EUROGATE. PARTE 1 // EUROPOL: LA 'MECCANICA' E AUTOMATICA INQUISIZIONE DEL SIONISMO NATOCENTRICO

Wait 5 sec.

Di Chris BarlatiPremessa: La Mancanza di Credibilità come SistemaChe le istituzioni europee fossero ormai prive di qualsiasi credibilità, lo avevamo capito da tempo. Manipolazioni, false accuse, appoggio e finanziamento ai terroristi di Al Qaeda (come avviene attualmente con i vari generali e presidenti in Libia e Siria), repressione dell'attivismo palestinese e di ogni tentativo di distensione con l'Asia, criminalizzazione del pacifismo, spionaggio massivo volutamente non regolamentato, corruzione delle alte sfere europee in materia di "vaccini" ed epidemie; nonche' servilismo nei confronti di paesi genocidiari e criminali come Stati Uniti e Israele, che non perdono occasione per offendere e umiliare i fedeli e ruffiani rappresentanti della NATO (ma forse a Rutte e Meloni piace). Tutto questo rappresenta unicamente la punta dell'iceberg della putrescenza che stiamo vivendo e che continueremo a sperimentare nel corso del tragico ed immediato futuro.Non sono bastate le uccisioni dei membri della Freedom Flotilla nel lontano 2010, né le torture subite dagli stessi in tempi recenti, né la vergogna dello scandalo Epstein per dimostrare la degenerazione degli organismi europei e statunitensi, con la precisa volontà della magistratura dei rispettivi paesi di non aprire alcuna inchiesta seria. Quanto stanca avere ragione?Sono anni che chi vi scrive denuncia come le organizzazioni europee siano un covo di spie e di trafficanti di minori, e nemmeno lo scandalo del pedofilo giudeo è bastato ad accendere i riflettori su tutto ciò, neppure a seguito di comprovati furti milionari di finanziamenti europei (manco un grazie mi e' arrivato, giusto per la cronaca). Meglio pagare le vacanze in Sardegna agli assassini dell'esercito israeliano e minacciare, tramite servizi segreti, i giornalisti che fanno il loro lavoro informando la cittadinanza.Tanto, l'Europa non si indigna certo: troppo impegnata a coprire lo scandalo dell'UrsulaGates e a distogliere l'attenzione dalla morsa della "coalizione Epstein" sulle suddette associazioni europee e sul mercato della guerra, che conta non pochi pezzi da '90 in Parlamento e Commissione, sia a destra che a sinistra (il peggio avviene nelle procure e nei tribunali delle capitali, come saggiamente ci disse Paolo Ferraro).E poco importa, del resto, lo spionaggio massivo subito negli anni da Echelon o Prism, e le letterali offese e minacce provenienti dagli Stati Uniti. Spagna e Italia, gli unici paesi che hanno saputo dire di no – seppur limitatamente nel tempo – sono stati travolti da scandali e accuse di ogni genere, e da uno spionaggio mediante spyware israeliani come non mai. Francia e Germania, invece, nonostante abbiano provocato una disastrosa guerra in Libia e facilitato il conflitto in Ucraina attraverso accordi fasulli, continuano allegramente a parlare di guerra nucleare e di "attacchi difensivi preventivi". Ma lo sanno, questi pazzi, cosa significhi attaccare la Russia? Quale credibilità può avere, dunque, un'organizzazione di Stati che attacca chi parla di pace, premia chi infrange le leggi, concede impunità a chi uccide milioni di persone e riconosce come terroristi presidenti di interi Paesi? Praticamente nessuna. Eppure, sono gli altri a vivere in una "dittatura", ricordate. Qui, se denunci le infiltrazioni di idioti di estrema destra in gruppi di minorenni russi che pianificano attentati in ospedali spagnoli o italiani, o se cerchi di far arrivare qualche medicina in Donbass o Palestina, vieni etichettato come "spia", "hacker" o "terrorista". Il problema sei tu, cittadino che vedi la contraddizione, non chi abbassa la testa ed esegue gli ordini del padrone atlantico. Tanto, sei tu che morirai in guerra, o con una bomba piazzata da servizi segreti traditori del tuo paese. O ucciso, quando non servirai piu'.Loro, quei pazzi, drogati, pedofili e rincoglioniti che siedono nelle comode poltrone, andranno in 'pensione' a Tel Aviv, Marocco o Washington, continuando ad abusare di bambini. E a te, che ti lamenti, pioveranno addosso accuse di ogni tipo, con prove contraffatte e una campagna mediatica di bassissimo livello.Ma ricordate, cari sbirri corrotti, giudici a cui piacciono i ragazzini, o politici tossicodipendenti che giocate a fare i nazifascisti, e che vi sentite impuniti solo perché indossate una divisa e 'giocate' con i programmi spia inviati da Roma o Tel Aviv, filtrando informazioni riservate di coloro che lavorano per la pace e l'armonia con Cina, Iran e Russia: una guerra nucleare dura pochi secondi, e le radiazioni distruggeranno il pianeta. Ma tant'è. Se Peter Thiel e il neonazista Elon Musk credono di vivere per sempre infilandosi chip dove più gli piace, ecco a voi l'Occidente.Ma il vostro autore non ci sta. Noi, a ben pensarci, non siamo l'Occidente. Non lo siamo mai stati e mai lo saremo. Geograficamente, e solo geograficamente, siamo "Europa". E nemmeno. Noi siamo figli del Mediterraneo, letteralmente del "centro del mondo", del "Mare Nostrum": nostro di Spagna, Italia e Grecia (i paesi che più hanno sofferto e stanno soffrendo le pazzie dell'Unione — atlantica — Europea). E come eredi del socialismo, del