Altobelli su Mancini, la frecciata dopo la presentazione dell’Italia: l’ex attaccante dell’Inter fa riferimento al Circolo AnieneLa nuova era della Nazionale italiana è ufficialmente iniziata con il ritorno di Roberto Mancini nel ruolo di commissario tecnico, affiancato dal presidente federale Giovanni Malagò e dal direttore tecnico Claudio Ranieri. Una presentazione che ha mostrato un forte legame personale tra i protagonisti del nuovo corso azzurro, aspetto che lo stesso Mancini ha voluto ridimensionare chiarendo di non essere stato scelto per ragioni di amicizia.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIl giorno dopo, però, non sono mancate le reazioni. Tra le più nette c’è quella di Alessandro “Spillo” Altobelli, ex attaccante dell’Inter e campione del mondo con l’Italia, che in un’intervista a Repubblica ha commentato con toni critici la scelta della FIGC, soffermandosi soprattutto sul metodo e sul rapporto tra i protagonisti.Altobelli su Mancini: il nodo Arabia e la fiducia dei tifosiAltobelli ha riconosciuto il valore tecnico di Mancini, ma ha ricordato anche la scelta fatta in passato dal ct con l’esperienza in Arabia Saudita: «Posso fare una premessa e poi le dico il ma? Mancini è un tecnico eccezionale, potrebbe allenare qualsiasi squadra, tutte le grandi nazionali, è preparato, gli ho anche scritto, gli ho mandato un messaggio di complimenti, gli ho augurato un buon lavoro perché spero che faccia bene. C’è però quella macchia.Ha fatto bene, è andato a guadagnare. Era una questione di lavoro, ha pensato che fosse la scelta giusta. Ma in questi casi, poi, non si può dire “mi dispiace”. Ormai l’hai fatto, non ti puoi pentire».L’ex bomber ha poi spostato l’attenzione sulla reazione del pubblico: «È troppo tardi per le scuse, mi dispiace. Non è una questione mia, la Nazionale è di tutti. Non so se i tifosi, gli appassionati di calcio, lo perdoneranno. Non so se ha perso la fiducia dei tifosi, ma a lui è capitata una seconda occasione. E non capita a tutti. È una cosa quasi unica.Vediamo come se la gioca. Sono proprio curioso di vedere la risposta del pubblico. Oggi tutti parlano della Nazionale, in tanti si chiedono cosa stia succedendo, anche a me fanno tante domande».Altobelli su Ranieri: dubbi anche sul ruolo da direttore tecnicoNel mirino di Altobelli è finita anche la scelta di Claudio Ranieri come direttore tecnico della Nazionale. Pur riconoscendone il valore umano e professionale, l’ex attaccante ha espresso perplessità: «Anche qui, è tutto poco chiaro. Grandissimo tecnico, persona che stimo. Ma aveva fatto una scelta di vita: la Roma. E poi smettere. Questa decisione non l’ho capita. Ma la accetto».Altobelli punge Malagò e il metodo FIGCLa parte più pungente dell’intervista riguarda il metodo con cui si sarebbe arrivati alla nuova struttura federale. Altobelli ha usato una battuta sul Circolo Aniene per sottolineare i legami personali tra i protagonisti: «Sa che le dico? Io ormai non posso più per l’età ma se volessi fare l’allenatore mi iscriverei all’Aniene. Lo consiglio a tutti i giovani: segnatevi a quel circolo. Vengono tutti da Roma, dallo stesso ambiente, dagli stessi circoli e sono amici. Non parlo di amichettismo. Non lo farò io.Aspetto di capire cosa ne pensa la gente. A volte nella vita non è solo il merito, che per carità hanno tutti e tre, sono tutti e tre bravissimi. Il problema è il metodo: come ci si arriva. Ma in Italia funziona così, lo sappiamo».Parole destinate a far discutere, soprattutto in una fase in cui la Nazionale prova a ricostruire credibilità, entusiasmo e rapporto con i tifosi dopo settimane turbolente.