Clamoroso episodio in quel di Firenze

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Si è verificato un episodio sportivamente molto spiacevole in quel di Firenze, durante i Campionati italiani assoluti di atletica leggera, che si sono celebrati nello stadio Luigi Ridolfi. Sabato 25 luglio, durante la tanto attesa finale dei 100 metri, il favorito Marcel Jacobs, eretto a gloria nazionale dopo il suo trionfo alle Olimpiadi di Tokyo, ha commesso una clamorosa falsa partenza. Tant’è che, prima ancora che i giudici prendessero una decisione, l’ex velocista Stefano Tilli, che da tempo accompagna il telecronista Rai di turno, si è così espresso: “Difficilissimo perdonarlo”.Basti pensare che il celebre campione giamaicano Usain Bolt, per un’analoga infrazione, venne squalificato all’istante nella finale dei Mondiali del 2011, in Corea del Sud. Eppure, dopo un lungo esame, i giudici decidono di graziare l’atleta in forza alle Fiamme Oro, con un certo imbarazzo anche da parte dei due commentatori della Rai, che hanno cercato di trovare una qualche spiegazione per un fatto che, francamente, per chi segue e pratica l’atletica leggera da una vita, spiegazioni accettabili proprio non ha.Dopodiché, ripetute le procedure per la seconda partenza, la gara è partita regolarmente con la quasi scontata vittoria del nostro celebrato olimpionico. Tuttavia, immagino per una forma silenziosa di protesta, Eric Marek, il quale nelle batterie di qualificazione aveva ottenuto il miglior tempo, dopo lo sparo è praticamente rimasto fermo, facendo mancare l’unico avversario che poteva in qualche modo impensierire Jacobs.Ora, occorre dire che, rispetto alle regole del passato (quando si passò dalla squalifica dopo due false partenze a quella successiva alla prima di chiunque la commettesse), quella attuale, in cui si esce immediatamente di scena senza appello, a molti esperti del settore è sempre sembrata eccessivamente restrittiva. Tuttavia questa è la regola che vige in tutte le federazioni che fanno riferimento alla World Athletics, ovvero la federazione internazionale di atletica leggera. E non mi risulta che all’Italia sia consentito derogare, anche per sostenere un grande campione come Jacobs, in base alla ben conosciuta legge del “Marchese del Grillo”.Comunque sia, l’atleta italo-statunitense ha così commentato l’episodio: “In qualsiasi gara all’estero – ha ammesso Marcel – sarei stato fatto fuori. Non avrei battuto ciglio, sarebbe stato corretto per chi stava guardando e per i miei avversari”. Che dire, come un vecchio tormentone pubblicitario di una banca, evidentemente la nostra federazione è “differente”.Claudio Romiti, 30 luglio 2026L'articolo Clamoroso episodio in quel di Firenze proviene da Nicolaporro.it.