diretta da Frédéric Olivieriestratti daROSSINI CARDScoreografia Mauro Bigonzettiripresa da Roberto Zamorano, Paola Vismara, Walter Madaumusiche Gioachino Rossiniluci Carlo CerriNEW SUITEHÄNDEL DUETScoreografia, luci, scene e costumi William Forsytheripresa da Stefanie Arndtmusica George Friedrich Händel[Premiere, 27 maggio 1995, Ballet Frankfurt]BOLERO Xcoreografia, regia, costumi e disegno luci Shahar Binyaminiripresa da Walter Madaumusica Maurice RavelFONDAZIONE ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALAdirettore generale Cristina Frosinivice-direttore generale Nadia Nigrisdipartimento danza direttore Frédéric OlivieriLa Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Frédéric Olivieri, presenta un programma che restituisce la ricchezza del percorso formativo dei suoi allievi, chiamati a confrontarsi con tre autorevoli voci della coreografia contemporanea. Un itinerario che mette in luce la versatilità tecnica, la maturità interpretativa e la capacità di attraversare linguaggi differenti, offrendo al pubblico l’opportunità di apprezzare il talento delle nuove generazioni di interpreti in un confronto con alcuni dei più significativi linguaggi della danza del nostro tempo.L’energia vitale e l’ironia di Rossini Cards aprono la serata con una brillante rilettura dell’universo musicale rossiniano, dove la partitura si traduce in una trama coreografica di ritmo, invenzione e virtuosismo. Con gli Händel Duets, Forsythe rielabora il vocabolario accademico in un raffinato dialogo tra rigore classico e sperimentazione contemporanea, esaltando il rapporto tra movimento e struttura musicale. A concludere il programma è Bolero X, intensa creazione di Shahar Binyamini sulla celebre partitura di Maurice Ravel, in cui il corpo collettivo diviene protagonista di una scrittura coreografica di forte impatto visivo, capace di evocare ritualità, coesione e continua trasformazione.I giovani talenti della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretti da Frédéric Olivieri, si esibiranno sul palcoscenico del Teatro Rossini di Pesaro. Il programma della serata sarà l’occasione per cogliere appieno la versatilità tecnica e l’espressività degli allievi attraverso un percorso che unisce diverse visioni contemporanee: da Mauro Bigonzetti a Shahar Binyamini, fino a William Forsythe.L’energia e l’ironia di Rossini CardsLa serata si apre con estratti da Rossini Cards di Mauro Bigonzetti, ripreso per l’occasione da Paola Vismara e Walter Madau. Creato nel 2004, il pezzo esalta la plasticità e la reattività dei danzatori, traducendo la partitura di Gioachino Rossini in un mosaico di immagini in perenne movimento: alternanze di linee pure, prese audaci e tensioni corporee che sfociano in una prorompente vitalità. Questo il lavoro nella sua interezza: la sequenza si apre con una tavolata sorprendente, in cui i danzatori rimanendo seduti orchestrano rapidi e precisi movimenti di testa e braccia, sulle note del sestetto Questo è un nodo avviluppato da La Cenerentola. Segue un duetto a terra dalle plastiche pose scultoree su Ouf! Les petits pois tratto dai Péchés de vieillesse (Peccati di vecchiaia, raccolta di brevi composizioni per pianoforte solo, per voce e pianoforte, per ensemble vocali e cameristici). È quindi l’Andante della Sonata n.2 in La minore per archi, a scandire i movimenti nervosi e concitati di un tormentato assolo femminile a cui fa seguito, sull’Allegro della stessa Sonata, un terzetto giocato su intrecci coreografici e ardite elevazioni. Ancora sulle note di uno dei brani dei Péchés de vieillesse, il Prélude fugassé, irrompe un altro assolo femminile incalzante nella vivacità ritmica e nella precisione del tratto sulle punte. Un ironico tributo al talento culinario del compositore precede il duo femminile in bianco e nero sul Prélude inoffensif, pervaso da un’intesa magnetica e complice. Gran finale sull’Ouverture de La gazza ladra, in cui il crescendo rossiniano si esprime in tutta la sua forza in una coreografia travolgente, interpretata dai giovani talenti abbigliati in giacca, pantaloni