comunismo, del cristianesimo democratico italiano e mediterraneo, diciamo no a questa follia. Poi, ammazzateci pure. Servi siete e servi rimarrete.Dedico questa premessa a tutte le vittime innocenti di una persecuzione politica ad orologeria, che cade giusto quando le folli classi dirigenti atlantiche hanno concordato di muovere guerra a Russia, Iran e Cina (all'improvviso notizie di spie ovunque, ma fatemi il piacere!); a tutti i ragazzi e le ragazze vittime di accuse 'istituzionali' manovrate da organismi delinquenziali e corrotti, protettori e promotori della pedofilia; alla volontaria francese Anna Nóvikova, accusata di spionaggio per aver organizzato spedizioni di giocattoli ai bambini del Donbass; ai ragazzi di Bilbao, come Alain, accusati di essere mafiosi e terroristi, e di aver picchiato donne e minorenni, per aver sostenuto la resistenza iraniana e per essere di sinistra; a James Cox Chambers Jr., arrestato con mandato di cattura internazionale per il suo sostegno a Gaza, come se fosse il peggiore dei criminali (mentre Netanyahu e Trump sono a piede libero); ai figli delle vittime del terribile attentato di Madrid dell'11 marzo 2004, in cui i servizi segreti francesi e israeliani ebbero un ruolo più che centrale — la cui verità ancora hanno timore di rivelare e che si cerca ancora di insabbiare (Aznar, quando ti ricorderai cosa voglia dire essere un "uomo", sai dove trovarmi); e a tutti i miei paesani italiani, ormai nel mirino di un governo vergognoso e criminale che ha reso l'Italia una narco-dittatura, dove mafie e servizi segreti uccidono a piacimento su ordine del Mossad, e dove Giorgia Meloni si mostra fin troppo lieta di ricevere le offese di Donald Trump, dimostrando tutto l'amor di Patria che lei — e i suoi manovratori con delega ai servizi — hanno per il nostro paese. Il nostro, non il loro.Con questo articolo e questa analisi evidenzierò come, in un sistema dove il diritto internazionale, e ogni richiamo a quest'ultimo, è ormai considerato un "delitto", le accuse siano a priori false, contaminate e deliranti – esattamente come false, contaminate e deliranti sono le premesse, la raccolta di informazioni e gli stessi organismi artefici di tale raccolta.Il principio giuridico è chiaro: se le fonti sono inquinate, la prova è invalida. Come insegna la dottrina del "fruit of the poisonous tree" – recepita anche dalla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo – ogni elemento probatorio derivato da dati raccolti in violazione delle garanzie fondamentali è radicalmente viziato e non può essere utilizzato per sostenere alcuna accusa. Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di un pilastro dello Stato di diritto: la verità processuale non può nascere dal falso.I latini lo sapevano bene: "Ex nihilo nihil fit" – dal nulla, nulla viene. E ancor di più: "Quod ab initio vitiosum est, tractu temporis non convalescit" – ciò che è viziato all'origine non può essere sanato dal tempo. Se la raccolta informazioni è illegale, se le fonti sono manipolate, se i sistemi utilizzati operano senza controllo e con dati potenzialmente compromessi, allora non esiste alcuna deduzione valida che possa scaturirne. Ogni accusa che ne discende è, per definizione, inficiata alla radice. Perché dal marcio non può germogliare il giusto. Il marcio, appunto. Ma l'Occidente, l'Europa, e le sue istituzioni sono quella putrescenza. E ne rivendicano appieno la mefiticità.EUROPOLLA 'MECCANICA' E AUTOMATICA INQUISIZIONE DEL SIONISMO NATOCENTRICOChe le istituzioni europee fossero ormai prive di qualsiasi credibilità, lo si era compreso da tempo. Ma ciò che oggi emerge è ben più grave: un sistema che non solo protegge i potenti, ma trasforma la giustizia in uno strumento di potere.L'Europa, infatti, non è che un riflesso degli interessi israeliani e statunitensi: non degli Stati Uniti nella loro interezza, ma di una fazione precisa, quella che si autodefinisce "progressista", i cui esponenti, in un vortice di narcisismo e delirio di onnipotenza, si contrappongono ai rivali "conservatori" altrettanto smarriti. Entrambi, tuttavia, sono manovrati da lobby sioniste e da magnati della finanza e della tecnologia, che tengono le fila di un potere privo di qualsiasi legittimazione. Al centro di questa rete troviamo figure inquietanti come Peter Thiel, l'omosessuale ultra-cattolico che organizza seminari super segreti sulla fine del mondo e sulla costruzione di una setta, e che arriva persino ad accusare il Papa di essere un agente cinese solo perché questi ha osato invocare una regolamentazione dell'intelligenza artificiale (riaprite i manicomi!). Che viviamo in un'epoca di regressione intellettuale, del resto, è un dato scientificamente documentato. La contrazione del quoziente intellettivo medio è un fenomeno più unico che raro, forse il primo dalla caduta dell'Impero Romano e dall'avvento del Medioevo. Ed è proprio in questo quadro che troviamo al timone delle potenze occidentali figure come Joe Biden, vittima di evidenti declini cognitivi, e Donald Trump, la cui demenza senile lo porta a confondere l'Iran con il Giappone e Zelensky con Putin.In un contesto segnato dalla sistematica erosione dei diritti umani, dalla manipolazione della (in)giustizia, da omicidi commessi in piena