Trovato morto l’alpinista dei record Nirmal Purja: era stato travolto da una valanga sul Broad Peak

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Il celebre alpinista nepalese Nirmal Purja, che negli anni ha fatto la storia scalando alcune delle vette più alte del mondo, è stato dichiarato morto in seguito a una valanga sul Broad Peak, che ha travolto una spedizione sull’Himalaya in Pakistan all’inizio di questa settimana. Insieme a lui sono deceduti altri nove membri della spedizione. Purja “ha tragicamente perso la vita” a seguito della frana, secondo un post pubblicato sabato sui social media dalla Fondazione Nimsdai, da lui fondata nel 2022. Aveva 43 anni. “Oggi piangiamo non solo Nims, ma ogni vita persa in questa tragedia, compresi i suoi fidati compagni di scalata e le sue guide”, si legge nel post su Instagram. “La sua eredità continuerà a vivere nelle innumerevoli vite che ha cambiato e nelle persone che ha ispirato a scalare le proprie montagne”, aggiunge il post. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Elite Exped (@eliteexped)Chi era Nirmal PurjaPurja, alpinista di origine nepalese, era noto per aver scalato le 14 vette più alte del mondo in poco più di sei mesi nel 2019. Era nato il il 25 luglio 1983 nel villaggio di Dana. Lo scalatore, conosciuto anche come Nims Dai, proveniva da una famiglia con una lunga tradizione di servizio militare: suo padre e tre fratelli maggiori avevano tutti prestato servizio nei reggimenti Gurkha del Nepal. Ha detenuto il record per la scalata più veloce fino a quando una donna norvegese e la sua guida sherpa nepalese non hanno stabilito un nuovo record nel 2023. Le scalate di Purja sono state oggetto di un popolare documentario su Netflix, ’14 Peaks: Nothing is Impossible’, ovvero ’14 vette: Scalate ai limiti del possibile’.Questo articolo Trovato morto l’alpinista dei record Nirmal Purja: era stato travolto da una valanga sul Broad Peak proviene da LaPresse