Uno dei video che circolano sui social media, nel contesto della crisi di Ceuta, mostra decine di giovani stipati nel cassone aperto di un camion fermato per strada. Il filmato è stato usato per sostenere (senza conferme) che le autorità marocchine stessero organizzando il trasporto dei migranti, facendoli scendere vicino al confine spagnolo. Attraverso la nostra verifica, tale narrazione risulta fuorviante: la Gendarmerie Royale aveva bloccato il camion a circa 50 chilometri da Ceuta.La targha del veicoloGrazie a uno dei video a più alta risoluzione, è stato possibile leggere una delle targhe, quella bianca: 91672 [lettera araba] 40. Nel sistema marocchino, il codice a destra (40) identifica la prefettura di immatricolazione, che in questo caso corrisponde a Tanger-Asilah.La geolocalizzazione (senza Google)A sinistra del mezzo è visibile un agente in divisa grigia, ovvero quella della Gendarmerie Royale, il corpo competente sulle strade extraurbane e sulle autostrade marocchine. Dalla prefettura di Tanger-Asilah partono diverse strade verso Ceuta, ma Google Street View non ha copertura su questi tratti.Grazie a Mapillary, la piattaforma di immagini stradali caricate dagli utenti, è stato possibile percorrere virtualmente un gran numero di strade nel nord del Marocco dalla prefettura di Tanger-Asilah a Ceuta.Sulla strada che porta verso Tétouan si riscontra una foto che riproduce gli stessi elementi del video: la tipologia di strada, la segnaletica stradale e il profilo delle colline nello sfondo. La distanza dal confine: un’ora e un quarto di auto da CeutaLe coordinate (35°33’30.9″N 5°27’29.3″W) si trovano sulla N2, la route express a quattro corsie che collega Tanger a Tétouan. Da questo punto Ceuta dista circa 51 chilometri, ovvero a quasi un’ora e un quarto in auto (11 ore a piedi).Ricercando riscontro in qualche media o pagina social locale, otteniamo conferma dalla pagina Facebook Tetouan Press, che il 30 luglio 2026 alle 21:13 aveva pubblicato il video con la didascalia “Entrance to the city of Tetouan”Attraverso questa ricerca, di fatto, si scopre che il camion non stava scaricando migranti al confine ed è stato fermato dalla Gendarmerie Royale a Tétouan, a circa 50 chilometri di distanza dal Ceuta.Come il video è stato condiviso sui socialIl video ha iniziato a circolare il 30 luglio 2026 su Facebook e altre piattaforme con didascalie molto diverse tra loro. «Un video sembra mostrare la Gendarmeria Reale del Marocco presente mentre camion scaricano giovani uomini vicino al confine spagnolo», scrivono in alcuni post.Altri, invece, propongono una narrazione più spinta: «Migliaia di uomini in età da servizio militare sono stati portati in camion al confine marocchino-spagnolo di Ceuta. La maggior parte di loro sono criminali liberati, graziati dal re ieri. Notate l’ufficiale marocchino che li assiste. Tutto questo è stato coordinato dal governo marocchino».La geolocalizzazione del video smentisce almeno una delle affermazioni alla base di queste condivisioni: la scena non è avvenuta nei pressi del confine, la Gendarmerie Royale aveva fermato il mezzo sulla N2, a circa 50 chilometri da Ceuta. Infine, le persone fatte scendere dal cassone, se avessero voluto raggiungere il confine a piedi, avrebbero dovuto camminare per circa 11 ore.L'articolo Il camion pieno di uomini a Ceuta era a 50 chilometri dal confine: così la geolocalizzazione smentisce l’ipotesi del trasporto migranti proviene da Open.