Non chiamatela sinistra, chiamatelo comunismo, partito comunista, suona meglio ed è più vero. La religione dei tarati e dei vigliacchi, hanno avuto due secoli di occasioni e le hanno sprecate tutte, hanno ciclicamente peggiorato il mondo senza mai assumersi una responsabilità. Il comunismo impone, a strati di cadaveri, le sue ricette demenziali, poi, a disastro puntuale, scarica il barile delle colpe e dice: avete visto, non collaborate, ci vuole più di me, ci vuol più comunismo. A Ceuta lo sbarco delle orde balorde, che i comunisti fingono di credere risorse, la città immancabilmente assaltata, devastata, distruzioni e violenze ovunque e i comunisti oscillano da “non è successo niente” a “non fatetene una tragedia, va così” per dire l’immigrazione che va nel senso della storia, che non si può fermare, è inevitabile ma, contemporaneamente, è un attentato, una destabilizzazione ascrivibile a: Israele, l’America, i sionisti, Trump, donna Meloni. Questa specialmente, siccome, benedetta, ha bloccato Schengen con la Spagna. “Ah, Ceuta è africana”. Tra i guasti marci dei comunisti il loro analfabetismo ritardato a tutti gli effetti incluso quello storico, Ceuta già dominio romano è iberica dal 1400 e dintorni, fu una testa di ponte berbera per diffondere l’Islam in nordafrica, ma questi mentono e non sai mai se con scienza e senza coscienza o semplicemente perché il livello è Ilaria Salis e Lella Schlein, gente formatasi alla scuola del marciapiede dei centri sociali, delle occupazioni, delle sardine, di Zerocalcare.Il grande complotto! La manovra dei perfidi ebrei adunchi! Ma stiano lì, che se pure complotto c’è stato è irrilevante perché indistinguibile dalla realtà dello sfascio comunista: semplicemente c’è un Paese, il Marocco, che ha deciso di svuotare le sue galere dai peggiori e, per non ritrovarseli in strada, li ha impacchettati, messi sui camion e scaricati alla frontiera: andate e conquistate Ceuta, la porta più porosa d’Europa dove un regime familiare corruptissimus ha intascato Dios solo sa cosa per sanarne 3 milioni a botte di 500mila, con una legislazione assassina che vieta di intervenire alla Corte Suprema, alla polizia che osserva inerte. Sanchez pensava di ottenere un serbatoio inesauribile di voti naturalizzati, la UE delle baronesse e delle burocratesse inette e complici non vedeva, era a posto così. Stiano là quelli che ancora difendono le invasioni, che se gli chiedi “Tu quanti te ne prendi” rispondono “Perché, tu vivi a Ceuta?”. Repliche penose, degne di chi va in processione da Cospito. Stiano là i coglioni che ancora hanno il coraggio di dire che è un modo per far fuori Sanchez e ci vuole ancora più Europa, più ponti. Sì, ma da buttarci di sotto voi.Leggi anche: Assalto a Ceuta, questa è guerra ibrida di Nicola PorroCeuta invasa e Sanchez va in vacanza. Peccato che i conti non torninoIl comunista indefesso si dibatte nelle sue contraddizioni di tolla: ma andassero a quel Paese, andassero a Ceuta i Calenda che non sanno come motivare la rovina, ci andasse la piddina Morani che nello stesso post è capace di passare dall’anatema sulla remigrazione all’esaltazione della remigrazione da sinistra, “Ah, 48mila su 50mila già rimpatriati, Schengen non serve”. Come? Non si era detto che era impraticabile e comunque una barbarie vannacciana? Ma, come sempre nel vergognoso mondo comunista, una cosa non è buona o immorale in sé, dipende da chi la fa. “Ah, cosa crede di fare quella bloccando Shengen?”