Tredici città, sedici stadi e appena cinque posti disponibili. Si allarga la corsa italiana per ospitare le partite di Euro 2032, il torneo che il nostro Paese organizzerà insieme alla Turchia. Entro la scadenza del 31 luglio sono arrivati alla Figc i dossier di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona.L’esame delle candidatureLa Federazione dovrà ora esaminare migliaia di pagine di documenti per verificare che ogni candidatura rispetti gli standard imposti dall’Uefa. L’istruttoria riguarderà non soltanto le caratteristiche degli impianti, ma anche lo stato delle autorizzazioni, la disponibilità delle risorse finanziarie, la fattibilità dei lavori e la capacità delle città di gestire un evento internazionale. Nelle prossime settimane i dossier potranno essere consolidati e perfezionati attraverso il confronto tra Figc, amministrazioni locali, club e Governo.La scadenza del 1° ottobre 2026La Figc guidata da Giovanni Malagò dovrà individuare entro settembre i cinque stadi principali e alcune possibili riserve, prima di consegnare all’Uefa entro il 1° ottobre una lista capace di dimostrare che i cantieri potranno essere completati in tempo per il 2032. Il progetto congiunto prevede infatti dieci stadi complessivi: cinque in Italia e cinque in Turchia. Nel dossier con cui nel 2023 era stata assegnata la manifestazione erano indicate dieci città italiane; rispetto a quella prima rosa si sono ora aggiunte Palermo, Lecce e Salerno.Perché ci sono più stadi che cittàLa Figc non ha precisato quali siano i sedici impianti associati alle tredici città. Il numero superiore a quello delle località si spiega però con la presenza, in alcuni territori, di progetti alternativi. A Roma sono in campo il rinnovamento dello stadio Olimpico e il nuovo impianto della Roma previsto a Pietralata. A Milano la candidatura ruota attorno al futuro stadio di Inter e Milan, mentre nelle scorse settimane è stata valutata anche una possibile soluzione legata all’attuale Meazza. A Napoli, accanto al piano pubblico per la riqualificazione del Maradona, resta l’ipotesi di un nuovo stadio sostenuta dal presidente del club Aurelio De Laurentiis.Solo Torino è in linea con i requisitiLa selezione parte da una situazione infrastrutturale complicata. Secondo le ricostruzioni della Gazzetta dello Sport e di Calcio e Finanza, l’Allianz Stadium di Torino è al momento l’unico impianto italiano già pienamente in linea con i requisiti richiesti. L’Olimpico di Roma, il nuovo stadio milanese e il Franchi di Firenze vengono considerati tra i progetti più avanzati, ma la Figc dovrà basare le proprie decisioni sulle garanzie contenute nei dossier e non soltanto sul prestigio delle città candidate.Per l’Italia ruolo a rischio senza interventi sugli impiantiLa pressione dell’Uefa resta alta. Ad aprile il presidente Aleksander Ceferin aveva avvertito che il ruolo dell’Italia come Paese organizzatore sarebbe stato messo in discussione in assenza di interventi concreti sugli stadi. Solo sei impianti italiani, secondo dati PwC citati da Reuters, sono stati costruiti o profondamente rinnovati tra il 2007 e il 2024, un numero molto inferiore rispetto a Germania, Inghilterra e Francia.Il primo passaggio è stato comunque superato: tutte le città interessate hanno messo sul tavolo progetti e garanzie. Adesso comincia la selezione vera e propria. L'articolo Euro 2032: tredici città italiane candidano sedici stadi, ma solo uno è in regola proviene da Open.