Dom, 2 Ago 2026La Giunta ha approvato le linee di indirizzo per un bando pubblico che metterà a disposizione fino a 20 posteggi extramercato.DiMarco SacchiCondividi l'articolo(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)Il Comune di Milano interviene per offrire una soluzione temporanea agli ambulanti storici rimasti esclusi dalla nuova organizzazione delle attività commerciali intorno allo stadio di San Siro. La Giunta ha approvato le linee di indirizzo per un bando pubblico che metterà a disposizione fino a 20 posteggi extramercato, destinati alla vendita durante le partite e gli altri eventi ospitati dal Meazza.Le nuove postazioni – come si legge nel documento consultato da Calcio e Finanza – si aggiungeranno ai 22 operatori già autorizzati per la stagione calcistica 2026/27. Le licenze avranno però una durata limitata: non potranno andare oltre il 30 giugno 2027 e potranno essere rinnovate soltanto qualora continuino a sussistere le condizioni necessarie, anche alla luce dei cantieri e delle modifiche alla viabilità attesi nell’area.Un bando pubblico per l’assegnazione dei postiL’assegnazione non sarà automatica. Gli interessati dovranno partecipare a una procedura a evidenza pubblica, mentre la collocazione definitiva degli stalli dovrà ottenere il parere vincolante di Polizia Locale, Prefettura e Questura sotto i profili della sicurezza, dell’ordine pubblico e della circolazione stradale. Il Comune si è comunque riservato la possibilità di aumentare successivamente il numero delle postazioni, qualora le verifiche sull’area lo consentissero.L’intervento di Palazzo Marino arriva dopo la vendita del compendio immobiliare comprendente lo stadio e le aree circostanti a Milan e Inter, perfezionata nel novembre 2025. Parallelamente, la scadenza del precedente accordo tra M-I Stadio e il Consorzio Operatori Stadio Milano aveva reso necessario un nuovo bando privato per l’assegnazione degli spazi commerciali.La nuova organizzazione aveva però comportato una sensibile riduzione degli stalli disponibili. Dai circa 60 operatori attivi nell’area si era arrivati al mantenimento del rapporto con all’incirca la metà degli ambulanti originari, lasciando fuori una parte degli esercenti che lavoravano stabilmente intorno allo stadio. Per limitare l’impatto occupazionale, il Comune ha così deciso di ricostituire almeno in parte il segmento del commercio su area pubblica. Il bando riconoscerà una premialità specifica agli operatori attivi a San Siro fin dai primi anni Novanta e rimasti esclusi dall’accordo privatistico con i nuovi proprietari dell’area.La graduatoria premierà soprattutto la professionalità e l’esperienza. Fino a 35 punti saranno attribuiti in base all’anzianità dell’impresa, mentre altri 15 punti potranno essere riconosciuti a chi documenterà di avere esercitato direttamente l’attività nell’area di San Siro durante la stagione 2025/26 e di essere rimasto escluso dall’attuale contratto.Saranno inoltre valutati la stabilità occupazionale, le dimensioni dell’impresa, la vendita di prodotti locali e di qualità, l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale e la presentazione di progetti innovativi. Per garantire una maggiore pluralità dell’offerta, ciascun soggetto potrà ottenere al massimo un posteggio e dovrà corrispondere il relativo canone annuale per l’occupazione del suolo pubblico.La procedura sarà gestita interamente per via telematica e il provvedimento è stato dichiarato immediatamente eseguibile, così da consentire la pubblicazione dell’avviso in tempi rapidi. Quella individuata dalla Giunta resta comunque una soluzione ponte, limitata alla stagione 2026/27 e legata all’evoluzione del progetto di trasformazione dell’intero quadrante di San Siro.Developed by 3x1010