Talco cancerogeno? Il maxi risarcimento di J&J e il parere dell’esperto

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Un maxi risarcimento da 5,5 miliardi di dollari: è la cifra che la multinazionale Johnson & Johnson pagherà per chiudere decine di migliaia di contenziosi legati negli Usa alla commercializzazione dei suoi prodotti a base di talco, responsabili, secondo i querelanti, di contenere tracce di amianto e di aver causato tumori alle ovaie.Talco e amianto“Molto spesso la polvere di talco viene estratta in aree in cui è presente anche l’amianto, che è cancerogeno”, spiega a LaSalute di LaPresse Saverio Cinieri, past president di Aiom, l’Associazione italiana di oncologia medica, e direttore dell’Uoc Oncologia Medica e break unit dell’Ospedale A. Perrino di  Brindisi. L’accordo di Johnson & JohnsonL’accordo raggiunto con gli studi legali, fa sapere l’azienda statunitense, sarà valido se vi aderirà almeno il 95% degli americani coinvolti nelle cause. Un epilogo che, ribadiscono da Johnson & Johnson, “non è un’ammissione di colpe”. Se infatti nella percezione pubblica un accordo multimiliardario viene spesso visto come un mea culpa, non sempre verità processuale ed evidenze scientifiche combaciano alla perfezione. La decisione della Iarc sul talcoNel 2024 la Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro con sede a Lione, “ha innalzato la soglia d’allerta sul talco, che è così passato da possibile cancerogeno a probabile cancerogeno”, segnala l’ex presidente di Aiom. Nel gruppo 2B, quello dei probabili cancerogeni, rientrano anche “il lavoro notturno, le bevande molto calde come il sake giapponese servito bollente, e il consumo di carne rossa”, aggiunge il professor Cinieri. Talco e acido boricoMa se il talco da solo non è altro che un minerale, il prodotto sospetto di J&J, così come il borotalco con cui le mamme cospargevano – oggi accade sempre meno – i corpi dei bimbi dopo la doccia, “è dato da un mix di talco e acido borico. Il primo funge da assorbente e riduce l’umidità, il secondo è un antisettico e lenitivo”. L’ipotesi è che questo mix possa indurre uno stato di infiammazione cronica, alla base della formazione del tumore. E l’amianto? “In Europa possiamo stare tranquilli”, rassicura l’esperto. “Il talco viene sottoposto a controlli rigidi: dal ’73 tutti i prodotto a base di talco devono essere per legge privi di amianto”. Oggi comunque “il borotalco si usa sempre di meno – conclude Cinieri – Questa specie di aspersione, come se fosse una polvere magica, non la fa più nessuno. In ogni caso i consumatori europei possono stare tranquilli”. Questo articolo Talco cancerogeno? Il maxi risarcimento di J&J e il parere dell’esperto proviene da LaPresse