Importanti novità sul fronte delle agevolazioni all'occupazione previste dalla legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199). Con l'entrata in vigore della misura, l'INPS ha fornito le indicazioni operative per l'applicazione dell'esonero contributivo totale (100%) rivolto ai datori di lavoro privati che assumono madri in condizioni di svantaggio occupazionale. In cosa consiste l'agevolazioneL'incentivo prevede l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino a un massimo di 8.000 euro all'anno, pari a 666,66 euro al mese, con l'esclusione dei premi INAIL.La misura copre:12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato, anche in somministrazione;18 mesi complessivi in caso di trasformazione del contratto a termine agevolato in contratto a tempo indeterminato;24 mesi in caso di assunzione diretta a tempo indeterminato.Restano invece esclusi i contratti di lavoro domestico, l'apprendistato e il lavoro intermittente. I requisiti per le lavoratriciPer poter accedere al beneficio per i rapporti di lavoro instaurati dal 1° gennaio 2026, le lavoratrici devono possedere, al momento dell'assunzione, due requisiti fondamentali:requisito familiare: essere madri di almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni, compresi i figli in adozione o in affidamento. Eventuali cambi nello stato civile, uscite dal nucleo o compimento della maggiore età di uno dei figli successivi all'assunzione non fanno decadere il beneficio;requisito lavorativo: essere prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.Chi può accedere e quali sono i limitiL'agevolazione è destinata a tutti i datori di lavoro privati, compreso il comparto agricolo, mentre resta esclusa la pubblica amministrazione.La misura è finanziata a limite di spesa, con uno stanziamento iniziale di 5,7 milioni di euro per il 2026, a salire negli anni successivi. L'INPS monitorerà le risorse e bloccherà le domande in caso di esaurimento dei fondi. Come fare domandaPer beneficiare dello sgravio, i datori di lavoro devono presentare domanda telematica all'INPS tramite il modulo "ELM3" presente sul Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo).Una volta verificati i requisiti e la disponibilità dei fondi, l'Istituto autorizzerà la fruizione dell'esonero mediante conguaglio nei flussi UNIEMENS, indicando i codici fiscali dei figli della lavoratrice, a partire dalla competenza di agosto 2026.