Da Berlino a Ceuta, il fallimento del buonismo europeo è sotto gli occhi di tutti

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Per troppo tempo una parte della politica europea ha scambiato il buonismo per governo. In nome di un multiculturalismo senza regole, ha rinunciato a pretendere integrazione, rispetto delle leggi e condivisione dei valori che hanno costruito le nostre democrazie. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: quartieri sempre più difficili da governare, tensioni sociali crescenti e cittadini che si sentono ignorati ogni volta che chiedono sicurezza, controllo delle frontiere e regole uguali per tutti.Leggi anche: Il problema dell’immigrazione spiegato in cinque paroleDal business degli aiuti all’immigrazione di massa il passo è breveDifendere l’identità europea non significa odiare chi professa una religione o proviene da un altro Paese. Significa affermare con chiarezza che libertà, uguaglianza tra uomo e donna, laicità dello Stato e rispetto delle leggi non sono negoziabili. Chi continua a liquidare ogni critica come “intolleranza” evita il confronto sui problemi reali e finisce per alimentare proprio quella sfiducia che dice di voler combattere. Governare l’immigrazione significa decidere, non subire.Massimo Micheli, 30 luglio 2026L'articolo Da Berlino a Ceuta, il fallimento del buonismo europeo è sotto gli occhi di tutti proviene da Nicolaporro.it.