MORS | WOLF SPIDER DITTICO DELLE RADICI

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produzione Resextensa Dance CompanyPorta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione della Danzadirezione generale e artistica Elisa Barucchieriassistente alla drammaturgia Germana Raimondoconsulenza antropologica e storica Enza Pagliara, Elisa Barucchieriprodotto con il sostegno di Ministero della CulturaRegione Puglia, Comune di Bari, AREA Mediterranea – Residenze d’Artistasponsor e sostenitore Logica GRPMORSideazione e direzione artistica Elisa Barucchiericoreografia Elisa Barucchieri e Moreno Guadalupicon il contributo di Fabiana Mangialardie il contributo creativo delle danzatricidanzatrici Veronica Biondini, Francesca De ChiricoVera Sticchi, Federica Vitellozziassistente alla regia Martina Fiumemusica originale Francesco Dracca – Circo Teatro Pachamamalight design Alessandro CatacchioWOLF SPIDERideazione e direzione artistica Mattia Russo, Antonio De Rosacoreografia Mattia Russo, Antonio De Rosain collaborazione con i danzatoridanzatori Martina Anniciello, Giacomo BertoniEdoardo Brovardi, Moreno GuadalupiJulien Guibourg, Fabiana Mangialardi, Giulia Pagnotta, Alice Zucconimusica originale Alejandro Da Rochavoce Enza Pagliarapercussioni Elisa Barucchieri, Enza Pagliaracostumi Luca Guariniluci Alessandro Catacchioin collaborazione con Mattia Russo e Antonio De Rosamaestro ripetitore Filippo BuonamassaDittico delle Radici è un viaggio coreografico immersivo ideato e diretto da Elisa Barucchieri, in cui danza, musica dal vivo e rito si fondono in un unico arco narrativo. Un’esperienza di immersione totale nel mistero e nella materia del tarantismo, nella sua potenza ambigua di dolore e guarigione, missione e concretezza, limite e trascendenza.È un ritorno al mito non come memoria del passato, ma come linguaggio del presente: una via per riscoprire, attraverso il corpo e i sensi, la possibilità di una nuova consapevolezza condivisa. La serata si apre con Mors, un intenso rito di passaggio in cui tre danzatrici evocano le figure ancestrali del femminile e il potere simbolico del morso. Un intermezzo di tamburi a cornice e musica dal vivo accompagna il pubblico attraverso una soglia sonora e rituale, fino a Wolf Spider, visione corale e contemporanea in cui la pizzica e il tarantismo diventano energia del presente, tensione collettiva e gesto di liberazione.Dittico delle Radici è una creazione coreografica in più movimenti, a più mani, senza soluzione di continuità, ideata e diretta artisticamente da Elisa Barucchieri.Più voci autoriali — Elisa Barucchieri e Moreno Guadalupi per Mors, Mattia Russo e Antonio De Rosa per Wolf Spider — costruiscono un unico arco drammaturgico che esplora il tarantismo non come folklore, ma come archetipo universale: la trasformazione della crisi in conoscenza, della ferita in energia, del veleno in rinascita.Una sola arcata scenica, un solo respiro che si apre con Mors, si attraversa nel rito vivo dei tamburi a cornice e della musica dal vivo, e si compie in Wolf Spider.Mors è l’origine: il rito arcaico, il contatto con l’invisibile, il corpo che incontra le proprie figure ancestrali e attraversa il limite.Wolf Spider è la catarsi finale: il gesto individuale si fa collettivo, il tarantismo diventa tensione contemporanea tra appartenenza, oppressione, desiderio e liberazione.Un viaggio attraverso mito, corpo, trance e presente, con un linguaggio che unisce danza, musica dal vivo e paesaggi sonori in una drammaturgia immersiva.Un solo ciclo: dal mito alla metropoli, dall’archetipo al presente, dalla ferita allaconsapevolezza, fino alla catarsi condivisa.Non memoria da conservare, ma materia viva da attraversare.Due opere che si rispecchiano e si completano, esplorando i poli estremi di un medesimo mistero: il bisogno umano di trasformare il dolore in senso, la crisi in rinascita, il veleno in energia vitale.I TRE MOMENTI:MorsApre la serata Mors, accompagnata da musica dal vivo originale.Tre danzatrici incarnano la Dea Una e