e basco nero.Corpi in spirale: Händel Duets di William Forsythe Nati originariamente per il Ballet Frankfurt nel 1995, gli Händel Duets, qui ripresi da Stefanie Arndt (già prima ballerina del Ballet Frankfurt ed oggi ripetiteur dei balletti di Forsythe), sono passi a due che combinano la tecnica accademica della danza classica con la radicale decostruzione corporea caratteristica di Forsythe, sviluppandosi sulle geometrie ritmiche e sui contrappunti della musica barocca. Questi brani fanno parte di New Suite, una nota creazione coreografica concepita come una sequenza fluida di otto pas de deux. Nel contesto di questa produzione, le pagine di George Friedrich Händel – in particolare i passaggi tratti dai Concerti grossi, Op. 6 scritti fra il 1736 e il 1741 – si avvicendano a brani di altri celebri compositori, come gli estratti dai Duetti per due Violini, Vol. 1 di Luciano Berio (Berio duets, 1998) e le sezioni dalla Partita n. 2 in re minore per violino solo, BWV 1002 di Johann Sebastian Bach (Bach duet, 2000).I passi a due orchestrati sulle partiture di Händel, eseguiti dai danzatori della Scuola di Ballo, mettono in luce la straordinaria capacità di Forsythe di far cooperare la severità barocca con l’energia fisica contemporanea attraverso precisi tratti stilistici. Gli interpreti, infatti, impiegano il codice accademico spingendo le linee anatomiche, l’ampiezza dei movimenti e le flessioni del busto ben al di là dei canoni convenzionali. In questo quadro, l’azione coreografica mostra una musicalità istintiva: il movimento non si adegua semplicemente al tempo, ma dialoga con le singole note e i passaggi melodici del Concerto Grosso, dando vita a una totale corrispondenza visiva. Questa dinamica si riflette in un’interazione complessa della coppia, capace di accostare fasi in perfetto sincronismo a passaggi di prese articolate e movimentate, spesso intervallati da estemporanei assoli prima del ricongiungimento dei danzatori. Grazie a questa complessità strutturale, il lavoro figura oggi stabilmente nei programmi di rinomati corpi di ballo internazionali, tra i quali spiccano il Pacific Northwest Ballet e il Semperoper Ballett di Dresda.La ritualità ipnotica di Bolero XLo spettacolo si chiude con il pezzo entrato più recentemente nel repertorio della Scuola: Bolero X di Shahar Binyamini, qui ripreso da Walter Madau. Binyamini, figura di rilievo della nuova coreografia israeliana, già danzatore della Batsheva Dance Company, ha sviluppato una ricerca originale (collaborando anche con il Weizmann Institute for Science per indagare i punti di contatto tra dinamica dei corpi e scienza), firmando un’opera dalla forte impronta rituale e primitiva. Sulla celeberrima e ossessiva architettura musicale del Bolero di Maurice Ravel, il coreografo dispone sul palco una cinquantina di allievi. Il focus si sposta sulla profonda connessione del gruppo: i corpi si muovono all’unisono attraverso torsioni, spirali e tensioni continue, generando nello spazio una serie di configurazioni geometriche in costante evoluzione e di forte impatto visivo.Come ricorda lo stesso Binyamini nel documentario Changing the Way We Move, prodotto da Dance Masterclass e dedicato a Bolero X: «I danzatori possono quasi toccarsi, fare movimenti molto decisi, molto espressivi, rispettando però sempre lo spazio degli altri. Sono in questo portavoce di un messaggio potente, come umanità dobbiamo trovare una strada per coesistere».PESARO_TEATRO ROSSINI domenica 21 febbraio 2027 ore 17Biglietti da 8 a 28 euro in prevendita dal 21 ottobreINFO ABBONAMENTI QUIBIGLIETTERIA TEATRO ROSSINI[Piazzale Lazzarini 0721 387621]dal 9 settembre al 6 ottobretutti i giorni con orario 10 – 13 e 17 – 19.30dal 7 ottobredal mercoledì al sabato dalle ore 17 alle ore 19.30nei giorni di spettacolo feriali con orario 10 – 13 e dalle 17 ad inizio rappresentazioneil sabato di spettacolo con orario 10 – 13 e dalle 17 ad inizio rappresentazionela domenica di spettacolo con orario 10 – 13 e dalle 16 ad inizio rappresentazione INFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.