Il 7 luglio il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha approvato in via definitiva la revisione del regolamento 261/2004 sui diritti dei passeggeri aerei: 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astensioni. Tra le novità più importanti c’è il divieto per le compagnie di far pagare un supplemento alle famiglie che vogliono far sedere un bambino sotto i 14 anni accanto all’adulto che lo accompagna. La stessa tutela viene prevista anche per i passeggeri con disabilità e per le donne in gravidanza. Una decisione accolta positivamente. Ma c’è un dettaglio che cambia tutto: bisognerà aspettare.Quando entra in vigore (spoiler: non quest’estate)Prima di diventare operativa, la norma deve ancora essere ratificata formalmente dal Consiglio dell’Unione europea. Successivamente dovrà essere pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue, entrerà in vigore venti giorni dopo e da quel momento le compagnie avranno un anno di tempo per adeguarsi. Tradotto: il nuovo obbligo scatterà soltanto nella seconda metà del 2027. Chi quindi quest’estate viaggia con i propri figli non potrà ancora appellarsi alla nuova regola europea. A fare la differenza sarà la scelta della compagnia aerea e la sua politica commerciale.Le sei compagnie che già oggi fanno sedere vicini genitori e figli gratisUn’analisi di AirAdvisor, piattaforma specializzata nei rimborsi ai passeggeri, ha valutato i principali vettori europei sulla base delle condizioni offerte alle famiglie. Sono stati considerati diversi aspetti: la garanzia del posto vicino, l’imbarco gratuito del passeggino, i pasti per bambini e i servizi di intrattenimento a bordo. Il risultato è che alcune compagnie hanno già adottato spontaneamente questa politica, senza aspettare alcun obbligo europeo.British Airways, ad esempio, assegna gratuitamente il posto vicino alla famiglia ai bambini sotto i 12 anni. Offre inoltre snack box e menu dedicati ai più piccoli, oltre a culle sui voli a lungo raggio e schermi di intrattenimento su tutta la flotta. Finnair prevede l’assegnazione automatica dei posti vicini per i bambini sotto i 12 anni e mette a disposizione pasti dedicati su prenotazione e culle su quasi tutte le rotte intercontinentali. SAS garantisce il posto accanto ai genitori per i bambini sotto i 12 anni e offre servizi aggiuntivi come il trasporto gratuito di passeggini e seggiolini auto, oltre a pasti dedicati su alcune tratte verso Nord America e Asia.KLM segue lo stesso modello, assicurando l’assegnazione automatica dei posti vicini per i bambini sotto i 12 anni. La compagnia propone anche pasti dedicati e una vasta libreria di film per rendere più piacevole il viaggio dei passeggeri più piccoli. Air France garantisce gratuitamente i posti vicini per tutto il nucleo familiare. Per i bambini dai 2 agli 8 anni sono disponibili pasti dedicati su prenotazione, mentre seggiolino e passeggino possono essere imbarcati gratuitamente. Anche LOT garantisce posti adiacenti per le famiglie e offre pasti per bambini su prenotazione sui voli a lungo raggio, oltre alla disponibilità di culle sulla flotta Dreamliner.Diverso il modello delle compagnie low cost come Ryanair, easyJet e Wizz Air, che continuano generalmente a far pagare il posto scelto e offrono meno servizi dedicati ai bambini.I diritti che avete già oggi, senza aspettare BruxellesLa nuova regola sui posti vicini è importante, ma non è l’unica tutela per chi viaggia in aereo. Molti diritti dei passeggeri sono già garantiti oggi e possono fare la differenza in caso di problemi con il volo.Sono informazioni utili da conoscere prima di partire, perché tra regolamenti e procedure delle compagnie è facile rinunciare a rimborsi o servizi che invece spettano per legge.Ecco cosa bisogna sapere.Ritardo superiore a tre ore, cancellazione o negato imbarco.** Il regolamento europeo 261/2004 prevede una compensazione economica tra 250 e 600 euro, in base alla tratta. Il diritto vale anche per i bambini: ogni passeggero con un biglietto pagato ha diritto al proprio eventuale indennizzo. Per i voli nel Regno Unito si applica invece il regolamento UK261, con compensazioni comprese tra 220 e 520 sterline.L’assistenza è sempre dovuta.** In caso di attesa prolungata la compagnia deve garantire pasti, bevande e, quando necessario, anche il pernottamento in albergo. Questo obbligo resta valido anche se il vettore parla di “circostanze eccezionali” e contesta il risarcimento economico: assistenza e compensazione sono due questioni diverse.Conservate ricevute e documenti.** Se siete costretti ad anticipare delle spese, tenete tutti gli scontrini: saranno fondamentali per chiedere il rimborso.Non aspettate troppo: i tempi per presentare una richiesta cambiano a seconda del Paese. In Italia generalmente si parla di circa due anni, mentre in Inghilterra e Galles il termine può arrivare fino a sei anni. Prima si agisce, più sarà semplice recuperare carte d’imbarco e documentazione.Infine, tre consigli pratici per viaggiare con bambini: fateli muovere prima dell’imbarco, tenete un cambio di vestiti nel bagaglio a mano e scaricate prima della partenza film, cartoni o giochi. Il wi-fi a bordo, quando disponibile, resta un’opzione, non una garanzia.L'articolo L’Ue: “Posto in aereo vicino figli? Sarà gratis”. Cosa cambia (ma c’è un problema) proviene da Nicolaporro.it.