luce del sole e da una impunità divenuta regola – basti pensare alle torture inflitte ai membri della Freedom Flotilla o agli arresti arbitrari disposti in Europa su ordine di Trump e del Mossad – la domanda sorge inevitabile: quale credibilità può ancora vantare un sistema che si regge su tali fondamenta? Nessuna. Praticamente, nessuna.Il CFN: Un Sistema Nato per Violare la LeggePer comprendere la portata di questo scandalo, è necessario fare un passo indietro e osservare l'architettura del potere che l'ha reso possibile. Al centro della macchina repressiva europea troviamo Europol, l'agenzia dell'Unione Europea per la cooperazione di polizia, con sede all'Aia. Istituita per facilitare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e supportare le indagini transnazionali, Europol si presenta ufficialmente come un organismo al servizio della legalità. Eppure, come vedremo, le sue pratiche raccontano una storia assai diversa.All'interno di questa struttura opera il Computer Forensic Network (CFN), un sistema informatico parallelo che rappresenta il cuore pulsante dello scandalo. Secondo la versione ufficiale, il CFN fu istituito nel 2012 con l'obiettivo di processare dati operativi complessi in un ambiente definito "sicuro e compartimentato", una sorta di laboratorio digitale in cui trattare informazioni particolarmente sensibili, incluse quelle provenienti da dispositivi elettronici infetti da malware. In altre parole, un sistema concepito per conservare informazioni altamente riservate e vitali, virus avanzati e, potenzialmente, anche per inocularli.Ma chi ha utilizzato e utilizza realmente il CFN? E per quali fini? Secondo i documenti interni e le testimonianze raccolte dall'inchiesta del media Solomon, il sistema è stato per anni il principale strumento operativo degli analisti di Europol, impiegato per attività di prevenzione e analisi criminali su larga scala: un vero e proprio ''hub'', con tanto di intelligenza artificiale, per schedare, inquisire e cosi' prevenire i delitti (una sorta di ''Palantir'' o di ''La Macchina''/''The Machine'' sullo stile di "Person of Interest"). Tuttavia, a differenza del database ufficiale di Europol, il CFN opera al di fuori di qualsiasi controllo giurisdizionale, senza registri di accesso, senza tracciabilità delle modifiche e senza le garanzie di protezione dei dati previste dal diritto europeo. Un archivio illegale, una cloaca informatica, e che nessuno ha mai pensato sino ad oggi di ''legalizzare'', con errori e mancanze lasciate volutamente incorrette, dove non si sa chi ha pieno accesso, potere, controllo per indagare, inquisire e arrestare; e il tutto, come vedremo, per fini politici e di repressione (con casi analoghi di 'inefficienze' e 'sviste' - alcune mortali - a quelli di Spagna e Italia nei relativi corpi di polizia, antimafia e antiterrorismo).Ma perché è stato creato questo sistema parallelo visto che esisteva gia' uno ufficiale e funzionante? La risposta è tanto semplice quanto inquietante: per rispondere alla pressione politica di "dare risultati" in tempi rapidi, specialmente dopo gli attentati di Parigi del 2015.Come emerso dall'inchiesta, Europol aveva bisogno di un ambiente in cui poter analizzare grandi volumi di dati senza i "freni" delle procedure legali: un "regno dell'ombra", in cui la legge veniva aggirata per inseguire l'efficienza e l'efficacia ad ogni costo; dunque un sistema di ''intelligence delle intelligence'' europeo, purtuttavia senza controllori e tanto meno controlli delle informazioni riceventi e successivamente elaborate ed inviate, fortemente inficiato dagli organismi statunitensi ed israeliani (consigliamo sempre la lettura del testo originale: da far drizzare i capelli!).Di Male in PeggioA peggiorare quanto sin qui espresso ci pensano i dati ricevuti da Solomon e confermati nella loro veridicita'.Già nel 2019, il CFN conteneva 2 petabytes di dati, ovvero una mole di informazioni quasi 420 volte superiore a quella del database legale di Europol. E questi sono dati che risalgono a sette anni fa. Bisogna chiedersi, con legittimo allarme, quale sia oggi la reale dimensione di questo mostro silenzioso, alimentato dall'invasività crescente delle Big Tech e dalla progressiva erosione di ogni residuo di privacy per via degli innumerevoli attentati, allarmi e guerre.Punto cruciale è la raccolta dei dati. All'epoca avveniva principalmente tramite Facebook e Telegram, allora considerati baluardi della riservatezza. Oggi entrambi hanno mostrato il loro vero volto – in particolare Telegram, con il suo inquietante fondatore Pavel Durov, che ostenta una ridicola retorica da paladino delle libertà mentre di fatto garantisce una piattaforma su misura per i tecnofascisti della Silicon Valley, compresi quelli che sostengono i genocidi israeliani e la setta di Epstein.Facebook non era ancora Meta – il colosso che oggi controlla WhatsApp, Instagram e affini – e Telegram dichiarava di non condividere dati con governi o agenzie. In realtà, operavano come piattaforma di spionaggio per Europol, poiche', senza una backdoor nell'applicazione, la scansione sistematica dei contenuti non sarebbe mai stata possibile (se hai qualcosa da dire o da smentire, Pavel Durov, hai la mia email per rilasciare