Undici città da bollino rosso oggi, 31 luglio, 19 domani e 23 domenica. Con le temperature che tornano oltre i livelli di guardia, fino a sfiorare o superare i 40 gradi, la segretaria dem Elly Schlein sceglie il Pigneto, nell’afa romana, per lanciare la sua ricetta contro il caldo estremo: rifugi climatici, più alberi, condizionatori nelle scuole, aiuti alle famiglie che non possono permetterseli e mezzo miliardo di euro l’anno da mettere a disposizione di Comuni e Regioni.La segretaria dem presenta il «Piano caldo» al Giardino Galafati, affiancata dal sindaco Roberto Gualtieri, elogiato da Schlein per gli interventi messi in campo nella Capitale. Le proposte confluiranno in una pdl articolata in 15 punti. Il testo, spiegano dal Pd, è pronto: restano soltanto da limare gli ultimi dettagli prima del deposito in Parlamento. L’obiettivo dichiarato è smettere di affrontare le ondate di calore come emergenze occasionali e considerarle invece un fenomeno strutturale legato al cambiamento climatico. «Questo caldo non è normale e non dobbiamo abituarci come dice la destra», sottolinea Schlein. «Dobbiamo prepararci e attrezzarci».Un miliardo e mezzo contro il caldo: i punti della pdlIl cuore della proposta è un Fondo nazionale per l’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. La dotazione prevista è di 500 milioni di euro l’anno dal 2027 al 2029, per un totale di un miliardo e mezzo, finanziato utilizzando una quota dei proventi del sistema europeo Ets, il mercato delle emissioni.Il Pd propone inoltre una governance nazionale che coordini Stato, Regioni ed enti locali. I Comuni dovrebbero predisporre propri piani di protezione dalle ondate di calore, sulla base di linee guida nazionali, e costruire una rete di rifugi climatici accessibili gratuitamente durante le giornate di allerta. Biblioteche, musei, centri anziani, strutture comunali e spazi messi a disposizione dal terzo settore dovrebbero diventare luoghi nei quali anziani, bambini, persone con disabilità e cittadini fragili possano trovare riparo dalle temperature più elevate.«I Comuni non possono essere lasciati soli, servono risorse», dice Schlein. «Le persone anziane hanno paura a uscire di casa quando fa così caldo e anche questa è la sicurezza di cui ci dobbiamo occupare». Nella proposta entrano anche la forestazione urbana, l’aumento delle superfici permeabili, la realizzazione di infrastrutture per la gestione dell’acqua e l’impiego di materiali riflettenti per ridurre le isole di calore. L’idea è che il rischio climatico non possa più essere ignorato nella pianificazione urbanistica e nella programmazione delle opere pubbliche.Condizionatori nelle scuole e nelle case popolariUn capitolo centrale riguarda la povertà energetica. Schlein richiama «quel 9% di famiglie italiane dimenticate da Giorgia Meloni e dalla destra». «Per anni ci hanno detto che la transizione ecologica fosse una cosa per ricchi. Mi pare che ce l’abbiano detto i ricchi, perché è facile dirlo al fresco del proprio condizionatore, dimenticando milioni di famiglie italiane che non possono permetterselo».La proposta dem prevede di rafforzare il Reddito energetico per finanziare impianti fotovoltaici e pompe di calore per le famiglie più vulnerabili. Nelle case popolari il contributo del Conto termico per gli interventi di raffrescamento ed efficientamento potrebbe arrivare fino al 100%. Il piano comprende anche l’installazione di impianti negli edifici scolastici, per garantire la continuità delle attività didattiche.Sono previste inoltre l’assistenza domiciliare per i pazienti fragili e l’adozione di piani regionali coordinati con Asl e case della comunità. Nascerebbero anche i «Livelli essenziali di protezione climatica», standard minimi nazionali ai quali dovrebbero adeguarsi tutte le Regioni.La tutela di chi lavora sotto il soleTra i 15 punti c’è poi la protezione di chi lavora all’aperto o in ambienti nei quali le temperature estreme rappresentano un rischio per la salute. Il Pd propone di rafforzare gli strumenti di prevenzione, rimodulare orari e organizzazione del lavoro attraverso la contrattazione collettiva e garantire strumenti di integrazione al reddito quando il caldo impone lo stop. Sul punto, Schlein punge il governo: «Ha recentemente deciso di tagliare le risorse per la cassa integrazione per le ondate di calore». I fondi, secondo la leader dem, sarebbero passati dai 33 milioni del 2025 ai 15 milioni del 2026.Schlein elogia Gualtieri e il modello RomaAccanto a Schlein, Gualtieri rivendica quanto già fatto nella Capitale. Roma, ricorda il sindaco, ha costruito una rete di 660 rifugi climatici rintracciabili online, predisposto punti per la distribuzione dell’acqua, tensostrutture per creare ombra e spazi con sistemi di vaporizzazione. C’è poi il «grande freddo al cinema», l’iniziativa che consente di assistere gratuitamente ad alcune proiezioni nelle sale climatizzate. «Sta avendo un grande successo, con migliaia di cittadini che vanno a vedere un film al fresco», assicura, rilanciando anche sul verde urbano: «Basta alle fake news della destra su alberi e ciclabili. Noi stiamo realizzando il più grande piano di forestazione urbana della storia di questa città». E annuncia di aver scritto al ministro della Cultura Alessandro Giuli per chiedere alle soprintendenze di rivedere i criteri che ostacolano la piantumazione di alberi nelle aree monumentali.Proprio a poche centinaia di metri dal giardino scelto dalla segretaria e dal primo cittadino dem per l’iniziativa anti caldo, però, si trova una delle numerose stazioni della metro C, dove i romani sempre più spesso denunciano carrozze roventi e aria condizionata assente. Negli ultimi giorni le segnalazioni di passeggeri dai volti paonazzi e di qualche malore, come raccontato dal Corriere, hanno spinto il Codacons a presentare un esposto, nel quale si parla di possibili «trappole termiche». Il Campidoglio, dal canto suo, ha dovuto riconoscere che l’efficacia degli impianti risente del caldo estremo, dell’affollamento e del numero ridotto di convogli. Insomma, un piccolo cortocircuito che rende meno levigata la scenografia scelta dai dem. «C’è un piano di adattamento climatico su cui questa destra non ha messo un euro», rivendica Schlein, prima di concedersi, a evento concluso, una ventina di minuti di fitto colloquio con il sindaco. «Sono le città che stanno facendo ogni sforzo con le risorse a loro disposizione, come Roma».L'articolo La ricetta di Schlein contro il caldo estremo: mezzo miliardo l’anno, «rifugi climatici» e condizionatori per tutti proviene da Open.