È salito a tredici morti il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.1 che ha colpito il Giappone meridionale. «Ci sono ancora persone in attesa di essere soccorse, quindi stiamo affrontando una vera e propria corsa contro il tempo», ha dichiarato la premier Sanae Takaichi, aggiungendo che «tutte le risorse disponibili» sono state impiegate.Il bilancioTakaichi ha assicurato che, fin dal momento del terremoto, il governo ha agito con la massima rapidità per valutare l’entità dei danni, in stretto coordinamento con i ministeri e gli enti competenti. Sanae ha sottolineato che, oltre alle vittime, si sono verificati crolli di edifici, incendi e danni alla rete stradale. Si sono inoltre registrate interruzioni di corrente e di acqua. A fronte del caldo estremo, Takaichi ha esortato la popolazione e il personale di soccorso ad adottare tutte le precauzioni necessarie per prevenire i colpi di calore durante le operazioni di salvataggio.I centri d’accoglienzaNelle prime ore di mercoledì 29 luglio oltre 9.000 persone si trovavano nei centri di accoglienza dopo che un forte terremoto ha colpito il sudovest del Giappone. «Abbiamo ricevuto segnalazioni di sette feriti gravi e 29 feriti lievi. Inoltre, alle 7.00 di oggi, 9.186 persone hanno trovato rifugio in 506 centri di accoglienza distribuiti in cinque prefetture, tra cui Kumamoto e Fukuoka», ha dichiarato il portavoce del governo Minoru Kihara. Otto persone sono state estratte dalle macerie di un centro commerciale parzialmente crollato vicino alla città di Kumamoto, distrutto da un’apparente esplosione circa un’ora dopo il terremoto di martedì. Di queste, tre sono decedute.Il centro commercialeLa società che gestisce il centro commerciale, Aeon, ha dichiarato che quattro dipendenti del centro commerciale di Kumamoto risultano ancora dispersi dopo i controlli effettuati sui circa 2.700 dipendenti. I clienti erano stati evacuati subito dopo la scossa iniziale. Le autorità stanno indagando su una possibile esplosione di gas presso il centro commerciale Aeon. I soccorritori hanno riferito di aver sentito odore di gas all’interno dell’edificio, ma la causa dell’incidente è ancora oggetto di indagine. Le squadre di soccorso antincendio, la polizia e circa 170 militari si sono concentrati sulle aree dell’edificio da cui erano pervenute richieste di aiuto. Oltre 4.500 soldati sono stati dispiegati per contribuire alle operazioni di soccorso nella zona colpita dal terremoto.I dispersiAltre sette persone risultano disperse dopo il crollo di una ciminiera in uno stabilimento della Nippon Paper Industries, mentre altre quattro sono rimaste gravemente ferite. In tutta la prefettura, che ha subito un terremoto mortale dieci anni fa, circa 260 mila persone sono state invitate a recarsi nei centri di evacuazione, hanno riferito le autorità. La polizia ha dichiarato di aver ricevuto 386 chiamate di emergenza dopo il terremoto, tra cui segnalazioni di edifici crollati e persone in cerca di soccorso.L'articolo Il terremoto in Giappone: 13 morti, 9 mila persone nei centri d’accoglienza proviene da Open.