Il 12 agosto 2026 c'è un appuntamento che non capita spesso: un'eclissi solare totale visibile dall'Europa, la prima nell'Unione Europea dal lontano 1999. La totalità attraverserà Artico, Groenlandia, Islanda, Spagna settentrionale e le Baleari, con il momento di massima copertura attorno alle 19:47 ora italiana. Dal nostro paese non vedremo la totalità, ma l'eclissi sarà comunque parziale e molto significativa: in buona parte d'Italia il sole sarà coperto oltre il 90%, un fenomeno raro e visivamente spettacolare che vale assolutamente la pena di osservare e fotografare. In questa guida vi spieghiamo come farlo senza rischiare di farvi del male, e senza rovinare le vostre attrezzature.Quanto sarà visibile da casa mia?Prima di tutto, vale la pena capire esattamente cosa vedrete dal punto in cui vi trovate, o magari pianificare uno spostamento verso la Spagna per vivere la totalità in prima persona. Il sito eclipsemap.xyz, creato da Alessio Zanol, è uno strumento eccellente: inserite la vostra posizione e vi mostra la percentuale di copertura sulla mappa, in modo immediato e preciso. All'orario in cui sarà visibile in Italia potrebbero esserci degli ostacoli di cui non avete tenuto di conto all'orizzonte, e con questo sito dovreste riuscire a capire dove posizionarvi per avere piena visione dell'eclissi. Prima di parlare di come fotografare l'eclissi, è necessario essere chiari su un punto: guardare il sole direttamente, anche durante un'eclissi parziale, può causare danni permanenti alla retina. Il problema è subdolo perché la luce solare non provoca dolore immediato: la retina non ha recettori del dolore, e ci si può fare del male senza accorgersene sul momento. I danni, però, possono essere irreversibili.Lo stesso vale per le fotocamere. Puntare l'obiettivo del vostro smartphone verso il sole, anche solo per pochi secondi e anche fuori da un'eclissi, espone il sensore a una quantità di radiazioni che può danneggiarlo permanentemente. Non è un rischio legato all'eclissi in sé: il sole fa lo stesso effetto in qualsiasi giornata di cielo sereno. L'eclissi semmai aumenta la tentazione di fotografare, ed è per questo che vale la pena attrezzarsi nel modo giusto. La soluzione più accessibile e immediata sono i classici occhialini monouso per l'osservazione solare, quelli con le lenti di plastica scurissima che sembrano quasi opache. Su Amazon si trovano facilmente in confezioni da 2, 6, 12 o anche più pezzi, a circa 3€ a paio, il che li rende perfetti anche per organizzare un gruppo di osservazione con amici e famiglia.L'unica accortezza importante è acquistare occhialini che riportino chiaramente la marcatura CE e la certificazione ISO 12312-2, lo standard di sicurezza internazionale per i filtri destinati all'osservazione diretta del sole. Un prodotto certificato ISO 12312-2 blocca oltre il 99,999% della luce solare intensa, incluse le radiazioni ultraviolette e infrarosse, garantendo una visione sicura finché il filtro è integro. Prima di usarli, controllate sempre che le lenti non presentino graffi, fori o segni di usura: un filtro danneggiato non offre più alcuna protezione e va buttato. Diffidate di occhialini privi di queste marcature, anche se vengono venduti come "per eclissi": non esistono alternative valide a questo standard.Con questi occhialini potrete osservare l'eclissi comodamente, ma non fotografarla: proteggono gli occhi, non la fotocamera del vostro telefono.E anche se non ci dovrebbe essere bisogno di specificarlo: no, i classici occhiali da sole non vanno bene. Se volete provare a fotografare l'eclissi con lo smartphone, la prima cosa da sapere è che non potete farlo senza un filtro solare dedicato. Puntare la fotocamera del telefono verso il sole senza protezione, anche solo per qualche secondo, può danneggiare permanentemente il sensore: non è un rischio legato all'eclissi, ma al sole in quanto tale, in qualsiasi condizione di luce.Su Amazon trovate due tipologie principali di filtri. La prima sono i kit misti come quello di Solar Optics, che per circa 10€ includono 10 occhialini certificati ISO 12312-2 e CE più 3 filtri da apporre manualmente sull'obiettivo del telefono: una soluzione pratica e economica per coprire tutta la famiglia sia per l'osservazione che per qualche scatto. La seconda sono i filtri a clip come il K&F Concept ND1000000 a circa 34€, che si agganciano allo smartphone con una clip universale e offrono una densità neutra da 20 stop pensata appositamente per la fotografia solare. Detto questo, è bene essere onesti sulle aspettative: il risultato finale dipende moltissimo dallo smartphone che avete in mano. Su un modello di fascia media o bassa