AGI - Sono 60 i corpi recuperati sulla costa di Ceuta dopo il massiccio afflusso di migranti degli ultimi due giorni. La Guardia Civil continua le ricerche nell'area intorno alla diga frangiflutti di Tarajal, dove sono stati ritrovati quasi tutti i cadaveri. Con questi decessi, il numero di migranti morti nel 2026 nel tentativo di raggiungere Ceuta a nuoto è salito a 92.Le forze di sicurezza e i servizi di emergenza continuano a recuperare i corpi di persone che si sono gettate in mare dalla costa marocchina di Castillejos nel tentativo di raggiungere Ceuta a nuoto e per questo si prevede che il numero delle vittime continuerà a salire nelle prossime ore.Circa 60 mila persone hanno raggiunto CeutaLa tragedia arriva dopo due giorni di afflusso senza precedenti nell'enclave spagnola in Nord Africa. Circa 60mila migranti, in gran parte marocchini, hanno raggiunto Ceuta dal vicino Marocco, attraversando la frontiera terrestre o tentando di arrivare a nuoto lungo la zona di Tarajal. L'afflusso ha messo sotto forte pressione le strutture di accoglienza della città autonoma e costretto Madrid a dispiegare l'esercito a sostegno della Guardia Civil e a rafforzare i pattugliamenti in mare.Dopo le prime ore di caos, anche le autorità marocchine hanno rafforzato i controlli sul proprio lato della frontiera, contribuendo a fermare nuovi attraversamenti. La grande maggioranza delle persone entrate a Ceuta è nel frattempo tornata in Marocco. La crisi resta sostanzialmente circoscritta all'enclave e non risultano trasferimenti dei migranti verso la Spagna continentale. Lo scontro tra Italia e SpagnaLa crisi ha avuto ripercussioni anche nei rapporti tra Roma e Madrid. Il governo italiano ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli di frontiera sui collegamenti aerei e marittimi con la Spagna, sospendendo per un periodo di tempo limitato il regime di libera circolazione previsto da Schengen per i cittadini non europei. La misura non modifica le condizioni di viaggio per i cittadini italiani, spagnoli e degli altri Paesi dell'Unione europea.La premier Giorgia Meloni ha motivato la decisione con la necessità di "tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni" per l'Italia, assicurando che i controlli resteranno in vigore solo per il tempo necessario e con l'obiettivo di limitare l'impatto sui flussi turistici estivi. Roma ha inoltre annunciato il rafforzamento dei controlli alla frontiera terrestre con la Francia.Madrid ha difeso la gestione dell'emergenza e l'integrità dello spazio Schengen, mentre Bruxelles ha assicurato sostegno operativo alla Spagna per il controllo della frontiera esterna dell'Unione europea.