Caso Roma Store, dipendenti pronti allo sciopero. Lascia la direttrice delle risorse umane

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Mer, 29 Lug 2026A Trigoria cresce la tensione: circa quaranta dipendenti dell’As Roma trasferiti nei negozi ufficiali, stato d’agitazione proclamato e sciopero in arrivo. Lascia intanto la direttrice delle risorse umane.DiRedazioneCondividi l'articolo(Image credit: DepositPhotos.com)Cresce la tensione a Trigoria, dove circa quaranta dipendenti della Roma sono stati trasferiti nei negozi ufficiali del club, i Roma Store. Una riorganizzazione che porta la firma di Simonetta Iarlori, direttrice delle risorse umane arrivata nel club un anno fa con l’obiettivo di ridurre il costo del personale, e che da ieri si è separata dalla società giallorossa.Come riporta il Corriere della Sera-Roma, l’addio sarebbe ufficialmente legato a motivi personali. Diverse fonti interne parlano invece di un licenziamento in tronco, riconducibile proprio all’operato della manager nella gestione del personale.Un’operazione, quella condotta da Iarlori che, a conti fatti, non ha prodotto i risultati sperati: dei dipendenti coinvolti nel trasferimento, solo tre hanno raggiunto un accordo con il club per la buonuscita. Gli altri si sono rivolti alle sigle sindacali, che hanno già proclamato lo stato d’agitazione e starebbero valutando l’indizione di uno sciopero.L’assemblea dei dipendenti si è tenuta proprio a Trigoria, nel giorno e nel luogo in cui la Roma ha aperto il ritiro precampionato, e ha portato alla proclamazione dello stato d’agitazione, primo caso di questo tipo nella storia del club. Secondo quanto raccontato da alcuni lavoratori, la gestione della famiglia Friedkin, proprietaria della Roma dal 2020, viene percepita come poco rispettosa nei confronti di chi presta servizio da anni nella società.Il caso si inserisce in un piano più ampio di contenimento dei costi e di esternalizzazione dei servizi, portato avanti dal club negli ultimi anni per ragioni economiche. Recentemente sono stati trasferiti nei negozi di merchandising 38 dipendenti su circa 300 complessivi. Personale che proveniva da settori molto distanti dalla vendita al dettaglio: comunicazione, marketing, segreteria sportiva.Ai lavoratori interessati è stata assegnata una nuova qualifica, quella di store coordinator o mansioni assimilabili.Sul caso è intervenuta anche l’Associazione Stampa Romana, che due giorni fa ha reso nota la vicenda di quattro giornalisti dell’ufficio stampa della Roma, destinati alla vendita di magliette e gadget negli store ufficiali del club.«È una scelta incomprensibile e inaccettabile – si legge nella nota diffusa dall’associazione – quella della Roma che nell’ambito della sua riorganizzazione ha deciso di destinare quattro colleghi ai negozi invece di collocarli, come naturale, nell’ufficio stampa». Una decisione che, secondo l’Associazione Stampa Romana, «penalizza la professionalità dei giornalisti e danneggia la stessa azienda».La vicenda arriva in un momento delicato per il club, alle prese con l’avvio della nuova stagione, e apre un fronte interno che i Friedkin dovranno gestire con attenzione nelle prossime settimane.(Image credit: DepositPhotos.com)Developed by 3x1010