un'intervista). Questo dimostra con evidenza inequivocabile che le due app erano già allora allineate con le strategie di raccolta dati di Europol, malgrado le pubbliche dichiarazioni di non collaborazione e tutela della privacy: una menzogna che oggi si rivela nella sua interezza.Il Sistema d'Accusa su Misura di Europol: Informazioni Manipolabili e Made in FBIPer anni, il CFN è stato il principale strumento per l'analisi dei dati e la prevenzione dei crimini su larga scala, nonostante l'assenza di controlli adeguati e la totale mancanza di tracciabilità su chi accedeva o modificava le informazioni. Le rivelazioni sono emerse da email filtrate, documenti interni e testimonianze di ex funzionari che hanno denunciato non solo gli illeciti, ma anche la volontà di non perseguirli e correggerli, sebbene le evidenti deficienze sistemiche. Un vero e proprio scandalo Snowden europeo, finora rimasto sottaciuto.Noi di Sa Defenza abbiamo documentato nei mesi precedenti gli stessi fatti in parallelo, ignari dell'inchiesta in corso. Gli esperti e le fonti dell'indagine di Solomon, insieme all'avvocato Iftach Cohen della ONG Front-Lex, hanno confermato che persone innocenti sono state esposte al rischio di essere falsamente associate ad attività criminali, con conseguenze devastanti:· Vita personale compromessa;· Limitazione della libertà di movimento;· Interruzione della carriera professionale.Esattamente le stesse ritorsioni che stiamo subendo noi attivisti italiani, spagnoli e francesi, accusati – su ordine delle ambasciate statunitensi ed israeliane – di essere "filorussi" o "terroristi" solo per aver denunciato l'infiltrazione e la corruzione degli organismi statunitensi; nonche' lo strapotere di Tel Aviv nelle istituzioni europee (in particolare nei servizi e nei tribunali) e nella manipolazione del pericoloso nonché dissociato mentale Donald Trump. Le Illecite Caratteristiche della Base Dati ParallelaQuesta base dati illegale, ripetiamo, operava in parallelo a quella ufficiale, con finalità che oltrepassavano le prerogative investigative, assumendo di fatto una valenza politica.Le criticità erano gravissime:· Accesso massivo e senza controllo – i dati venivano raccolti illegalmente, in enormi quantità, senza alcuna forma di supervisione o filtro.· Amministratori invisibili – non esisteva alcun registro di chi accedeva, modificava o cancellava le informazioni. Nemmeno era tracciabile se un dato fosse stato alterato, inserito o rimosso.· Fonti compromesse – i dati provenivano (anche) da partner come il Mossad e l'FBI, quest'ultimo partner privilegiato di Europol, ma notoriamente coinvolto in pratiche di sorveglianza di massa e manipolazione informativa (false flag e 'creazione' di minacce terroristiche).· Nessuna garanzia di affidabilità – l'assenza di controlli rendeva i dati facilmente manipolabili ad libitum, senza possibilità di verifica indipendente (con una progressione di menzogne aggiustata all'occasione).Le violazioni erano talmente gravi che nel rapporto del 2019 il responsabile interno della protezione dati, Daniel Drewer, avvertiva che un eventuale blocco del CFN "potrebbe di fatto equivalere a un arresto quasi totale delle operazioni di Europol". Un allarme che testimonia quanto il sistema illecito e contaminato fosse ormai divenuto strutturale, non più accessorio (figuratevi oggi!).Tuttavia, nonostante le 150 raccomandazioni del Garante Europeo per la Protezione dei Dati (EDPS), a distanza di anni – e ancora nel 2026 – 15 di queste, ritenute "di particolare importanza" (come la gestione delle password e i log di accesso), risultano non ancora implementate.Ciò significa che il sistema, al di la' delle denunce attualmente pubbliche, continua ad operare con vulnerabilità critiche, lasciando spazio ad abusi, infiltrazioni e manipolazioni (avete sentito di alcun rapporto rilasciato dall'Europol al rispetto? Nemmeno il vostro autore).La "Pentola a Pressione" (Pressure Cooker): Il Segreto nel SegretoAll'interno di questo "buco nero" normativo, esisteva uno strumento ancora più segreto, soprannominato internamente "Pressure Cooker" (Pentola a Pressione). Secondo le testimonianze di ex funzionari che hanno rotto il silenzio, si trattava di uno spazio operativo progettato per analizzare rapidamente i dati al di fuori di qualsiasi controllo formale – una vera e propria "zona grigia" (piu' nera che grigia) che eludeva persino la vigilanza del Garante Europeo per la Protezione dei Dati (EDPS). Una email interna dell'ottobre 2022, marcata come "Importanza: Alta", avvertiva i dirigenti che i regolatori avrebbero potuto presto scoprire la "situazione irregolare con Pressure Cooker e IFOE". Un ex funzionario di alto livello ha poi rivelato il meccanismo di questa impunità: quando l'EDPS effettuava le sue ispezioni, queste non consistevano in "retate con esperti IT che controllano i sistemi e confiscano i server", ma in "conversazioni educate". Una prassi che spiega, con agghiacciante chiarezza, come un sistema illegale abbia potuto operare per anni senza mai essere realmente scalfito.Lo sdegno suscitato da queste pratiche è stato tale che ex funzionari di Europol hanno deciso di confessare, decidendo di parlare con Solomon, filtrando documenti esplosivi – un atto di coraggio che