In ufficio opere di Manzù e Picasso, i ladri sradicano il cancello e ripuliscono la ditta: il colpo milionario alla Lilli Petroli

Wait 5 sec.

Un furto da film è avvenuto nella notte nella località Marsicana di Oricola, in provincia dell’Aquila. Un banda è entrata nello stabilimento della Lilli Petroli, portando via sculture in bronzo e altre opere d’arte dopo aver abbattuto un pesante cancello d’acciaio del peso di diverse tonnellate. Secondo le prime ricostruzioni, il valore del bottino sarebbe di circa i 5 milioni di euro e comprenderebbe capolavori di artisti come Pablo Picasso e Giacomo Manzù. Sul caso stanno indagando i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) dell’Aquila, reparto specializzato nei reati contro il patrimonio artistico, affiancati dai carabinieri territoriali. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che le opere possano essere state rubate su commissione o destinate ai circuiti clandestini del mercato internazionale dell’arte.Il furto organizzato di opere d’arteSecondo una prima ricostruzione, il furto sarebbe durato tutta la notte. I ladri avrebbero utilizzato un camion della stessa azienda di distribuzione di carburanti per sfondare il cancello metallico d’ingresso e accedere alla sede amministrativa della Lilli Petroli. Una volta all’interno, la banda sarebbe riuscita a neutralizzare il sistema di allarme e a forzare gli accessi della struttura. I ladri avrebbero quindi rubato quadri, bassorilievi e sculture di grandi dimensioni, caricandoli su un furgone lasciato in attesa all’esterno dello stabilimento. Tra le opere rubate figurano bassorilievi di Picasso e sculture in bronzo, tra cui «la ballerina» di Giacomo Manzù, una scultura di circa dieci quintali. In copertina: il cancello della sede amministrativa della Lilli Petroli sradicato durante il colpo. Foto dei Carabinieri.L'articolo In ufficio opere di Manzù e Picasso, i ladri sradicano il cancello e ripuliscono la ditta: il colpo milionario alla Lilli Petroli proviene da Open.