Principe Harry perde la causa contro il Daily Mail: ora rischia un conto da oltre 13 milioni di dollari

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Per il principe Harry arriva un nuovo capitolo tutt’altro che positivo nella lunga battaglia giudiziaria contro la stampa britannica. Dopo la recente sconfitta in tribunale nella causa intentata contro Associated Newspapers Limited (ANL), l’editore del Daily Mail, il Duca di Sussex potrebbe ora trovarsi ad affrontare anche un pesante conto economico.Secondo quanto emerso nelle ultime ore, l’editore britannico ha chiesto al tribunale che Harry e gli altri ricorrenti versino un pagamento provvisorio di 13,3 milioni di dollari per coprire parte delle spese legali sostenute durante il procedimento. Una richiesta che rappresenta un ulteriore duro colpo per il secondogenito di Re Carlo III, da anni impegnato in una vera e propria guerra legale contro diversi gruppi editoriali del Regno Unito.La richiesta milionaria dopo la sentenzaLa vicenda nasce dalla causa avviata nel 2022 da Harry insieme ad altre personalità del mondo dello spettacolo e della società britannica, tra cui Elton John, Elizabeth Hurley, la baronessa Lawrence di Clarendon e altri ricorrenti.Secondo l’accusa, il Daily Mail avrebbe raccolto informazioni private attraverso metodi illeciti tra gli anni Novanta e il 2011. Tra le presunte pratiche contestate figuravano l’utilizzo di investigatori privati, intercettazioni telefoniche, accesso a dati riservati e persino l’installazione di dispositivi di sorveglianza.Dopo un lungo processo durato undici settimane, però, il tribunale ha respinto le richieste dei querelanti, ritenendo insufficienti le prove presentate a sostegno delle accuse.Doug Peters/ipa-agency.netKate Middleton e William raccontano la loro estate: gli scatti di famiglia conquistano i fanHarry contestava una presunta violazione della privacyIl principe Harry aveva sostenuto di essere stato preso di mira attraverso l’acquisizione illegale di informazioni personali, comprese notizie relative ai suoi spostamenti, ai tabulati telefonici e ad altri dati riservati. ANL ha sempre negato con fermezza ogni accusa, respingendo qualsiasi coinvolgimento nelle pratiche descritte dai ricorrenti.La decisione del giudice ha quindi segnato una netta vittoria per il gruppo editoriale, che ora punta a recuperare parte delle ingenti somme investite per difendersi durante il procedimento.Oltre 45 milioni di dollari di spese legaliL’editore del Daily Mail sostiene di aver sostenuto oltre 45 milioni di dollari di costi legali nel corso della causa. L’avvocato di ANL, Anthony White, ha chiesto al tribunale che i ricorrenti paghino immediatamente un anticipo di 13,3 milioni di dollari, mentre verrà successivamente determinato l’importo definitivo delle spese.Dal canto loro, Harry e gli altri querelanti non contestano il principio secondo cui, dopo la sconfitta, debbano contribuire alle spese processuali. Ritengono però che la cifra richiesta sia eccessiva e superiore a quella realmente giustificata. Nelle memorie depositate davanti alla corte hanno proposto un pagamento anticipato di circa 10 milioni di dollari, evidenziando inoltre di disporre di una copertura assicurativa capace di sostenere oltre 21 milioni di dollari di eventuali costi processuali.La posizione dei ricorrentiNella documentazione presentata ai giudici, il gruppo dei querelanti ha riconosciuto l’esito della causa. «Accettiamo che le nostre richieste siano state respinte ed è corretto che venga emesso un provvedimento sulle spese secondo le regole ordinarie», si legge nella memoria.Allo stesso tempo, però, gli avvocati hanno contestato sia l’entità dell’anticipo richiesto sia la valutazione complessiva delle spese avanzata da ANL, ritenendola sproporzionata rispetto ai costi effettivamente autorizzati durante il procedimento.Foto: IPA/Doug Peters/EMPICS EntertainmentHarry a Buckingham Palace: il gesto di Carlo apre alla riconciliazioneHarry parla di «insabbiamento»La sentenza non è stata accolta con rassegnazione dal Duca di Sussex. In una dichiarazione diffusa insieme alla baronessa Lawrence di Clarendon, Harry ha definito il verdetto un vero e proprio «insabbiamento».«Ci siamo rivolti al tribunale in cerca di giustizia e responsabilità», hanno dichiarato i ricorrenti, criticando duramente le conclusioni raggiunte dalla corte.Secondo la loro ricostruzione, la decisione sarebbe in contrasto con precedenti sentenze emesse nel Regno Unito contro altri gruppi editoriali coinvolti in casi di pirateria informatica e raccolta illecita di informazioni. I querelanti sostengono infatti che diverse prove e circostanze già riconosciute in procedimenti analoghi siano state sostanzialmente ignorate durante questo processo.Una nuova battuta d’arresto nella guerra ai tabloidLa causa contro il Daily Mail rappresentava uno dei procedimenti più importanti della strategia legale avviata dal principe Harry negli ultimi anni contro una parte della stampa britannica. Fin dal suo allontanamento dalla famiglia reale, il Duca di Sussex ha trasformato la tutela della privacy in uno dei temi centrali della propria attività pubblica, denunciando più volte il comportamento dei tabloid nei confronti suoi, della moglie Meghan Markle e dei loro figli.Questa vicenda, tuttavia, rischia di trasformarsi in una delle sconfitte più pesanti non solo dal punto di vista giudiziario, ma anche economico. In attesa che il tribunale stabilisca l’importo definitivo delle spese, resta aperta la questione del pagamento richiesto da ANL. Se la richiesta dell’editore dovesse essere accolta integralmente, Harry e gli altri ricorrenti sarebbero chiamati a sostenere una cifra milionaria che rappresenterebbe l’ennesimo capitolo di una lunga e complessa battaglia contro i media britannici, una guerra che il principe considera ancora tutt’altro che conclusa.Foto: Instagram @nbaeuropeMeghan Markle conquista MasterChef Australia: la telefonata a sorpresa di Harry e la richiesta ai concorrenti «Chiamatemi Meghan»| Da Rumors.it