di Daniele Priori – Con la riforma dell’articolo 38 in arrivo a Palazzo Madama, un confronto tra istituzioni, mondo mediorientale e cooperazione internazionale sulla condizione delle persone con disabilità nei territori di guerraMentre il Senato si prepara a cancellare dalla Costituzione la parola «minorati», nei territori di guerra la disabilità resta doppiamente invisibile: cancellata dal conflitto e dall’indifferenza. Se ne discute domani, 30 luglio alle ore 17, nella Sala Nassirya del Senato, nell’incontro «Terre di guerra, corpi invisibili. Persone con disabilità nei conflitti e la diplomazia dei diritti», promosso dal senatore Antonio Guidi in collaborazione con l’associazione internazionale di amicizia italo-araba Assadakah, l’agenzia di comunicazione Incandenza e Notizie Geopolitiche media partner.L’appuntamento arriva nei giorni in cui l’Aula del Senato si prepara a votare la riforma costituzionale dell’articolo 38 a prima firma dell’ex ministro alla Famiglia, che riconoscerà esplicitamente il diritto delle persone con disabilità all’autonomia, alla partecipazione e all’inclusione sociale e professionale. Il disegno di legge è già stato approvato all’unanimità in Commissione Affari Costituzionali.Interverranno, tra gli altri, S.E. Enas Mekkawi, ambasciatrice della Lega degli Stati Arabi, Talal Khrais, presidente di Assadakah, e Francesco Ricci, referente per la fisioterapia della Medical Coordination Unit di Emergency. Modera il giornalista Daniele Priori.“Dopo settantotto anni, la parola ‘minorati’ uscirà dalla Costituzione italiana – dichiara Guidi – Nel mondo, solo un Paese su quattro riconosce esplicitamente nella propria Costituzione i diritti delle persone con disabilità. Con questo voto, atteso a breve in Aula, l’Italia entra in quel gruppo ristretto. Ma quel diritto che stiamo per scrivere non esiste ancora per chi vive sotto le bombe. Con questo incontro portiamo in Senato le voci di chi lavora ogni giorno nei territori di guerra. La riforma non basta se resta dentro i confini italiani: deve diventare un punto di riferimento per la cooperazione e la diplomazia internazionale”.Durante l’incontro è prevista la consegna simbolica al rappresentante della Lega Araba di una copia della Costituzione italiana tradotta in arabo.