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Dopo aver conquistato il pubblico con le tournée del 2025 e del 2026, Alessandro Cattelan è pronto a tornare sul palcoscenico. Il conduttore e showman ha annunciato una terza leg del suo spettacolo teatrale Benvenuto nell’AI!, che il prossimo autunno farà tappa nei principali teatri italiani con dieci nuove date.Uno spettacolo che, fin dal debutto, ha saputo distinguersi per il suo stile diretto e ironico, mescolando comicità, riflessione e racconto personale. Al centro della scena non c’è soltanto il rapporto tra l’uomo e la tecnologia, ma soprattutto tutto ciò che ci rende profondamente umani: le nostre paure, le contraddizioni e quelle imperfezioni che spesso cerchiamo di nascondere, ma che finiscono per raccontarci meglio di qualsiasi algoritmo.Una tournée che attraversa l’ItaliaIl nuovo tour partirà il 29 novembre da Torino e si concluderà il 15 dicembre a Genova, facendo tappa nei principali teatri italiani. Da Milano a Roma, passando per Bergamo, Brescia, Assisi, Grosseto, Legnano e Bologna, Alessandro Cattelan porterà il suo spettacolo davanti al pubblico di tutta la Penisola, confermando il successo di un progetto che, nelle precedenti tournée, ha registrato un’ottima risposta di spettatori.I biglietti sono già disponibili attraverso i circuiti di vendita autorizzati.Foto: Ufficio stampaDakota Johnson irriconoscibile come Marilyn Monroe: le prime immagini di Flesh Impact, il film di Maggie Gyllenhaal a VeneziaUno spettacolo che parte dall’intelligenza artificiale per parlare dell’uomoIl titolo potrebbe far pensare a uno spettacolo dedicato esclusivamente all’intelligenza artificiale, ma la tecnologia rappresenta soltanto il punto di partenza. In Benvenuto nell’AI!, infatti, Alessandro Cattelan costruisce un racconto molto più ampio, immaginando un’intelligenza artificiale che si interroga su cosa significhi davvero essere umana.Da questa semplice domanda prende forma un viaggio fatto di osservazioni sul presente, episodi autobiografici e riflessioni sulla quotidianità, con lo stile leggero che da sempre caratterizza il conduttore. Tra monologhi, canzoni scritte appositamente per lo spettacolo e momenti di improvvisazione con il pubblico, Cattelan porta sul palco un racconto in cui tecnologia e vita reale finiscono continuamente per intrecciarsi. Il risultato è uno show che alterna risate e spunti di riflessione, senza mai perdere il ritmo della stand-up comedy.«Sul palco siamo tra di noi»Parlando del suo spettacolo, Alessandro Cattelan ha spiegato quanto il teatro rappresenti per lui una dimensione speciale. «Mi piace la dimensione del teatro, mi piace avere un confronto immediato con il pubblico», racconta il conduttore.Nel corso dello spettacolo condivide episodi della propria vita privata, raccontando anche le proprie debolezze con grande autoironia. «Sono imperfetto come tutti e cerco di riderci sopra con la complicità della gente in sala. All’inizio le risate sono timide, ma ben presto il pubblico capisce che siamo tra di noi e si lascia andare».È proprio questo rapporto diretto con gli spettatori uno degli elementi che hanno contribuito al successo dello show nelle precedenti tournée. Ogni replica diventa diversa dalla precedente, perché il dialogo con il pubblico modifica continuamente ritmo e atmosfera della serata.foto: instagram @alecattelanRyan Gosling è Ghost Rider: la Marvel rilancia e punta al 2028 con il nuovo film dedicato allo Spirito della VendettaL’ironia sulle nostre paure tecnologicheNaturalmente non manca il tema che dà il titolo allo spettacolo: il rapporto, spesso complicato, con l’intelligenza artificiale. Cattelan sceglie però di affrontarlo senza toni allarmistici, trasformandolo in uno spunto per osservare i piccoli paradossi della vita moderna.Con la sua consueta ironia racconta quella diffidenza che molti provano ancora nei confronti della tecnologia. «Interagisco con un’intelligenza artificiale che guardo con diffidenza… o meglio, che ho sempre guardato con diffidenza. Ma dopotutto, chi non lo ha fatto? Chi non ha mai insultato la voce al casello che voleva aiutarci a pagare il pedaggio? Dai, confessate… siamo tra di noi.» Una battuta che riassume perfettamente il tono dello spettacolo: osservare le trasformazioni del presente senza prendersi troppo sul serio.Uno show che parla di tutti noiIl successo di Benvenuto nell’AI! nasce proprio dalla sua capacità di andare oltre il tema della tecnologia.L’intelligenza artificiale diventa il pretesto per raccontare l’essere umano, le sue fragilità e tutte quelle piccole nevrosi che accomunano chiunque. Cattelan osserva il mondo contemporaneo con uno sguardo leggero ma mai superficiale, alternando momenti esilaranti a riflessioni più intime. Il pubblico si ritrova così a ridere delle proprie abitudini, delle proprie paure e delle contraddizioni che caratterizzano la vita quotidiana.In un’epoca in cui si parla sempre più spesso di algoritmi, automazione e innovazione, lo spettacolo ricorda che nessuna tecnologia riuscirà mai a replicare ciò che rende davvero uniche le persone: la capacità di sbagliare, emozionarsi e cambiare. Ed è forse proprio questo il messaggio che Alessandro Cattelan porta sul palco ogni sera. Dietro il titolo provocatorio e le battute sull’intelligenza artificiale si nasconde un invito semplice ma attuale: accettare le proprie imperfezioni, perché sono proprio quelle a renderci autenticamente umani.Foto: Ufficio Stampa MediasetVenezia 2026, Francesca Archibugi porta al Lido Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo| Da Rumors.it