di Giuseppe De Santis – Sebbene non sia una delle destinazioni africane più popolari, l’Etiopia attira ogni anno numerosi visitatori grazie alle sue attrazioni naturali, storiche e culturali, oltre che ai numerosi siti dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.Per il governo etiope, tuttavia, questo non è sufficiente. Con l’obiettivo di aumentare il flusso turistico, pochi giorni fa è stata lanciata in Kenya una campagna per promuovere l’Etiopia come destinazione turistica presso gli altri Paesi africani.L’evento, durato due giorni, è stato organizzato dall’ambasciata etiope in Kenya insieme a Ethiopian Airlines e ai ministeri degli Esteri e del Turismo dell’Etiopia, che intendono replicare iniziative analoghe in altri dieci Paesi del continente.La scelta di organizzare questi eventi in Africa non è casuale. L’obiettivo è attrarre un numero crescente di visitatori provenienti dagli altri Stati africani e utilizzare il turismo anche come strumento di soft power, rafforzando l’immagine dell’Etiopia quale potenza regionale.Per quanto riguarda il turismo intra-africano, va sottolineato che la crescita economica registrata da diversi Paesi del continente sta favorendo un costante aumento dei viaggi tra Stati africani. Il governo etiope intende sfruttare questa tendenza, consapevole che il settore turistico può contribuire alla creazione di milioni di posti di lavoro e generare preziose entrate in valuta estera, con effetti positivi sull’intera economia nazionale.