Il sindaco socialista pubblica la lista dei ricchi: la gogna è servita

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Zohran Mamdani, il sindaco socialista di New York entrato in carica lo scorso gennaio, ha vinto le elezioni nella culla del capitalismo portando avanti una battaglia per tassare i ricchi. Aveva promesso una tassa sulle seconde case di lusso possedute dai non residenti a New York e, tenendo fede a quanto detto agli elettori, ha mantenuto la parola data.Il punto, abbastanza penoso, è il come: ha scelto di applicare questa tassa extra con un metodo che trasforma un nuovo adempimento fiscale in una vera e propria esposizione pubblica. Alla fine di luglio 2026 il Dipartimento delle Finanze di New York ha messo online un elenco con decine di migliaia di voci: nomi, cognomi e indirizzi di proprietari che “potrebbero” dover pagare la pied-à-terre tax. Subito dopo sono partite le lettere: versate la somma indicata oppure dimostrate in tempi stretti che si tratta della vostra residenza principale. Dunque, il primo elemento ridicolo è che l’onere della prova spetta ai proprietari e non all’amministrazione comunale. E poi c’è un altro elemento ancora più angosciante, ovvero che questa lista è un database aperto a tutti. Chiunque può consultarlo.L’amministrazione ha sbattuto in prima pagina su un proprio link migliaia di individui colpevoli di essere ricchi e di aver investito nella città che Mamdani governa. Ironia della sorte, tra i nomi delle vittime finite al pubblico ludibrio ci sono anche alcuni dei suoi sostenitori più convinti. Cynthia Nixon, attrice di Sex and The City, che lo aveva definito “un miracolo della natura”, risulta nel listone. Per questo, quantomeno, bisogna fargli i complimenti: Mamdani non ha risparmiato nessuno, nemmeno chi lo aveva appoggiato. Bisognerebbe però chiedere oggi alle tante e ai tanti come Nixon se lo appoggerebbero di nuovo… Probabilmente qualcuno ha cambiato idea.Leggi anche: New York: proprietari immobiliari in guerra con MamdaniBuona tassa pied-à-terre a tutti. Mamdani avvia la jihad contro i ricchiLa lista è talmente ampia da includere errori evidenti e abitazioni di residenti stabili. Tra le voci compare perfino la casa del commissario alle Finanze della sua stessa amministrazione! L’effetto è quello di una gogna digitale vera e propria. La cosa stupisce solo in parte, dopotutto da sempre il socialismo si nutre anche dell’esposizione pubblica di coloro i quali sono ritenuti il male del mondo, ovvero i ricchi. Era dunque ovvio che la scelta potesse ricadere su uno spettacolino come questo stratagemma della lista aperta piuttosto che su una ricerca approfondita e una successiva notifica privata proprietario per proprietario.È l’uso politico dell’umiliazione sempre caro a chi fa populismo basandosi non sulla costruzione ma sulla vendetta, al grido di “Tax the rich”. Mamdani ha deciso che per far rispettare una tassa sia lecito esporre centinaia di migliaia di persone. Il messaggio è chiaro: il potere decide chi finisce nel tritacarne e chi deve giustificarsi. E così New York si ritrova con un sindaco che confonde la giustizia fiscale con le liste di proscrizione. Ma contenti i Newyorkesi, contenti tutti…Alessandro Bonelli, 31 luglio 2026L'articolo Il sindaco socialista pubblica la lista dei ricchi: la gogna è servita proviene da Nicolaporro.it.