Rand Paul, senatore repubblicano del Kentucky e da anni il più accanito critico di Anthony Fauci al Congresso americano, ha pubblicato oltre 1.100 pagine di appunti privati scritti da Fauci durante la pandemia, dal dicembre 2019 al dicembre 2022, quando Fauci era il principale esperto di malattie infettive del governo americano e membro chiave della task force sulla Covid-19 dell’allora amministrazione guidata da Donald Trump. La pubblicazione è avvenuta nel weekend, in vista dell’audizione di Fauci davanti alla Commissione per la sicurezza interna e gli affari di governo del Senato americano, prevista per mercoledì 29 luglio 2026 e presieduta dallo stesso Paul, che lo ha citato in giudizio dopo che Fauci aveva comunicato di non voler comparire volontariamente. Il senatore ha commentato su X: «Quello che ha scritto in privato e quello che ha detto al Paese sono due storie diverse».La prima pagina del documento pubblicato da Rand Paul sul “diario segreto di Fauci”.Il documento non è emerso da un’indagine parlamentare classica. Il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ha dichiarato lunedì che il suo team ha estratto gli appunti da undici server separati, un lavoro durato otto mesi, nell’ambito di una subpoena emessa da Paul nei confronti di quattordici agenzie federali tra cui il NIH. Il documento è stato inizialmente rimosso lunedì sera e ripubblicato martedì con alcune parti oscurate. Gli appunti non contengono prove di una creazione in laboratorio del Sars-CoV-2, né di una fuga accidentale, mentre mostrano Fauci incerto nelle primissime settimane della pandemia, come tutta la comunità scientifica internazionale, e poi progressivamente convinto dell’origine zoonotica del virus.Cosa dice il diario sulle origini del virusPaul ha costruito la sua narrazione attorno a due passaggi. Il primo è un’annotazione del 26 gennaio 2020, in cui Fauci scriveva che il mercato di Wuhan «non era la fonte, era l’amplificatore». Il secondo è la call del primo febbraio 2020 con undici scienziati, in cui solo due erano convinti di un’origine naturale del Sars-CoV-2, mentre gli altri erano incerti. Paul ha commentato: «Non era una stanza 50/50», suggerendo che il consenso scientifico iniziale fosse molto meno compatto di quanto affermato pubblicamente da Fauci.Nessuno dei due passaggi dimostra quello che Paul sostiene. Sul primo, il New York Times ha osservato che Fauci aveva fatto la stessa identica osservazione tre settimane dopo in un’intervista pubblica a USA Today, in cui ammetteva anche che le autorità stavano valutando la possibilità di un rilascio accidentale o deliberato. Non era un pensiero nascosto. Sul secondo, la virologa Felicia Goodrum del Dartmouth College ha ricordato a NPR che quella riunione si tenne nelle primissime settimane della pandemia, con dati ancora minimi, indicando l’incertezza iniziale come normale in ambito scientifico, finché il consenso si aggiorna man mano che le evidenze si accumulavano.Nelle annotazioni successive, Fauci indica ripetutamente come ipotesi più probabile il salto di specie animale-uomo. Nel maggio 2021, quando il dibattito sulla fuga dal laboratorio tornava a infiammarsi, scriveva di aver «sempre detto che la probabilità più alta era che il virus si fosse originato naturalmente da un serbatoio animale». In aprile 2021, dopo che Paul e altri avevano iniziato ad accusarlo di aver collaborato con il biologo Peter Daszak e con i cinesi per ingegnerizzare il virus, annotava: «Suona molto come una teoria del complotto esagerata, il che è esattamente quello che è. Ma ci sono abbastanza pazzi in giro da rendere questo un problema».La posizione della comunità scientifica internazionale resta orientata verso l’origine zoonotica. Un sondaggio del 2024 del Global Catastrophic Risk Institute indica questa come posizione maggioritaria tra i virologi. Robert Garry, virologo alla Tulane University, ha dichiarato a NPR che non esistono «prove concrete» per la teoria della fuga dal laboratorio e che nessuno disponeva di un virus precursore abbastanza simile al Sars-CoV-2 per crearlo artificialmente. Alcune agenzie governative americane, tra cui il Dipartimento dell’energia e la CIA, considerano oggi la fuga accidentale da laboratorio come l’ipotesi più probabile, ma non è una prova. Di fatto, il diario di Fauci non aggiunge nulla di nuovo al dibattito.Trump «rambling», idrossiclorochina e la telefonata dall’Air Force OneIl primo incontro tra Fauci e Trump, il 29 gennaio 2020 nella Situation Room, fu cordiale. Fauci annotava che Trump era entrato e aveva subito detto, guardandolo: «Anthony, sei davvero un uomo famoso». Aveva trascorso venti minuti a rivolgergli quasi tutte le domande. «I suoi assistenti erano chiaramente sbigottiti e colpiti», scrisse Fauci. All’uscita, Trump gli aveva detto: «Grazie ancora, Anthony. Contiamo su di te».La luna di miele durò poco. In un’annotazione del 27 marzo 2020, Fauci scriveva di una conferenza stampa «molto laboriosa» in cui Trump andava per la tangente. Il giorno dopo descriveva un incontro come una discussione «inquietante e dispersiva», con Trump che continuava a parlare di ascolti televisivi, di idrossiclorochina, di influenza «e praticamente di qualsiasi altra cosa» mentre lui cercava di tenerlo sul tema. Il 4 agosto scriveva di aver dovuto spiegare direttamente al presidente che un aumento dei test non produce casi. «Tutto sommato è stata la manifestazione che è disperato e che ancora non capisce la pandemia», annotava Fauci.Il momento più vivido è la telefonata del primi