configura quello che potrebbe essere definito un vero e proprio scandalo Snowden europeo. Ma, benche' la portata delle rivelazioni, la vicenda è stata sistematicamente sottaciuta dai grandi media.Noi di Sa Defenza, repetita iuvant, nel frattempo, abbiamo documentato in modo indipendente gli stessi fatti, ignari della preparazione e pubblicazione dell'inchiesta di maggio, e in alcuni casi con denunce persino anteriori a quelle degli stessi giornalisti che hanno firmato lo scoop del giornale greco: una convergenza che non fa che rafforzare la credibilità delle nostre analisi e la necessità di continuare a far luce su queste trame.Perché Proprio Adesso? Il Contesto PoliticoLe istituzioni europee, sempre meno credibili e sempre più dipendenti dalle follie di Trump e Netanyahu, tanto da non eseguire il mandato di cattura per il folle presidente fariseo e nemmeno sanzioni verso l'entità genocida di Israele, ha:1. Proposto di raddoppiare il budget annuale di Europol: più minacce ipotetiche (anche inventate di sana pianta), più soldi per l'organismo, che continua nella sua serie di indicibili fallimenti;2. Aumentata la capacità di raccolta e processamento dei dati, perfettamente in linea con le violazioni già esercitate dai servizi italiani, francesi e tedeschi, che sfocerà (speriamo di no) nella creazione di una super intelligence alle dipendenze di Ursula von der Leyen.A ciò si aggiunge il Chat Control 2.0, uno strumento di spionaggio massivo che regalerà all'Europol e alle stesse Big Tech– che hanno sempre tratto profitto dalla strumentalizzazione della pedofilia – un potere di controllo inedito, mediante la creazione di backdoor nei programmi di messaggistica o nel sistema Android di Google. E se non bastasse, segnaliamo anche la ''registrazione'' obbligatoria per gli sviluppatori di applicazioni, che dovranno passare obbligatoriamente per il filtro di Google, divenuta ormai proiezione delle esigenze e degli interessi militari statunitensi e israeliani della NATO.Il ciclo "creazione del problema – emergenza – soluzione" è così evidente, specialmente quando si tratta di agenzie poco credibili come l'FBI, che negli ultimi quasi 10 anni non ha fatto altro che compiacere, tra Russiagate, caso Epstein e guerra all'Iran, presidenti senili, amici e protettori di pedofili, tra cui massimi vertici militari e della politica. Militari e politici che, guarda caso, saranno esclusi dallo spionaggio "antipedofilia" del Chat Control 2.0 per ragioni di "privacy" ed immunità (e che figurano tra i principali predatori e degenerati dell'Epstein Institute).La (Dis)Intelligenza Artificiale al Servizio della MenzognaUn fatto scandaloso, che si aggiunge alla preoccupante "normalizzazione" delle minacce subite dai giornalisti che osano denunciare, è il seguente: per questo sistema illecito non sono state, non sono e non saranno mai applicate le norme fondamentali dell'UE in materia di trattamento dei dati. A ciò si aggiunge un mix tossico di informazioni altamente compromesse, provenienti da partner terzi come il Mossad e l'FBI – principali alleati di Europol – con conseguenze deliranti in termini di arresti e accuse, come abbiamo già visto in Italia, Spagna e Francia. Proprio in questi paesi, dove si concentra una forte presenza di attivisti e pacifisti antinazisti – considerati pericolosi per le élite israeliane che guidano i vertici ucraini – si combatte con coraggio e determinazione il genocidio del popolo palestinese a Gaza, portato avanti dal folle assassino Benjamin Netanyahu.A ciò si aggiunga che la raccolta dei dati è viziata – oltre che dalla già compromessa esistenza illecita del database – dall'impiego di informazioni illegali, falsi profili Facebook e bot di Telegram, utilizzati da polizia e intelligence per screditare politici, attaccare giornalisti e falsificare identità; programmi, questi, a loro volta adoperati contro giornalisti e attivisti e senza alcun controllo da parte di entità indipendenti, principalmente da forze di polizia e servizi segreti che si sono macchiati – e si macchiano – di abusi e spionaggio.Tale dinamica è emersa nel nostro caso, per noi di Sa Defenza, e nell'attacco alla giornalista Dilyana Gaytandzhieva, la prima ad aver scoperto i laboratori di armi biologiche legate al COVID nei paesi confinanti con Russia e Cina. Dilyana è stata accusata di essere una spia russa e ha subito una serie di torture e violazioni dei diritti umani di inaudita gravità.Una dinamica analoga ha colpito il comitato Irnekin Bat di Bilbao, con due suoi esponenti finiti in detenzione (ora liberi in attesa di giudizio) per aver sostenuto la resistenza palestinese. Recentemente, contro il loro portavoce è stata montata un'accusa costruita al millimetro – un copia e incolla di comunicati – relativa a un'aggressione a danno di donne e minori, orchestrata da gruppi neonazisti affiliati al sionismo internazionale e all'estrema destra del senile e demente Donald Trump (accuse falsissime e ufficialmente smentite, tanto che gli stessi neofascisti hanno rettificato, ma non chiesto scusa, a riprova del ''copia e incolla'' e degli ordini che ricevono determinate marionette del sistema).L'insieme di questi fatti presenta caratteristiche perfettamente analoghe nei modi e nelle circostanze, configurando