il sole apparirà probabilmente come un pallino arancione poco definito, senza particolari dettagli. Le cose migliorano sensibilmente con i top di gamma dotati di zoom periscopico e la possibilità di scattare in modalità manuale, abbassando l'esposizione al minimo e controllando ISO e tempo di scatto. Ma anche nel caso migliore, i limiti fisici dell'ottica di uno smartphone restano: non aspettatevi dettagli sulla superficie solare o immagini che reggano un confronto con attrezzature dedicate. Se volete fotografare l'eclissi del 12 agosto in modo serio, con immagini che abbiano davvero dettaglio e che reggano un ingrandimento, la risposta sono i telescopi smart. Dispositivi come il Seestar S30 Pro, che stiamo provando in questi giorni e su cui torneremo con articoli dedicati, rappresentano una categoria a sé: non sono telescopi tradizionali da puntare a occhio, ma strumenti completamente automatizzati e controllati da smartphone, pensati per essere usati anche da chi non ha mai fatto astrofotografia in vita sua.Il funzionamento per l'eclissi è semplice: si monta il filtro solare dedicato sull'obiettivo (è presente in confezione), si punta il telescopio verso il sole tramite l'app e da quel momento in poi si osserva tutto comodamente sullo schermo del telefono, senza mai guardare direttamente il sole. Il telescopio traccia il sole in automatico mantenendolo sempre al centro dell'inquadratura, gestisce l'esposizione e permette di scattare foto o registrare un time-lapse dell'intera progressione dell'eclissi. Il risultato sono immagini con un livello di dettaglio che nessun filtro per smartphone può avvicinare. Il prezzo di ingresso per questa categoria è ovviamente più alto rispetto alle soluzioni precedenti, ma chi ha già un telescopio smart in casa per l'osservazione notturna si ritrova tra le mani lo strumento perfetto anche per questo evento. Lo trovate su Amazon Italia, venduto da Seestar e spedito da Amazon, o sul sito ufficiale. Vale la pena sapere che ZWO, produttore del Seestar S30 Pro, ha realizzato per l'occasione anche una Edizione Speciale Total Solar Eclipse: stessa elettronica, ma con una livrea nera e oro ispirata all'ultima luce prima della totalità e una targa commemorativa numerata inclusa in confezione. Sul sito ufficiale risulta esaurito, ma con un po' di fortuna potreste trovarlo altrove. Se avete già una fotocamera con ottiche intercambiabili, che sia una mirrorless moderna o una vecchia reflex che non usate più da anni, vale la pena considerare questa strada prima di comprare qualcosa di nuovo. Esistono filtri solari in lastra o ad avvitamento, da scegliere in base al diametro del vostro obiettivo, che si trovano su Amazon a prezzi ragionevoli e che trasformano quello che già avete in uno strumento più che dignitoso per fotografare l'eclissi.Il vantaggio rispetto allo smartphone è evidente: sensori fisicamente più grandi, ottiche migliori e controllo manuale completo su esposizione, ISO e tempo di scatto. Detto questo, non è una soluzione automatica né banale. Serve un obiettivo con una focale sufficiente per non ritrovarsi con il sole come un puntino nel frame, serve un cavalletto stabile, e serve sapere come impostare manualmente la fotocamera per non sovraesporre. Non c'è tracking automatico del sole, quindi dovrete riquadrare manualmente man mano che si sposta. Se avete già tutto e siete a vostro agio con la fotografia manuale, è una soluzione ottima. Se invece dovete comprare obiettivo, filtro e cavalletto partendo da zero, il conto sale rapidamente e potrebbe avere più senso valutare direttamente un telescopio smart. Qualunque soluzione scegliate, l'importante è non farsi trovare impreparati il 12 agosto. Un'eclissi parziale al 90% è comunque uno spettacolo raro, e una foto sfocata o sovraesposta scattata all'ultimo momento è un rimpianto facile da evitare.Vale la pena spendere un'ultima parola sui telescopi smart in generale: non sono strumenti pensati solo per eventi come questo. Brand come ZWO con Seestar, ma anche altri produttori come DWARFLAB o Vaonis che si sono affacciati su questa categoria negli ultimi anni, hanno costruito dispositivi che permettono a chiunque, senza esperienza pregressa, di fotografare nebulose, galassie e ammassi stellari con risultati impensabili fino a pochi anni fa. L'eclissi del 12 agosto può essere un'ottima occasione per avvicinarsi a questo mondo, con la consapevolezza che il dispositivo che userete quel giorno per fotografare il sole tornerà utile ogni notte serena per molto tempo.L'articolo Eclissi solare il 12 agosto: come fotografarla senza rovinarti gli occhi (e il telefono) sembra essere il primo su Smartworld.