Faccio un esempio che (s)qualifica il cosiddetto, almeno per ora, campo largo. Si legge che questa curiosa versione del centrosinistra sia a favore di una legge sul fine vita, una circostanza da cui nessun essere umano scappa, specie se ha la fortuna, come in Italia, di vivere mediamente intorno agli 86 anni. Tutto bene? Mah:1. la proposta di legge presentata in prima battuta dal capogruppo del PD in Senato Alfredo Bazoli (poi faremo un post sugli alberi genealogici dei progressisti made in Italy) è significativamente più restrittiva della sentenza Cappato del 2019;2. dopo lungo penare nell’attesa che si arrivasse in Aula sul testo Bazoli, che secondo loro poteva passare grazie al voto segreto che avrebbe dato il coraggio necessario a decine di “franchi tiratori” per farlo passare – o avrebbe fatto sapere all’Italia che la maggioranza di centrodestra non vuole una legge sul fine vita! – co-firma un emendamento del senatore Scalfarotto che sostituirebbe l’attuale testo, che nel frattempo, “grazie alla svolta liberal” (cit.) di Forza Italia, ha sostituito il Bazoli: un testo che naturalmente è molto più restrittivo di quello del PD, quindi di per sé incostituzionale. L’emendamento Scalfarotto è la fotocopia della proposta di legge d’iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni, le cui 74 mila firme sono state depositate in Senato nel luglio del 2025.3. nelle regioni (ex) rosse sono state adottate norme predisposte dall’Associazione Luca Coscioni e, nel caso della Toscana, presentate col necessario corredo di migliaia di firme in quanto d’iniziativa popolare; nel caso della Sardegna e dell’Emilia-Romagna, sono state presentate a seguito di interlocuzioni (non prive di false partenze).Ora, pure riconoscendo, specie alla Toscana, la coerenza di portare in porto le iniziative in tempi brevi, cosa che per esempio non sta accadendo nella (ex) rossa Umbria, in nessun caso gli uffici legislativi dei partiti che pubblicamente si dicono a favore della possibilità di autodeterminazione delle persone si sono premurati di predisporre progetti di legge, né le leadership dei partiti hanno pensato bene di chiedere sostegno legale all’Associazione Luca Coscioni.La morale di questa favola è, più o meno, sempre la stessa: alla politica italiana manca chi FA politica, mentre abbondano le dichiarazioni di impegni. Ogniqualvolta sentirete “noi ci siamo” o “faremo la nostra parte” o “ci mettiamo la faccia”, saprete che in effetti così faranno, cioè dichiareranno di esser pronti, magari anche attenti, ma latitanti sul via. Fino a che le cose andranno così, non raccoglieranno un voto in più – neanche da qualche antifa.Marco Perduca, 29 luglio 2026L'articolo Fine vita, il grande bluff del campo largo proviene da Nicolaporro.it.