OPPO Find X9 Ultra è terzo al mondo per fotocamere DXOMARK, ma c'è un limite importante

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Il OPPO Find X9 Ultra è appena passato sotto i ferri di DXOMARK e il verdetto è chiaro: terzo posto assoluto nella classifica fotocamere con 170 punti, a pari merito con il Vivo X300 Ultra. Un risultato di tutto rispetto, ma che lascia anche qualche domanda aperta, soprattutto se consideriamo il sistema di fotocamere che questo smartphone porta in dote.Parliamo di quattro obiettivi: un sensore principale da 200 megapixel con apertura f/1.5, un ultra-grandangolo da 50 megapixel, un teleobiettivo da 200 megapixel con zoom ottico 3x e un secondo teleobiettivo da 50 megapixel con zoom ottico 10x. Su carta, è una delle dotazioni più aggressive del mercato. Nella pratica, vediamo dove eccelle davvero e dove invece mostra qualche crepa. In fotografia il Find X9 Ultra convince su quasi tutti i fronti. La preservazione dei dettagli è uno dei punti di forza più solidi: le misurazioni di laboratorio sono tra le più alte della categoria e i risultati nel mondo reale confermano il dato. Il controllo del rumore è efficace nella grande maggioranza delle situazioni, e la modalità ritratto brilla per segmentazione naturale e bokeh convincente, ottenuto sfruttando il primo teleobiettivo da 3x invece della fotocamera principale. Anche l'autofocus in foto è affidabile, rapido e preciso anche sui soggetti in movimento.Le limitazioni ci sono, ma emergono principalmente in condizioni difficili. In scena con forte controluce o con illuminazione calda, possono comparire dominanti di colore indesiderate. In ambienti molto bui, il mosso può degradare la nitidezza, e in scene ad alto contrasto estremo si rischia il clipping sulle alte luci. Non sono difetti che si vedono ogni giorno, ma è giusto saperli.Il teleobiettivo è probabilmente il vero asso nella manica: DXOMARK certifica che a focali lunghe e lunghissime il Find X9 Ultra supera persino il Vivo X300 Ultra in termini di dettaglio. La resa è naturale, senza quell'effetto "dipinto" che si vede spesso quando l'AI genera dettagli artificiali per compensare la perdita di risoluzione ottica.Sul fronte video le cose si complicano. La stabilizzazione è efficace, l'esposizione è generalmente accurata e il range dinamico è ampio. Il problema principale è la bassa luminosità: in video notturno i dettagli si perdono, il rumore diventa evidente nelle zone scure e possono comparire dominanti cromatiche sulle carnagioni. L'autofocus video è preciso ma a volte lento, con qualche scatto visibile nelle transizioni in condizioni di scarsa luce. Non è un video phone per chi gira di notte, insomma.Vale la pena notare che DXOMARK assegna al Find X9 Ultra il punteggio massimo nella fotografia in bassa luce, ma questo si riferisce esclusivamente alle foto, non ai video. La differenza di prestazioni tra i due casi d'uso è marcata, e chi compra questo telefono pensando di usarlo come videocamera notturna potrebbe restare deluso.Rispetto al Vivo X300 Ultra, che condivide lo stesso punteggio globale, il Find X9 Ultra perde terreno soprattutto in video tele, in alcune scene naturali e nella gestione complessiva dello zoom in video. In foto, invece, il teleobiettivo a lunga distanza è il punto dove OPPO riesce a fare la differenza.Un confronto diretto con l'iPhone 17 Pro, che DXOMARK usa come riferimento in diversi test, mostra il Find X9 Ultra avanti in termini di dettaglio e controllo del rumore nelle foto, mentre Apple mantiene un vantaggio nella coerenza del video in condizioni difficili.Con due sensori da 200 megapixel e un sistema a quattro fotocamere di questo livello, il Find X9 Ultra è uno dei telefoni più seri per la fotografia mobile del 2026, ma chi cerca la perfezione assoluta anche in video dovrà ancora guardare altrove.L'articolo OPPO Find X9 Ultra è terzo al mondo per fotocamere DXOMARK, ma c'è un limite importante sembra essere il primo su Smartworld.