novembre 2020, quando Trump lo chiamò dall’Air Force One dopo la pubblicazione di un’intervista al Washington Post. Secondo gli appunti, Trump gli disse che molte persone lo odiavano per quello che stava facendo, attaccò Biden con toni volgari e chiuse con la richiesta che aveva già formulato più volte: «Tony, devi essere positivo». Dopo il voto, Fauci registrava il negazionismo elettorale di Trump con crescente sgomento. Il 16 novembre 2020, mentre i contagi superavano i 138.000 nuovi casi al giorno, riportò che «Il presidente non ha alcun interesse per la pandemia. Sta cercando di impedire a Biden di diventare presidente. Sta facendo vergognare gli Stati Uniti». In un’annotazione del marzo 2021 lo definì «un adolescente odioso».Tra i passaggi più rilevanti, Fauci ammette di aver inquadrato le proprie raccomandazioni anche in chiave elettorale: nel febbraio 2020 scriveva di aver detto a Trump che le sue probabilità di rielezione sarebbero state più danneggiate dal minimizzare il rischio del virus che dall’affrontarlo con serietà. «Pensavo che avesse capito, ma il giorno dopo minimizzò di nuovo», annotava.Le scuole chiuse: la contraddizione più direttaUno dei punti più contestati dai critici riguarda le chiusure delle scuole. In un’intervista del 2022 ad ABC News, Fauci aveva dichiarato di non aver avuto «niente a che fare» con la chiusura delle scuole durante la pandemia. Un’annotazione del marzo 2020 racconta qualcosa di diverso: Fauci scriveva di aver «convinto» il sindaco di New York Bill de Blasio a chiudere le scuole della città, e di aver poi avuto una chiamata analoga con la capo di gabinetto del governatore della California Gavin Newsom, che aveva deciso di chiudere le scuole statali sulla base delle sue indicazioni televisive. Questa è la contraddizione più diretta tra dichiarazioni pubbliche e appunti privati che Paul porterà all’audizione di mercoledì.Le minacce e la pressione psicologicaUna parte del diario poco citata nel dibattito riguarda le minacce ricevute da Fauci e dalla sua famiglia. Il 27 marzo 2020 annotava che «Minacce sul dark web contro di me, mia moglie Christine e le mie figlie. Sanno tutto di noi, incluso dove vivono e lavorano le mie figlie. Persone strane che si aggirano intorno a casa mia e fotografano la casa». La polizia di Washington fu schierata davanti all’abitazione e agenti di sicurezza lo accompagnavano ovunque.Il 21 settembre 2021 scriveva di essere stato «sotto pressione oltre il limite», aggravata dagli attacchi sul dark web sulla ricerca di guadagno di funzione e sulle accuse di aver mentito al Congresso. Nelle ultime annotazioni del dicembre 2022, pochi giorni prima di lasciare il servizio pubblico dopo quasi quarant’anni, scriveva che stava ancora cercando di organizzare la propria protezione e che «è chiaro che la destra estrema e QAnon mi odiano letteralmente».La fama improvvisa: Streisand, Julia Roberts e le candele votive di «San Fauci»Una sezione del diario riguarda la notorietà improvvisa di Fauci. Il 10 marzo 2020 scriveva che «Nel bene o nel male, sto diventando una celebrità internazionale». Dodici giorni dopo annotava profili e articoli su di lui «troppo numerosi da contare». Il giorno dopo annotava che «La Casa Bianca è molto seccata perché sembro mettere in cattiva luce il Presidente e stare diventando una stella che lo oscura». Nel mese di maggio scrisse che la sua fama era «esplosiva e davvero inimmaginabile» e che poteva essere «la persona più famosa e discussa del Paese». A giugno 2020 rifiutava l’invito a partecipare a «Dancing with the Stars». Il merchandising includeva apribottiglie, magneti, tazze, candele votive raffiguranti «San Fauci» e una replica della sua maglia da basket del liceo.Il diario è ricco di incontri con personaggi dello spettacolo. Barbra Streisand lo chiamò per avere consigli sui vaccini. Joan Baez era diventata una «davvero simpatica corrispondente» e aveva dipinto un suo ritratto. Julia Roberts lo presentò durante una cerimonia di premiazione e quando la sua immagine era apparsa sullo schermo, lei aveva alzato le mani davanti alla bocca. Al Kennedy Center Honors del dicembre 2022 annotava di essere rimasto «completamente travolto da persone che urlavano il mio nome». «Sono davvero stupito di come questo riconoscimento abbia raggiunto un’altezza tale. Sicuramente non me la sto tirando, ma è piuttosto strano e un po’ inquietante», scriveva.L’obiettivo di Paul durante l’audizionePaul ha usato questi passaggi per costruire la narrativa di un funzionario pubblico più interessato alla propria popolarità che all’emergenza sanitaria, pubblicando su X quella che sembra un’immagine generata dall’intelligenza artificiale, con Fauci in maglione colorato, sdraiato su una coperta rosa, intento a scrivere un diario come un’adolescente. Il Washington Post osserva però che il diario mostra anche la pressione crescente sotto cui Fauci operava, sotto minacce fisiche alla famiglia, attacchi coordinati della destra estrema, la difficoltà di gestire due presidenti con approcci opposti alla crisi sanitaria. Mercoledì 29 luglio 2026, Fauci, 85 anni, comparirà davanti alla commissione di Paul. Joe Biden gli aveva concesso una grazia preventiva prima di lasciare la presidenza, precisando che non era perché Fauci avesse commesso illeciti. Paul lo ha comunque ripetutamente segnalato al Dipartimento di Giustizia per un eventuale procedimento penale.L'articolo Il diario segreto di Fauci: Trump «imbarazzo totale», i dubbi sulle origini della Covid-19 e la fama che lo travolse proviene da Open.