Onorato arruola La Vardera (con la sponda dei Cinque Stelle) e sfida il Campo largo: «Avremo un candidato alle primarie»

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Il partito dei sindaci ha trovato il suo presidente ed è pronto a correre alle primarie del centrosinistra, diventando una possibile grana per i sogni di leadership di Elly Schlein. Alessandro Onorato e Ismaele La Vardera uniscono le forze: Controcorrente si federa con Progetto Civico e il deputato regionale siciliano assume la presidenza della formazione fondata dall’assessore romano ai Grandi eventi. Una realtà che, secondo i numeri rivendicati da Onorato, conta 800 tra sindaci, assessori e consiglieri e più di 500 comitati civici. «Non è un matrimonio di interessi, ma di principi», assicura La Vardera. Controcorrente manterrà la propria identità e il proprio radicamento nell’Isola, ma metterà a disposizione della nuova casa nazionale una rete composta da circa 80 amministratori, quattro deputati regionali e diversi sindaci. Soltanto poche settimane fa, parlando con Open, La Vardera non aveva escluso contatti anche con Alessandro Di Battista, la cui possibile discesa in campo nel 2027 toglie il sonno al Movimento 5 Stelle. Alla fine, però, la scelta cade su Onorato. Le nozze vengono celebrate alla Camera con una conferenza dal titolo ‘Scelta Giusta’, ospitata dal deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara. Un dettaglio che aiuta a collocare politicamente l’operazione: nell’alveo del campo largo e in dialogo con i pentastellati, con buona pace di quella parte del Pd che teme una nuova formazione vicina a Giuseppe Conte nella partita per la leadership. Sul fronte centrista della coalizione si muove già Matteo Renzi, che ha fatto sapere che, in caso di ballottaggio, sosterrebbe la segretaria. Nessuna ambiguità, perciò, sulla scelta di campo: «O stai con Meloni o sei un avversario rispettoso di Meloni», scandisce l’assessore romano. «Qualunque terza via è un regalo mascherato alla Meloni, un voto sprecato e una via residuale».La corsa nel 2027 e la sfida della legge elettoraleIsmaele La Vardera ANSA/ANGELO CARCONICon l’ingresso di La Vardera ci si prepara al grande salto: Progetto Civico avrà un proprio simbolo alle elezioni politiche, costruirà liste autonome e parteciperà alle primarie del centrosinistra con un suo candidato, assicurano i due. «Non ci saranno giochi di palazzo che potranno evitare la nostra presenza alle elezioni politiche», promette Onorato. Il riferimento è alla cosiddetta norma «anti-cespugli» infilata da Forza Italia nella nuova legge elettorale, che prevede che i voti delle liste coalizzate rimaste sotto il 3% non vengano conteggiati nella cifra elettorale della coalizione, fatta eccezione per la formazione più votata tra quelle che non raggiungono la soglia.Per le piccole forze del centrosinistra presentarsi divise diventerebbe quindi molto più rischioso. Da qui anche l’accelerazione di Onorato, che aveva già partecipato, insieme a Riccardo Magi, Enzo Maraio e agli altri soggetti minori, al fronte nato per chiedere al Senato di cancellare la norma. «Dobbiamo raccogliere le firme? Le raccogliamo. Dobbiamo farlo con un piede alzato? Lo facciamo con un piede alzato. Dobbiamo farlo mentre giochiamo a campana? Lo facciamo mentre giochiamo a campana», scherza Onorato. Ma non troppo. Quarta gamba? No: «Abbiamo ambizioni più grandi».I rapporti con il M5s in Sicilia«In Sicilia saremo il primo partito anche alle elezioni politiche», rilancia La Vardera, il cui nome sarà portato da Progetto Civico al tavolo del centrosinistra per la candidatura alla presidenza della Regione. L’obiettivo, nelle intenzioni, non riguarda soltanto la Sicilia: si guarda anche ai numeri del Lazio e della Campania, dove Onorato rivendica già una rete consistente di amministratori.Controcorrente nell’Isola ha già sperimentato il tandem con i pentastellati. Ad Agrigento Michele Sodano ha conquistato il Comune alla guida di una coalizione larga sostenuta anche dal Movimento 5 Stelle. Tra l’altro, due dei quattro deputati regionali entrati nel nuovo movimento, Carlo Gilistro e Jose Marano, provengono proprio da lì. «Agrigento è un laboratorio nazionale per arrivare al governo del Paese», sottolinea Onorato. «La stessa alleanza larga, che unisca tutte le forze politiche del centrosinistra e il civismo, può essere un modello per tornare a vincere anche per la Regione Siciliana».Le primarie e i sospetti nel PdL’annuncio è destinato a creare agitazione nel centrosinistra, che potrebbe doversi misurare con le primarie già in autunno, se andrà in porto la nuova legge elettorale che prevede l’indicazione del candidato premier nel programma della coalizione. «Cosa dobbiamo aspettare? Facciamole. Non bisogna aver paura di un confronto legittimo», insiste Onorato, che si dice pronto a schierare il proprio candidato. Magari lui stesso, visto che un sondaggio lo colloca sul podio, dopo Giuseppe Conte ed Elly Schlein: «Non voglio fare melina. Decideremo chi saprà rappresentare meglio quello che è il nostro progetto». È lo scenario che più agita il Pd, dove si teme che il partito di Onorato, stimato da Goffredo Bettini e guardato con interesse dall’ex premier, possa ridimensionare le possibilità di Schlein nella corsa alla guida del campo largo, drenando consensi verso il leader M5s soprattutto nell’ipotesi del ballottaggio.Foto in evidenza: Alessandro Onorato, ANSAL'articolo Onorato arruola La Vardera (con la sponda dei Cinque Stelle) e sfida il Campo largo: «Avremo un candidato alle primarie» proviene da Open.