Tajani commuove la Ue: «Sì al Safe». Ma è un equivoco: tocca alle Camere

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Che sia stata una gaffe o un tentativo di dare una «spintarella», la dichiarazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, ieri mattina, durante un’audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, ha riacceso, anzi infiammato il dibattito sull’utilizzo da parte dell’Italia dei fondi del Safe, acronimo di Security Action for Europe, strumento finanziario dell’Unione europea istituito per rafforzare la difesa e la sicurezza dei Paesi membri, ai quali vengono messi a disposizione 150 miliardi di euro in totale sotto forma di prestiti a condizioni agevolate. «Abbiamo deciso di utilizzare Safe», dice Tajani, «chiedendo un intervento di 14,9 miliardi. Entro la fine dell’anno formuleremo la nostra proposta». 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Tajani commuove la Ue: «Sì al Safe». Ma è un equivoco: tocca alle Camere proviene da La Verità.