Sono definite come «un dettaglio di violenza ingiustificato» le «immagini, raffiguranti il luogo del ritrovamento del cadavere di Chiara Poggi» e i particolari del corpo senza vita della ragazza uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. A stabilirlo il Garante della Privacy, in un provvedimento di circa un mese fa con cui ha inflitto una sanzione di quasi 60 mila euro a due programmi di Mediaset, ovvero “Le Iene” e “Zona Bianca”, per aver diffuso immagini «ingiustamente lesive della dignità personale della vittima e della sua famiglia senza nulla aggiungere alla narrazione dei fatti e delle vicende legate al caso giudiziario». Il procedimento nato su iniziativa dei genitori di Chiara, Rita e Giuseppe PoggiIl procedimento è nato su iniziativa dei genitori di Chiara, Rita e Giuseppe Poggi. La famiglia della giovane ha puntato il dito contro immagini ritraenti l’interno della loro abitazione e in particolare dell’area in cui è stato rinvenuto il corpo della figlia Chiara «imbrattata di copiose macchie di sangue» e delle gambe del cadavere della figlia «disteso in posizione prona sulle scale con la testa rivolta verso gli scalini più in basso». Mediaset, davanti ai reclamanti, aveva difeso le scelte editoriali parlando di scena del crimine da descrivere, salvo poi cancellare le immagini «quale forma di rispetto della Società nei riguardi dei sig.ri Poggi e della memoria della vittima». Ma è proprio la rimozione dell’estratto – sottolinea il Garante – la conferma un riconoscimento di responsabilità in ordine agli illeciti contestati.L'articolo «Basta diffondere immagini del corpo di Chiara Poggi». Così il Garante della privacy interviene sul caso Garlasco: sanzioni a Le Iene e Zona Bianca proviene da Open.