. Una cosa buona e giusta, casomai arrivata tardi, proteggere questo Paese già dissestato, che quelli in 24 ore ce li ritroviamo in giro a sventrare le donne: non invadono alla ricerca di un mondo migliore, invadono per distruggere il mondo che trovano, nel segno dell’Islam.E i comunisti pelosi, cresciuti nella bambagia cinematogrfica o a pendolo tra un monopattino e una borsa griffata, non stanno difendendo Ceuta, stanno difendendo l’ennesimo inquilificabile dal quale il comunismo italiano doveva ripartire, “ah che gliele ha cantate chiare alla fascista Meloni”. Patetici. Caduto anche Sanchez, impresentabile, destinato a rese dei conti inevitabili, chi troveranno? La nipote di Fakir? Il comunismo è imbarazzante come una cagata sul divano perché fondato sulla bugia di sistema, una scappa dal fianco alla immancabile Ilaria Salis, capace di scrivere senza tremare: “Auspico che alle persone riuscite a entrare in una exclave coloniale nel continente africano vengano pienamente riconosciuti tutti i diritti che spettano loro”, ecco, qui si che ci siamo, la ridondanza di stampo antagonista verso la sintassi, quella è genuina, “la migrazione è un fenomeno umano ed economico e noi siamo e saremo sempre dalla parte dell’umanità e della giustizia sociale. La ragione umanista e socialista può, e dovrà, prevalere sulla paura, il futuro felice del mondo è la coesistenza”.Al netto delle bestialità, lessicali e di contenuto, al netto dell’alienazione per cui il mondo felice nella coesistenza si risolve, a Ceuta come a Lampedusa, negli indigeni barricati sotto l’assalto di ossessi primitivi, al netto pure degli svarioni storici sulla exclave “coloniale”, ma da una così mica si può pretendere un minimo di approfondimento, l’assunto salisiano sfascia con una manganellata tutte le ricostruzioni improntare a complottismi e dietrologie: questi, dunque, tracimano come dinamica sociale, spontanea, inevitabile, pretendono tutti i diritti (niente doveri, ovviamente), in quanto la migrazione è roba economica. Quindi la sega dei migranti che scappano dalla guerre è completamente inventata.Difatti la è, dove ci stanno guerre vere non scappano, non possono, questi arrivano sospinti dai loro Paesi o per logiche di conquista e il “fenomeno umano ed economico” si risolve nella conquista di Paesi imbelli da saccheggiare pretendendo pure diritti, prestazioni sociali e risarcimenti. Il che è accaduto negli ultimi 30 anni, riducendo comunisticamente l’Europa alla negazione di se stessa. Una bugia avvolta nella menzogna: scappano dalle guerre in Marocco? Scappano dalla miseria in Marocco? Ho un bagnino di 17 anni, studente con la media dell’8 e lavoratore d’estate, che è un genietto con l’oro che ha nel cervello a differenza di quasi tutti i suoi coetanei che nel cervello hanno la merda conformista e comunista: “Ma ti pare possibile? No, dico, una cosa come a Ceuta ti pare che la possiamo accettare, da europei? Io lo sai che faccio? Vado in Marocco, piglio la cittadinanza marocchina, poi torno in Italia da migrante, non faccio un cazzo, delinquo, non pago e vengo pagato”. Perfetto! Sta tutto qui lo scempio dell’eurocomunismo in mano ai Sanchez, ai Macron, alle Merkel, alle Ursula, ai Renzi, ai Giuseppi, a quelli che li hanno preceduti, a quelli che li seguiranno.Allora chi mente, la barricadera Salis o la patinata Morani? Tutt’e due, perché al di là delle sfumature estetiche sono la stessa cosa. Salis non sarebbe Salis se non offrisse in cauda perle di irresistibile improntitudine, perle come macigni, chè qui davvero un Dio la deve perdonare perché non sa quello che dice: “La ragione umanista e socialista” ricorda per demenziale improntitudine la canzoncina famosa, “evviva il comunismo e la libertà” che è un po’ come la satira di Paolo Villaggio quando diceva che “i comunisti ti promettono di vivere felice purtroppo come a Praga”. O a Ceuta, ultimamente, però non è successo niente, sono i benvenuti, però li hanno remigrati quasi tutti, adelante Pedro, però basta organizzare un gaypride e tutto va a posto. Piuttosto, c’è l’ondata di calore, il riscaldamento globale, anche qui serve più politica verde, più comunismo, l’abominio climatico ancora una volta non è bastato, dice la compagna Lella più climatizzatori per tutti, però col bollino rosso del socialismo umanistico.Max Del Papa, 2 agosto 2026L'articolo Salis confessa: la storia dei migranti che “scappano dalla guerra” era falsa proviene da Nicolaporro.it.