“La transizione energetica? Serve realismo e mix delle fonti”

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Una decisa e ulteriore accelerata negli investimenti sulla rete e sulla sua sicurezza: Terna dà energia al cambiamento puntando innanzitutto sulle infrastrutture. Come questo sta avvenendo lo ha spiegato a Nicolaporro.it Pasqualino Monti, Amministratore Delegato Terna.“Quando si parla di investimenti nella rete non si parla soltanto di incrementare la capacità della rete, ma anche di rendere il viaggio dell’energia più sicuro. Su questo l’Italia e Terna devono focalizzarsi, soprattutto nel futuro piano industriale: sulla rete abbiamo investito tanto, sulla sicurezza della rete ci sarà tanto da investire, ma nel nuovo piano che presenteremo nel primo trimestre del 2027 questi elementi saranno ben definiti”, ha affermato il top manager, tra i protagonisti della Ripartenza 2026 di Maratea.Per Terna, lo sviluppo avviene nella traiettoria delle indicazioni dettate dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec), che prevede una quota di rinnovabili sul consumo e sulla produzione elettrica superiore al 60% entro il 2030. Tali traguardi, ha sottolineato Monti, devono essere raggiunti con convinzione ma anche con il necessario pragmatismo.“La transizione energetica deve poter avvenire nel più breve tempo possibile, nel frattempo però dobbiamo essere realisti e dobbiamo quindi coprire un fabbisogno: lo si fa non solo con le prospettive, ma nel breve e medio periodo lo si fa anche con tutte le fonti a disposizione, anche quelle fossili e il gas in particolare. Da un lato le fonti programmabili, dall’altro l’incremento spinto nelle rinnovabili: questo ci consente di conseguire i risultati prefissati”, ha affermato l’Amministratore Delegato di Terna.Proprio nelle scorse ore, il Gruppo ha chiuso i risultati del primo semestre con un utile netto di gruppo a 591,2 milioni di euro, +0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I ricavi salgono dell’11,6% a 2,113 miliardi, +7,9% l’Ebitda a 1,467 miliardi.Marco Leardi, 30 luglio 2026L'articolo “La transizione energetica? Serve realismo e mix delle fonti” proviene da Nicolaporro.it.