Trina, evocando l’archetipo del morso, gli animalisimbolici del Sud — ragno, scorpione, serpente — e il viaggio attraverso la soglia.Un corpo collettivo attraversa un rito di passaggio, intrecciando trance, precisione e poesia.Il suono vivo, la tessitura coreografica e la densità simbolica fanno di Mors un momento di immersione mitologica e sensoriale.Il potere multiforme e trasformativo della presenza femminile irradia la scena in Mors.Intermezzo RitualeA sipario chiuso, la danza continua sul proscenio in un omaggio coreografico e sonoro alle fonti antropologiche di Ernesto De Martino e alle immagini documentali di Luigi Di Gianni. Tamburi a cornice popolari, suonati dal vivo, accompagnano questo momento rituale, che diventa ponte vibrante tra memoria e presente, conducendo lo spettatore verso una nuova soglia.Wolf SpiderChiude la serata Wolf Spider – una visione corale e contemporanea, sostenuta da musica composta da Alejandro da Rocha, con la voce di Enza Pagliara e le percussioni di Elisa Barucchieri e Enza Pagliara.Wolf Spider esplora le radici profonde della pizzica e del tarantismo trasfigurate nel presente come stato di allerta collettivo, urgenza del corpo, vibrazione urbana e mitologica. È un atto di liberazione, metamorfosi e rinascita.Alla base del Dittico vi è la convinzione che il rito non sia mai passato: muta forma e linguaggio, ma resta il luogo in cui l’essere umano affronta l’ombra per tornare alla luce. Mors e Wolf Spider sono i poli di una stessa cosmologia danzata. Insieme formano un cerchio — nascita, morte, metamorfosi — principio eterno della vita.RESEXTENSA | PORTA D’ORIENTECon sede in Puglia, è riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro Nazionale di Produzione della Danza. Il nome Porta d’Oriente richiama la sua vocazione: un luogo di passaggio, scambio e dialogo tra culture, geografie e linguaggi artistici.Porta d’Oriente sostiene la creazione, la produzione e la circolazione della danza contemporanea attraverso ricerca artistica, residenze e collaborazioni nazionali e internazionali, mettendo in relazione artisti, comunità e paesaggi grazie a pratiche innovative, inclusive e multidisciplinari.ResExtensa Dance Company crea opere che uniscono danza a terra e in aria, tecnologie immersive e narrazioni multidisciplinari.Fondata e diretta da Elisa Barucchieri, la compagnia ha sede in Puglia, nel Sud Italia, ed è attiva a livello internazionale, con un forte impegno verso l’inclusione, l’innovazione e il dialogo con comunità e paesaggi.La ricerca artistica di ResExtensa è radicata nella relazione tra corpo, spazio e percezione.Le sue creazioni si muovono fluidamente tra il teatro e i contesti non convenzionali, integrando danza a terra e aerea, tecnologie immersive e pratiche site-specific, per dare vita a opere al tempo stesso fisicamente rigorose e profondamente coinvolgenti sul piano sensoriale.Questo approccio ha condotto la compagnia a sviluppare progetti che spaziano dalle produzioni teatrali ai grandi eventi pubblici, concepiti in stretto dialogo con il paesaggio, l’architettura e le comunità locali.Nel corso di questo percorso, ResExtensa ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello nazionale, tra cui il Nastro d’Argento (2022) per il documentario Grido per un Nuovo Rinascimento, progetto che ha contribuito all’istituzione della Giornata Nazionale dello Spettacolo dal Vivo in Italia.PESARO_TEATRO ROSSINI venerdì 6 novembre 2026 ore 21Biglietti da 8 a 28 euro in prevendita dal 21 ottobreINFO ABBONAMENTI QUIBIGLIETTERIA TEATRO ROSSINI[Piazzale Lazzarini 0721 387621]dal 9 settembre al 6 ottobretutti i giorni con orario 10 – 13 e 17 – 19.30dal 7 ottobredal mercoledì al sabato dalle ore 17 alle ore 19.30nei giorni di spettacolo feriali con orario 10 – 13 e dalle 17 ad inizio rappresentazioneil sabato di spettacolo con orario 10 – 13 e dalle 17 ad inizio rappresentazionela domenica di spettacolo con orario 10 – 13 e dalle 16 ad inizio rappresentazione  INFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.