un autentico modus operandi del sionismo internazionale e del "Partito delle Big Tech" a guida dell'Alleanza Atlantica, finalizzato all'eliminazione "algoritmica" di minacce e dissidenti. Il "Segreto di Pulcinella": Tutti lo sanno, ma le Autorità Nazionali ed Europee noLa "scoperta" più clamorosa – per quanto possa sembrare assurda, è ormai di dominio pubblico – è che la creazione di falsi profili e identità da parte di agenzie di cyberspionaggio è stata smascherata proprio da Facebook, il che la rende di fatto inconfutabile. A ciò si aggiunge che tali programmi sono notoriamente "venduti" al pari di qualsiasi spyware a governi e aziende, e che la destra europea, attualmente al comando, non ha la minima intenzione di garantire trasparenza e un quadro legale. A monte, si intravede la manipolazione – consapevole o meno – delle piattaforme META, oggi contaminate in modo esponenziale rispetto al passato da agenzie cyber, in particolare italiane e israeliane.Questa circostanza aiuta a capire come, quando e con quale intensità l'incompetenza e la corruzione delle forze di polizia procedano di pari passo con la totale assenza di verifiche fattuali sulle informazioni "comunicate", che passano attraverso un "filtro" – quello di Europol – che in realtà è un contaminatore. Aiuta anche a inquadrare il fenomeno in un contesto più ampio: quello di una completa perdita di sovranità politica, economica e d'intelligence, nonché di una corruzione sistemica degli apparati nazionali, che vengono infiltrati ed eterodiretti da gruppi mercenari al soldo della Silicon Valley e delle follie del "Partito di Epstein", oltre che dal loro braccio operativo, il Mossad.Quanto sin qui enunciato dimostra che l'intera architettura di Europol è priva di credibilità e viene impiegata con piena cognizione della sua invalidità, e che le autorità di polizia degli Stati membri sono colpevoli di aver coscientemente utilizzato informazioni mendaci perseguendo potenziali innocenti, nella totale consapevolezza di adoperare strumenti contaminati che non solo violavano la presunzione di innocenza, ma miravano all'incriminazione, alla persecuzione e all'arresto dei "nemici" del sionismo e dell'atlantismo. (* di seguito le fonti: screen 1; screen 2; screen 3; screen 4)Dis-Intelligenza Artificiale Made in U.E.L'intelligenza artificiale di Europol, come da loro stessi candidamente ammesso, si basa su dati manipolati e compromessi che segnalano individui per finalità quasi esclusivamente politiche. Le accuse, infatti, coincidono puntualmente con cambiamenti politici o geopolitici – come dimostrano i nostri casi e quelli di altri attivisti – con l'unico scopo di strumentalizzare il potere repressivo di polizia e magistratura. Una prassi ormai consolidata anche negli Stati Uniti ad opera della folle marionetta di Netanyahu e Palantir, Donald Trump.Europol è così diventata un hub centrale basato sull'IA che analizza enormi quantità di dati falsi, compromessi e manipolati ad arte, con l'obiettivo di identificare "modelli e piste" funzionali all'incriminazione di innocenti e di soggetti ritenuti pericolosi non per la società, ma per le politiche dissennate delle grandi corporazioni e dei fondi speculativi. L'intera architettura dell'agenzia, che si basa su detta IA, è quindi priva di credibilità e viene impiegata con piena cognizione della sua invalidità, mentre le autorità di polizia degli Stati membri, pienamente consapevoli di adoperare strumenti contaminati, utilizzano informazioni mendaci per perseguire potenziali innocenti, violando la presunzione di innocenza e mirando all'incriminazione, alla persecuzione e all'arresto dei "nemici" del sionismo e dell'atlantismo.Qualche esempioI fatti, a tal proposito, sono più che eloquenti. Si pensi all'attentato del 28 luglio 2026 durante il Gay Pride di Berlino, dove un terrorista islamico – identificato dapprima come "iraniano a bordo del veicolo", poi come complice, infine in un'altra persona, Abdul Ballout, cittadino tedesco, con padre libanese e madre con cittadinanza tedesca – ha investito le persone presenti sul luogo. Il soggetto, stando alla stampa, era già stato arrestato e segnalato per la progettazione di un attentato; eppure era stato rilasciato e mai sottoposto a reale vigilanza antiterrorismo. Una dinamica che rientra perfettamente nella lunga serie di "attentati su misura" e - a pensar male - false flag, come documentato da Ferdinando Imposimato per l'11 settembre 2001, e che attualmente punta, con simili disinformazioni, a concentrare l'attenzione sull'Iran.Lo stesso schema si ritrova nell'accoltellatore di Parigi del 27 luglio, che ha ferito alcune donne perché "glielo aveva detto Allah", e nel caso del giornalista italiano Luca Esposito, il cui corpo è stato trovato il 19 luglio, ucciso da un fanatico islamico: vicende in cui compaiono diversi nominativi di identificazione, volutamente a scopo di confusione, e mancate estradizioni (i terroristi conclamati non vengono estradati, anzi 'cullati' e 'protetti'; ma senza indugi vengono espulse giornaliste 'filorusse' per 'propaganda').