Paura nella notte di mercoledì 29 luglio, a Roma, per un incendio divampato all’interno dello stabile occupato di Spin Time Labs. Un episodio risolto in tempi rapidi, senza gravi conseguenze, ma che ha riacceso le polemiche, solo assopite, sull’ipotesi di un suo sgombero. Da FdI e dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, si è levato l’appello al sindaco Roberto Gualtieri, che vogliono lo Spin Time «sgomberato senza ulteriori rinvii». Dall’opposizione, pronta la replica: «Strumentalizzazione politica della destra». È intanto in corso un tavolo di emergenza alla presenza del prefetto, del sindaco di Roma e dei rappresentanti della proprietà dell’immobile, mentre l’edificio resta sotto sequestro giudiziario e nessuno potrà per il momento rientrare.L’incendio nella notteEra ormai calata la notte sul quartiere Esquilino, in via Santa Croce in Gerusalemme, quando intorno alle ore 22, anche a distanza di centinaia di metri, si sono cominciate a vedere colonne di fumo nero provenire dallo stabile occupato di Spin Time Labs. Pronto l’intervento della polizia che, una volta accertata la pericolosità dell’edificio in seguito al rogo, ne ha messo in sicurezza gli occupanti, ponendo l’area sotto presidio. Sul posto, sono così arrivati vigili del fuoco e protezione civile, oltre ai blindati del reparto mobile della polizia. Una misura, quella disposta inizialmente di un divieto al re-ingresso nello stabile, che continua anche in queste ore. Nonostante l’incendio sia stato domato senza gravi conseguenze, infatti, agli occupanti non è stato ancora concesso di rientrare nei locali e l’immobile è stato posto sotto sequestro guidiziario. Per questo motivo, i rappresentanti della comunità hanno indetto per le 17 di oggi, 30 luglio, una protesta.Le cause dell’incendioSecondo i primi accertamenti, ancora in fase di verifica, l’incendio potrebbe essere stato provocato da un cortocircuito sviluppatosi mentre era in funzione un trapano a colonna. Sarebbe stato a causa delle scintille provenienti dallo strumento che l’incendio sarebbe divampato, quindi, nei locali dell’officina dello stabile.Il Tavolo COSP, il sequestro giudiziario e la notte sotto le stelleSi è svolto nel pomeriggio un COSP (Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica), un tavolo istituzionale di coordinamento presieduto dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini, al quale hanno partecipato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Monsignor Baldo Reina, Vicario Generale della Diocesi di Roma, il Questore di Roma, Roberto Massucci e l’Assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi. Presenti anche i rappresentanti della proprietà dell’immobile. Al termine dell’incontro, Zevi ha dichiarato a margine dell’Assemblea in strada degli occupanti dello Spin Time: «Lavoriamo con tutte le altre istituzioni e anche con la proprietà per cercare di capire se una soluzione si può trovare. La nostra soluzione ideale come Roma Capitale – ha precisato – è trasformare» l’immobile «in case popolari come abbiamo fatto a Porto Fluviale con i fondi del Pnrr. Ma su questo la proprietà deve essere d’accordo. Inoltre l’immobile è sottoposto a due sequestri, uno per l’occupazione e uno per l’incendio. C’è un dialogo aperto». E ha poi aggiunto: «Lavoriamo per salvaguardare l’esperienza della comunità di Spin Time. E per dare una risposta immediato alla condizione drammatica di tutte queste persone». Per stasera, comunque di rientrare non se ne parla: «È impensabile».Le polemiche degli occupantiIl grido di protesta lanciato dalle pagine social di Spin Time racconta una notte da incubo, in cui molte persone «sono uscite di casa scalze o in pigiama e si stanno alternando sulle brandine messe a disposizione dalla Protezione Civile a partire dalle 6 di stamattina». Al tempo stesso, sembra montare, non troppo velata, la critica a un intervento considerato troppo zelante da parte delle forze dell’ordine: «L’edificio è stato evacuato autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti» e «non si registrano danni alle persone né all’edificio». Su Instagram, anche l’auto-elogio «all’efficienza dell’autogestione» messa in atto dalla