A undici giorni dall’incidente durante il concerto di San Salvo Marina, in provincia di Chieti, Noemi è ancora ricoverata. Ad Alessandra Vitali di Repubblica, ha raccontato così la diagnosi e perché non è ancora stata dimessa: «Per fortuna la frattura dell’acetabolo non è scomposta, in trenta giorni il callo osseo si dovrebbe ricostruire, però devo stare ferma, per questo sto ancora in ospedale. Non mi posso tirare su dal letto, ho anche la quinta vertebra scheggiata, faccio riabilitazione. Però dai, poteva andare peggio». Alla frattura si aggiunge una ferita alla testa, richiusa con due punti: «Capirai, già avevo poca memoria prima, figuriamoci adesso…», ha scherzato la cantante, che fin dai primi giorni ha scelto di raccontare l’accaduto con ironia.Quando torna sul palco Noemi: le nuove date del tourIl rientro live è fissato per il 16 agosto a Bisacquino, in provincia di Palermo, anche se l’artista preferisce muoversi con cautela scaramantica: «Magari non scriviamo “torna in tour”, meglio “dovrebbe tornare”». Come riportato da Il Fatto Quotidiano, le tappe del 26 luglio a Iglesias e del 3 agosto a Circello, nel Beneventano, sono state annullate e non recuperabili, mentre i biglietti già acquistati resteranno validi per le nuove date. Il tour riprenderà poi in autunno con due appuntamenti nei teatri, il 14 dicembre all’Arcimboldi di Milano e il 22 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel frattempo Noemi resta comunque presente in tv: da martedì 4 agosto debutta su Italia Uno con Yoga Radio Estate, condotto insieme a Enrico Papi, «per fortuna quelli li avevo registrati prima».Perché Noemi scherza sulla caduta dal palco: «Non è sottovalutazione»L’autoironia, spiega la cantante sempre a la Repubblica, non è stata una sottovalutazione dell’accaduto ma un modo per farsi coraggio: «Mi piace alleggerire le situazioni, non per sottostimare quello che mi è successo ma anche per darmi coraggio. Il sorriso, la battuta che rimette a posto le vibrazioni storte». Un approccio confermato anche nella gestione dei social, dove ha risposto con leggerezza ai messaggi dei fan, tra cui la citazione di Jovanotti «la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare», e ha respinto ogni imbarazzo: «Ma quale figuraccia? A parte che sono in ottima compagnia, è pieno di colleghi ai quali è successa la stessa cosa». Per Noemi, però, esiste una distinzione netta tra la sua disavventura e le difficoltà vere: «Si cade davvero quando si attraversano momenti di sconforto, quando si è soli, senza una rete di affetti, di vicinanze. I guai veri sono quelli legati alla sanità mentale, ai problemi seri di salute».L'articolo Come sta Noemi dopo la caduta dal palco: perché è ancora in ospedale. Le fratture e la ferita alla testa: «Non posso alzarmi, però dai: poteva andare peggio» proviene da Open.