Ceuta, tensione Spagna-Italia. Madrid: “Chi entra nell’enclave non ha libero accesso ad area Schengen”

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La crisi dei migranti a Ceuta diventa anche crisi diplomatica tra Spagna e Italia. Fonti del governo spagnolo sottolineano che Madrid applica stretti controlli per chi parte da Ceuta e che quindi entrare nella città autonoma non significa avere libero accesso al resto dell’area Schengen. “Nessuna delle persone che hanno attraversato il confine in modo irregolare a Ceuta ha lasciato la città per la penisola iberica, né avrebbe potuto farlo”. Delle circa 50.000 persone che hanno attraversato il confine in modo irregolare, oltre 48.000 sono già state rimpatriate in Marocco in meno di 48 ore, ricordano da Madrid.La precisazione all’indomani della decisione del governo Meloni di interrompere l’applicazione del trattato di Schengen nei confronti della Spagna. “Ceuta e Melilla sono territorio Schengen, ma sono soggette a un regime specifico, unico in Europa: i controlli Schengen vengono applicati anche in partenza, via mare o via aerea, che sono le uniche due vie di transito esistenti. Pertanto, nessuno può viaggiare da Ceuta o Melilla verso la Spagna continentale senza identificarsi alla Polizia Nazionale al porto e all’aeroporto. Inoltre, le compagnie di navigazione e le compagnie aeree sono tenute a verificare i documenti”, rimarcano le fonti della Moncloa. Il doppio sistema di controlloLa Spagna applica quindi un doppio sistema di controllo: uno al confine con il Marocco e un altro, il controllo Schengen, in partenza verso la Spagna continentale, “in modo che un ingresso irregolare nelle città non si traduca mai in un ingresso nel resto dell’area Schengen”, fanno notare da Madrid ricordando che questo principio è stato sancito fin dall’adesione della Spagna a Schengen nel 1991, nella Dichiarazione su Ceuta e Melilla allegata all’Accordo di adesione, ed è preservato nell’articolo 41 del Codice delle frontiere Schengen. “L’ingresso irregolare a Ceuta non conferisce il diritto di rimanere in Spagna, di viaggiare nella penisola iberica o di circolare liberamente all’interno dell’Europa”, rimarcano le fonti governative assicurando poi che “l’integrità dell’area Schengen è pienamente garantita“, come sostenuto anche ieri dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares.La decisione di MeloniIeri l’Italia ha chiuso le frontiere con la Spagna, sospendendo di fatto per un mese il trattato di Schengen. La decisione a cui il governo lavorava da giovedì arriva al termine di una riunione al Viminale, all’indomani dell’esplosione della vicenda dei migranti che tentano di raggiungere, anche a nuoto, l’enclave spagnola di Ceuta in Marocco. Il Ministero dell’Interno dispone la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna “a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il ministro Matteo Piantedosi ha presieduto al Viminale”, si legge in una nota. Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra il ministro Piantedosi e l’omologo francese, Laurent Nuñez, “è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia”. Sarà la polizia di frontiera a occuparsi delle verifiche, mirate e selettive, nei confronti di cittadini di Paesi terzi per verificare il possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen. La durata della sospensione, a quanto si apprende, sarà di un mese.“Il Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione. La misura sarà mantenuta in vigore solo per il tempo necessario, con particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi”, rivendica la premier Giorgia Meloni, assicurando che “parallelamente, l’Italia è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell’Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso. Difendere i confini significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare l’immigrazione irregolare e colpire le reti criminali che trafficano esseri umani”.Questo articolo Ceuta, tensione Spagna-Italia. Madrid: “Chi entra nell’enclave non ha libero accesso ad area Schengen” proviene da LaPresse