È bene menzionare anche i "commenti" a favore dell'attentato di Berlino, che appaiono dei falsi in piena regola, anche se non si escludono le tipiche idiozie dei nostri tempi, o di agenti provocatori infiltrati in detti gruppi e partiti politici di sinistra filo-islamici.Poniamo, a questo punto, una domanda: perché l'intelligenza artificiale di Europol e gli avanzatissimi sistemi di spionaggio dell'FBI non solo falliscono nella prevenzione dei delitti, ma finiscono addirittura per agevolarli con la loro incompetenza e inefficienza? Qualcuno potrebbe obiettare che la colpa sia di Putin, dell'Iran e della Cina. Ma la risposta va cercata altrove: nei continui attacchi hacker alle banche dati delle identità nazionali – antimafia e antiterrorismo – non solo italiane (il porto del terrorismo in Europa), ma di tutti i Paesi che sono nel mirino del sionismo e dell'atlantismo. Attacchi condotti da gruppi mercenari al soldo del sionismo stesso, con l'obiettivo di manipolare il terrorismo, da oltre 25 anni cavallo di battaglia e casus belli della politica di guerra. Vi ricordate il caos Equalize, della Squadra Fiore, o delle "cloache" spagnole – in realtà servizi filoatlantici e sionisti? (E i guai che passiamo noi autori nel portare alla luce il ruolo del Mossad in tutto questo? Non vi basta come 'prova'?)Concludiamo il paragrafo menzionando che tali ricerche dell'Europol e della sua "sofisticatissima" AI supportano indagini su:1. Terrorismo;2. Abusi sessuali su minori;3. Criminalità organizzata;4. Cyberdelinquenza.Tutti ambiti in cui le inefficienze sono state vergognose e i depistaggi sistematici. Basti pensare al caso Epstein: come fidarsi di un'agenzia come l'FBI, che non si è accorta per anni che Epstein era un pedofilo seriale che condivideva le sue "conquiste" su Gmail e Google Drive? E come non ricordare che l'FBI ha contaminato la scena del crimine di Epstein, e poi infiltrato e creato di fatto minacce terroristiche islamiche e pseudorusse?L'ultima notizia, diffusa dalla BBC, lancia l'allarme su presunti gruppi hacker – indicati come iraniani e, a quanto pare, russi – che starebbero reclutando minori principalmente su Telegram e altre piattaforme (come Discord) per compiere attentati in Europa. L'inchiesta si centra in particolare sulla rete Foxtrot, presentata come un alleato criminale di Teheran e indiziata di 35 omicidi e numerosi attacchi contro obiettivi israeliani. I giovani verrebbero ingaggiati con promesse di denaro, ma spesso fermati prima di riscuotere: emblematico il caso del norvegese Johannes Natland, 19 anni, condannato a Londra per un omicidio su commissione in cambio di 25.000 euro.Una ricostruzione, però, poco credibile, non ultimo perché proviene da un'emittente che si è più volte dimostrata arrendevole alle follie del senile Donald Trump e delle sue cause multimilionarie. E come se non bastasse, anche in questa circostanza ritroviamo la per nulla affidabile Europol – che ha persino istituito una task force (Operazione Grimm) per il caso, vantando decine di omicidi sventati – a ribadire contraddizioni e assurdità, confermando ancora una volta di essere un organismo ormai contaminato da interessi geopolitici e dalla manipolazione sistematica dei dati.Si dimentica, peraltro, che Telegram è già stata definita organizzazione terroristica da Mosca, avendo di fatto favorito l'Ucraina (che ha attaccato una nave iraniana) con una serie innumerevole di attentati terroristici in Russia, mentre il suo cofondatore e proprietario, Pavel Durov, è ricercato dalle autorità del Cremlino, essendo non solo uno storico collaboratore di Europol e dell'FBI, ma un putrescente mercenario e mercante di morte.Intanto, le false flag – come quelle già sperimentate a Ceuta – continuano imperterrite, senza alcun segno di cedimento; a cui si aggiungono la creazione di falsi gruppi "filoislamici" e "filorussi", prerogativa da sempre dell'FBI e di piani approvati da un direttore che, secondo The Atlantic, sarebbe in odore di alcolismo.Tra i paesi interessati dai presunti ''terroristi'' iraniani figurano Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Regno Unito, e, badiamo bene, anche la Spagna. Ancora una volta, chi vi scrive, non ha paura di affermare che la puzza di false flag e' fortissima; e che il fetore proviene dalle ambasciate di Regno Unito, Stati Uniti e Israele (e paesi satelliti tra cui Roma e Parigi).CONCLUSIONI SENZA FILTROEuropol è, come abbiamo detto, il riflesso putrescente di un'Europa che tollera persino le minacce ai giornalisti, inducendo indirettamente in questa direzione, a riprova del comando nelle mani di un gruppo di folli esoteristi, pedofili e corrotti, al soldo delle grandi corporazioni e delle case farmaceutiche.La figura mefistofelica di Ursula von der Leyen, poi, è tutto un programma, poiché, a parlare dei conflitti di interessi e dell'immunità di cui gode – con tanto di persecuzioni ordinate a dito contro i 'nemici' – ci sarebbe bisogno di una pubblicazione a parte.Se a ciò aggiungiamo l'utilizzo costante, da parte dei vari paesi membri, di unità specializzate dipendenti dalle ambasciate degli Stati Uniti e di Tel Aviv, nei vari "Comitati di controllo Europa occidentale – NATO", sin dal 2007, ci rendiamo ancor più conto della portata della corruzione e della raccolta dati, perfettamente viziata dalla manipolazione occorsa e ingigantita dal 2019 da Facebook e Telegram, la cui credibilità è assolutamente pari a