Sul giallo di Garlasco spunta il mistero dell’Estathé. Ne ha parlato durante l’ultima puntata di Zona Bianca, in onda su Rete4, il giornalista investigativo Luigi Grimaldi, che continua a fare le pulci alla imbarazzante indagine del 2007. Interpellato da Giuseppe Brindisi, il giornalista ha esposto con chiarezza ciò che emerso da un attento approfondimento di alcune foto relative alla pattumiera di casa Poggi ed al suo contenuto. Foto che, per la cronaca, non furono realizzate dai carabinieri, i quali evidentemente ritennero ininfluenti i relativi reperti, bensì dalla difesa di Alberto Stasi, alla quale fu però impedito di poterli esaminare.Secondo Grimaldi l’Estathé presente nell’immondizia, analizzato solo dopo 18 anni dagli attuali inquirenti, sulla cui cannuccia è stato rinvenuto il Dna di Alberto Stasi, non apparterrebbe alla stessa confezione che si trovava nel frigo – confezione acquistata dalla povera Chiara Poggi 4 giorni prima del suo omicidio -, bensì ad una partita successiva a questi ultimi. Infatti, non solo quello consumato riporta il numero di un lotto di produzione diverso rispetto ai 4 rimasti nella confezione dai 6 pezzi, ma esso non reca neppure il logo del Giro d’Italia del 2007 stampigliato su questi ultimi.A questo punto il conduttore gli chiede cosa significa tutto questo: “Cosa vuol dire? – risponde deciso Grimaldi -Che i conti non tornano per niente rispetto a questo barattolino, anche per una serie di altri motivi. Questa coincidenza di quattro mesi sembra un indizio, perché il problema è che questo barattolino, che fa parte dell’immondizia, è un elemento cruciale in un’indagine per omicidio, che va fatta subito per proteggere la prova, congelare quelle che sono le conseguenze di ciò che succede se lasci per mesi l’immondizia: fa parte dell’ABC dell’investigatore. Noi non abbiamo nessuna immagine di quel secchio dell’immondizia con quell’Estathé fino al 16 aprile 2008, i carabinieri non hanno una foto di quel secchio agli atti. Abbiamo queste immagini perché le hanno scattate i consulenti di Stasi a settembre e poi a dicembre”.Come un fiume in piena, il giornalista aggiunge: “Perché il fatto che i brick siano diversi potrebbe essere l’inizio di qualcosa di molto grave? Perché nella loro relazione finale i consulenti medico-legali di Stasi scrivono e documentano con le foto che il contenuto di quel secchio è stato alterato fra ottobre e dicembre 2007. Se guardiamo le immagini, chiunque può vedere che quel secchio è cambiato, quindi abbiamo due alterazioni di elementi di prova che dovevano essere protetti e conservati e che sono stati fatti marcire per mesi. Non c’è la garanzia che quello che c’è in quel secchio abbia la minima attendibilità”.Leggi anche: “Quei suicidi misteriosi a Garlasco su cui nessuno ha indagato. Pochi elementi contro SempioA chi si scandalizza per Garlasco ricordiamo il CovidMa non basta, a parere di Grimaldi : “La cosa grave è che io voglio vedere in quel secchio cosa c’era dentro il 13, il 14 e il 15 agosto, non il 16 aprile dell’anno dopo. Quella lattina compare il giorno in cui i consulenti di Stasi vanno a fare le foto e il sopralluogo in casa Poggi, il 5 settembre 2007″. Puntando il dito come un moderno Emile Zola, così conclude il giornalista: “Qui la questione è che ci sono delle responsabilità quando succedono queste cose. Rispetto a Sempio questa cosa è ininfluente, rispetto a Stasi al momento è ininfluente. Per cosa è influente questa cosa?È una questione che diventa determinante nel momento in cui diciamo che la situazione che viviamo oggi è stata determinata da una serie di azioni compiute nel 2007 e negli anni successivi e che non si possono far rientrare nel novero dei comuni errori operativi. Noi sappiamo che ci sono state altre violazioni della catena di custodia di quello che c’era in quella casa: parliamo del PC di Chiara, della chiavetta di Chiara che viene trafugata e vista, poi rimessa a posto e ricompare a ottobre. Il 14 agosto sono stati alterati 942 file. Stiamo parlando di alterazioni del 2007″.Ora, al di là della rilevanza o meno di quanto evidenziato da Grimaldi, aggiunge ciò alla montagna di sviste ed errori macroscopici che la nuova indagine ha portato in superficie, c’è ancora qualcuno che oggi abbia il coraggio di sostenere che la sentenza di condanna nei confronti di Alberto Stasi sia ancora inattaccabile?Claudio Romiti, 29 luglio 2026L'articolo Garlasco e il mistero dell’Estathé proviene da Nicolaporro.it.