comunità.Il sit-in dal pomeriggio alla notte«Convochiamo quindi un’assemblea pubblica cittadina oggi alle ore 17», si leggeva nel pomeriggio sulle pagine social di Spin Time S.p.A.: «Siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutti. Portate powerbank, acqua, pannolini e assorbenti, cibo, snack e bevande rinfrescanti. Ma soprattutto, portate i vostri corpi». Una situazione insostenibile, denunciano, quella che stanno vivendo gli abitanti all’indomani della scongiurata tragedia, anche per le «temperature da bollino rosso».A scatenare la polemica, anche l’accusa mossa a chi è intervenuto nel corso delle operazioni: «Le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessimo messo a disposizione tutte le chiavi necessarie». Confusione, scrivono ancora, in quanto agli abitanti è al momento concesso di entrare nelle abitazioni per prendere le proprie cose solo se scortati dalle forze dell’ordine. Il timore è quindi che si vada verso uno sgombero definitivo, dopo che era già stato evocato nel dicembre scorso, portando moltissime persone in strada per protestare.Non è stato il primo incendioNon è la prima volta che tra le mura dello Spin Time Labs si sviluppa un incendio: era successo anche nel 2022 quando circa 150 persone, erano state fatte evacuare. Le fiamme, quella volta, erano partite da un condizionatore malfunzionante. Questa volta, sembra che le fiamme scaturite dal cortocircuito di un trapano a colonna abbiano causato un rogo «circoscritto a un locale tecnico affacciato sul cortile interno». FdI: «Lo Spin Time deve essere sgomberato senza ulteriori rinvii»Erano per molti versi prevedibili le reazioni che l’ennesimo evento legato allo stabile di Santa Croce in Gerusalemme avrebbe suscitato in una parte della politica. «Quanto accaduto allo Spin Time è l’ennesimo campanello d’allarme che dovrebbe far riflettere chi, ancora oggi, continua a giustificare le occupazioni abusive», ha dichiarato in una nota Paolo Trancassini, deputato di FdI e coordinatore regionale del partito nel Lazio. «La vera solidarietà è garantire sicurezza e dignità, non trasformare l’abusivismo in un totem ideologico», continua, per poi scagliarsi contro la sinistra: «Ha alimentato per anni questa ambiguità», mentre invita a uno sgombero «senza ulteriori rinvii».Dello stesso avviso e tenore le dichiarazioni del Vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli (FdI): «I Vigili del Fuoco hanno detto più volte, e oggi il concetto è ribadito, che l’immobile non è agibile né tantomeno abitabile», rilancia, allargando l’obiettivo a un orizzonte molto più ampio. Silenzio invece dal sindaco Gualtieri, a cui il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, sembra lanciare un chiaro ultimatum: «Il sindaco Gualtieri e le autorità competenti assumano decisioni chiare». Con un obiettivo su tutti: «Non consentire il rientro degli occupanti», ma assicurare una sistemazione dignitosa a chi ne ha diritto e ripristinare pienamente la legalità.De Cristofaro (Avs): «Non usare incendio per sgomberare lo Spin Time»Emerge pieno sostegno, invece, alla comunità di Spin Time Lab, dalle parole pronunciate dai partiti all’opposizione. «Esprimo la mia più sincera vicinanza alle donne, agli uomini, ai bambini e a tutte le persone coinvolte nell’incendio», ha fatto sapere la dem Michela Di Biase, che denuncia: «Strumentalizzazione politica da parte degli esponenti della destra», mentre invita a «responsabilità e solidarietà, non propaganda». Netta anche la posizione del senatore di Avs Peppe De Cristofaro: «Sarebbe gravissimo se si usasse la scusa dell’incendio di questa notte, peraltro prontamente risolto, per sgomberare lo Spin Time», mentre ricorda il ruolo che Spin Time ha a lungo rivestito come «punto di riferimento per persone in difficoltà, famiglie e studenti, offrendo spazi e servizi in una città dove l’emergenza abitativa è sempre più drammatica».Foto copertina: Occupanti del centro sociale Spin Time in strada dopo un incendio. Roma 30 luglio 2026. ANSA/MASSIMO PERCOSSIL'articolo Roma, dopo le fiamme scatta il sequestro giudiziario dello Spin Time. L’assessore Zevi: «Trattativa aperta, ma stasera restano fuori» proviene da Open.