zero, per scandali inerenti alla pedofilia e al trattamento dei dati degli utenti.La repressione del dissenso e il controllo sono il vero scopo della manipolazione delle informazioni. La definizione di dittatura – che i pavidi e i collusi temono persino di pronunciare – ha superato da anni il confine della semplice "deriva autoritaria". Non si tratta più, infatti, di forzare interpretazioni giuridiche, per quanto illogiche, ma di una volontà precisa e sistematica: manipolare, creare accuse e false prove, e persino eliminare i soggetti scomodi attraverso i cosiddetti "suicidi di Stato", quando la loro rimozione diventa giocoforza. Quanti agenti sono morti in Italia, e quanti ne stanno morendo in Spagna, in assurde "emergenze suicidi"?Il tutto avviene, badiamo bene, mentre i folli atlantisti e sionisti spingono per la guerra totale, con Francia e Germania al comando, e mentre accusano Pedro Sánchez di essere un "Orban rosso" e di essersi "isolato" per l'appoggio che riceve dalla Cina e per parlare troppo di diritto internazionale (chi mai rimane isolato quando ha come alleato il dragone cinese?). Gli stessi controllori e partner principali di Europol, che non hanno previsto l'invasione di Ceuta – da loro liquidata come semplice "accesso", non come "invasione" – sono gli stessi che ora vengono smascherati.Chi vi scrive possiede le prove che mercenari ucraini, legati ai servizi del Mossad e di origini giudaiche, vantavano le proprie gesta su canali Telegram. Gli stessi individui, guarda caso, si spacciavano anche per "hacker russi", rivelatisi poi infiltrati e agenti provocatori che, ultimamente, hanno attaccato la Spagna. Che coincidenza!Tutto ciò dimostra l'esistenza di un'infiltrazione mercenaria che risponde alle Big Tech, le stesse che manipolano Donald Trump e che trovano nel Mossad il loro braccio operativo. Il loro modus operandi? Accusare chiunque – in Europa e Ucraina – di essere una spia di Putin o dell'Iran, non appena osi denunciare l'infiltrazione di questa setta nei reparti militari, nella stampa, nelle associazioni di migranti e persino nei servizi russi, dove, all'occasione, non si disdegna nemmeno l'accusa di essere una spia di Trump o agente di Kiev (ecco a voi le strane "mancanze" e "modificazioni" senza traccia, addirittura negli archivi nazionali colabrodo, che trovano eco in quotidiani e televisioni di basso livello, che non sanno nemmeno quali stupidaggini pubblicare).Preparatevi al peggio, poiché siamo giunti a due passi dall'inferno, seppur coraggiosi ''insider'' abbiano deciso di rivelare quello che nessuno, prima d'ora, ha mai pensato di rivelare.*Se desiderate comunicare qualcosa, anche solo per scrupolo di coscienza, riguardo a imminenti invasioni o ad altre operazioni riconducibili al Mossad e alla NATO, potete scrivere al seguente indirizzo email. Siamo a disposizione anche per semplici saluti o per richieste di informazioni (come abbiamo sempre fatto, cari sbirri delle cloache):jk9lmbm1p@mozmail.com***Link sugli scandali delle associazioni europee: Romania: Two indicted over fraud involving six Erasmus+ projects (2026) https://www.eppo.europa.eu/media/news/romania-two-indicted-over-fraud-involving-six-erasmus-projects-2026-06-24_en?prefLang=de // Slovenia: Association charged with subsidy fraud involving Erasmus+ (2024) https://www.eppo.europa.eu/media/news/slovenia-association-charged-subsidy-fraud-involving-erasmus-2024-01-04_en // France: Director of cultural association convicted of fraud involving Erasmus+ funds (2025) https://www.eppo.europa.eu/media/news/france-director-cultural-association-convicted-fraud-involving-erasmus-funds-2025-03-06_en?prefLang=sk // EU grants probe in Poland uncovers forged documents, €28.9m project flagged (2026) https://www.brusselstimes.com/eu-affairs/2152647/eu-grants-probe-in-poland-uncovers-forged-documents-e28-9m-project-flagged?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Twitter#Echobox=1779729489 // Car, cash and real estate ordered seized in long-running Daugavpils University corruption probe (Lettonia, 2026) https://eng.lsm.lv/article/society/crime/23.04.2026-car-cash-and-real-estate-ordered-seized-in-long-running-daugavpils-university-corruption-probe.a644167/     //        Interrogazione Parlamentare UE - Transparency and audit issues in relation to the Erasmus program https://politique.pappers.fr/question/transparency-and-audit-issues-in-relation-to-the-erasmus-programme-QECR1005209     //      OLAF e il caso EIT Manufacturing - EU anti-fraud office keeps its black box shut (FTM) https://www.ftm.eu/newsletters/eu-anti-fraud-office-keeps-its-black-box-shut   //     Macedonia del Nord - Frode Erasmus+ da 2.2 milioni di euro (caso Dimova) https://www.slobodenpecat.mk/it/drzhavata-ushte-gi-nema-vrateno-22-milioni-evra-zloupotrebeni-preku-erazmus-plus-programata/       //      Macedonia del Nord - Lidija Dimova denuncia e indagini in corso https://www.slobodenpecat.mk/it/lidija-dimova-bara-sloboda-a-nejzinata-prijava-za-zloupotrebeni-22-milioni-evra-evropski-pari-ushte-e-vo-predistraga/             //            Italia - Maxi-frode PNRR da 600 milioni (2024) - menzionata in Eunews https://www.eunews.it/2026/07/21/frode-presunta-al-recovery-fund-sequestri-per-20-milioni-di-euro-in-italia/