AGI - George Clooney ha lasciato la sua villa di Brignoles, nel sud della Francia, insieme alla moglie Amal e ai figli Alexander ed Ella, mentre gli incendi che stanno colpendo il Var si avvicinavano alla zona. Una decisione presa in fretta, come per migliaia di altri residenti costretti a fuggire davanti al fronte delle fiamme.L’attore americano ha abbandonato la proprietà nel cuore dell’emergenza, mentre i vigili del fuoco lavoravano per contenere un rogo che ha già devastato circa 130 ettari di vegetazione e imposto l’evacuazione di oltre 600 persone solo nell’area di Brignoles. Nelle ore successive, la situazione nel centro abitato è tornata sotto controllo, ma il quadro resta pesante in tutta la Francia meridionale, dove gli incendi continuano a colpire vaste aree.Clooney: "Resteremo parte della comunità e aiuteremo a ricostruirla"Clooney non ha voluto far mancare un segnale alla comunità che lo ospita. In una lettera indirizzata al sindaco, ha espresso solidarietà e sostegno, promettendo di contribuire alla ricostruzione qualunque cosa accada. “Resteremo parte di questa comunità e aiuteremo a ricostruirla”, ha scritto l’attore, ribadendo il legame con Brignoles e con chi vive lì.L’emergenza, però, va ben oltre il caso della tenuta dei Clooney. Secondo le autorità francesi, gli sfollati in tutto il Paese hanno superato quota 220mila, con evacuazioni massicce soprattutto in Provenza-Alpi-Costa Azzurra e in Gironda. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha parlato di una delle crisi più gravi affrontate dalla Francia in tempo di pace, mentre i roghi continuano a minacciare interi territori.La scelta di George e Amal Clooney di stabilirsi nel Domaine du Canadel risale al 2021. La tenuta, immersa nella campagna del Var, era stata pensata come rifugio familiare lontano dai riflettori di Hollywood, un casale del XVIII secolo, uliveti, vigneti, piscina e campo da tennis. Proprio lì la coppia aveva deciso di crescere i figli in un contesto più riservato, protetto anche dalla maggiore tutela della privacy garantita in Francia. Ora anche quel luogo simbolo di tranquillità entra dentro una crisi più grande, che sta ridisegnando la mappa dell’emergenza incendi nel Mediterraneo.