Due uomini diversissimi, due mondi apparentemente lontani, un legame profondo con Milano. La città saluta in questi giorni Franco Baresi, capitano leggendario del Milan, e don Antonio Mazzi, sacerdote ed educatore che attraverso la Fondazione Exodus ha dedicato la propria vita ai giovani più fragili.Entrambi si sono spenti venerdì 31 luglio. Entrambi riceveranno l’ultimo saluto nella basilica di Sant’Ambrogio. Per entrambi il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino: lunedì 3 agosto, giorno dei funerali di don Mazzi, e martedì 4 agosto, quando Milano si fermerà per rendere omaggio a Baresi. Nelle due giornate la bandiera civica sarà esposta a mezz’asta nelle sedi comunali.Due giganti nei rispettivi ambiti. Baresi ha rappresentato l’eleganza, la fedeltà e il senso di appartenenza nel calcio. Don Mazzi ha trasformato l’accoglienza e il recupero dei giovani in una missione educativa capace di andare ben oltre i confini cittadini. Il primo è stato per quasi vent’anni il volto del Milan in campo. Il secondo ha fatto di Milano il cuore di una rete di comunità che ha restituito una possibilità a migliaia di persone.Don Mazzi, l’ultimo saluto nella “sua” casaIl primo appuntamento sarà quello con don Antonio Mazzi, morto a Milano all’età di 96 anni. La camera ardente viene allestita nella sede centrale della Fondazione Exodus, a Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro: il luogo dove il sacerdote ha vissuto e dal quale ha costruito gran parte della propria opera.Porte aperte sabato 1° agosto dalle 17 alle 20 e domenica 2 agosto dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20, con ingresso pedonale da via Carlo Cazzaniga. “Senza formalismi, proprio come piaceva a lui”, ha spiegato Exodus invitando chiunque lo desideri a entrare nella sua casa per un pensiero, una preghiera o un ultimo saluto.I funerali lunedì 3 agosto alle 15 nella basilica di Sant’Ambrogio. Non una cerimonia ingessata, ma, secondo le indicazioni della Fondazione, una “liturgia viva”, accompagnata dai canti, dalla musica e dalle parole dei ragazzi e degli educatori delle realtà Exodus italiane e internazionali. La tumulazione avverrà successivamente in forma privata nell’Abbazia di Maguzzano, nel Bresciano.La vita dedicata ai giovani e agli ultimiSacerdote, educatore, giornalista e comunicatore, don Mazzi è stato per oltre quarant’anni uno dei volti più riconoscibili dell’impegno sociale italiano. Con il progetto Exodus, nato a Milano all’inizio degli anni Ottanta, ha dato vita a comunità dedicate inizialmente al recupero dei ragazzi con problemi di tossicodipendenza, ampliando poi il proprio raggio d’azione alla prevenzione, alla formazione, al disagio familiare e al reinserimento sociale.Nel messaggio di cordoglio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha ricordato come un uomo che ha speso l’intera esistenza al servizio “degli ultimi e dei fragili”, dagli emarginati ai poveri, dalle persone con disabilità ai tossicodipendenti. Il capo dello Stato ha sottolineato anche il carattere vigoroso, innovativo e spesso coraggioso del suo impegno civile ed educativo.Baresi, l’ultimo abbraccio del popolo rossoneroMartedì 4 agosto sarà invece il giorno di Franco Baresi. I funerali dello storico capitano del Milan saranno celebrati alle 11, ancora una volta nella basilica di Sant’Ambrogio. La camera ardente sarà riservata ai familiari e agli amici più stretti. Il Milan, impegnato nella tournée australiana, non potrà essere presente con la squadra al completo. Ma l’ultimo saluto richiamerà inevitabilmente ex compagni, campioni del passato, rappresentanti del mondo sportivo e tifosi di diverse generazioni. Perché Baresi non è stato soltanto uno dei più grandi difensori della storia del calcio: per i milanisti è stato il Capitano, il numero 6, il simbolo di una fedeltà assoluta ai colori rossoneri.In vent’anni di carriera ha indossato soltanto la maglia del Milan, diventandone capitano per quindici stagioni e contribuendo alla conquista di sei scudetti e tre Coppe dei Campioni. Dopo il ritiro, nel 1997, il club ha ritirato la sua maglia numero 6, primo caso nella storia rossonera.Il minuto di silenzio e il lutto di TravagliatoIl presidente della Figc Giovanni Malagò ha disposto un minuto di raccoglimento in memoria di Baresi prima delle partite amichevoli disputate in Italia. La Federazione lo ricorderà anche in occasione dei prossimi impegni della Nazionale, di cui l’ex difensore è stato uno dei simboli più rappresentativi. Anche Travagliato, il paese della Bassa Bresciana nel quale Baresi era nato e cresciuto, ha proclamato tre giorni di lutto cittadino. Le bandiere degli edifici comunali resteranno a mezz’asta e l’amministrazione ha invitato cittadini, associazioni e attività economiche a unirsi al cordoglio. “È il modo con cui la nostra comunità vuole rendere omaggio a un uomo che ha portato il nome di Travagliato nel mondo, rimanendo sempre profondamente legato alle proprie origini”, ha spiegato il sindaco Renato Pasinetti. Due giornate di lutto cittadino consecutive, circostanza rara, che restituiscono la misura del vuoto lasciato dai due uomini. Il 3 e il 4 agosto Milano saluterà don Antonio Mazzi e Franco Baresi nello stesso luogo, nel cuore più antico della città.L'articolo Milano, due giorni di lutto cittadino per don Mazzi e Baresi: i funerali in Sant’Ambrogio proviene da Nicolaporro.it.