La vera storia dell’elisir fiorentino a base di vino, foglie di coca e noci di cola: cosa c’entra con la ricetta della Coca-Cola

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Un piccolo documento ingiallito, rimasto nascosto per oltre un secolo negli archivi dell’antica Farmacia di San Marco a Firenze, ha riportato alla luce una storia curiosa. Non si tratta di un semplice volantino pubblicitario, come riportato in alcune ricostruzioni, ma di un antico foglio utilizzato per confezionare le medicine vendute nella farmacia. A spiegarlo a Open è padre Manuel Russo, rettore del convento di San Marco, che ha ritrovato il documento durante il riordino degli archivi. Su un lato dell’involucro compariva il logo di San Marco insieme ai prodotti di maggiore consumo, mentre sull’altro era riportata la ricetta di un «elisir vinoso ricostituente» a base di foglie di coca boliviana e noci di cola. Proprio la presenza di questi due ingredienti ha fatto nascere una curiosa analogia con la storia della Coca-Cola, anche se al momento non esistono documenti che dimostrino un collegamento diretto tra il preparato dei frati e la celebre bevanda americana.La parte frontale dell’involucro farmaceutico ritrovato negli archivi della Farmacia di San Marco. Sul sacchetto sono visibili il logo della farmacia e l’elenco degli articoli più richiesti all’epoca. Foto gentilmente concessa da padre Manuel RussoIl ritrovamento nella farmacia del convento di San MarcoA scoprire il documento è stato padre Manuel Russo, rettore del convento di San Marco a Firenze, mentre stava riordinando gli archivi della storica farmacia del complesso religioso. Tra le carte è comparso un antico volantino che pubblicizzava un preparato considerato un tonico capace di aiutare il corpo e la mente a recuperare energie dopo malattie e periodi di stanchezza. Il documento non riporta una data precisa, ma secondo le ricostruzioni risalirebbe al XIX secolo, periodo in cui i frati di San Marco commerciavano e utilizzavano prodotti esotici importati anche dai missionari. La ricetta prevedeva 10 grammi di foglie di coca boliviane e 30 grammi di noce di cola, mescolati con il vino. Il preparato, come si legge sul sacchetto ritrovato, veniva presentato come elisir capace di aiutare il corpo e la mente a recuperare energie dopo periodi di stanchezza o malattia.Il retro del foglio utilizzato per confezionare le medicine vendute dalla Farmacia di San Marco, sul quale è riportata la ricetta di un «elisir vinoso ricostituente» a base di foglie di coca boliviana e noci di cola. Foto gentilmente concessa da padre Manuel RussoLa somiglianza con la nascita della Coca-ColaA rendere il ritrovamento ancora curioso sono proprio gli ingredienti dell’elisir fiorentino, gli stessi ingredienti che sarebbero comparsi qualche decennio dopo nella ricetta ideata dal farmacista americano John Pemberton. Nel 1886 Pemberton utilizzò infatti estratti di coca e cola per creare uno sciroppo tonico che, dopo alcune modifiche alla preparazione, sarebbe diventata poi la Coca-Cola. La somiglianza tra le due ricette è quindi alla base della curiosità nata attorno al ritrovamento fiorentino, ma al momento non esiste alcuna prova che colleghi direttamente l’elisir dei frati all’invenzione della celebre bevanda americana.La storia della farmacia di San MarcoIl convento di San Marco fu fondato nel 1436 in via Cavour a Firenze, mentre l’antica farmacia nacque nel 1450 per volontà di Sant’Antonino, arcivescovo di Firenze e fondatore del convento. A raccontarlo è padre Manuel Russo, rettore del convento di San Marco, che sottolinea come «La nostra Farmacia ha una storia molto ricca che ancora deve essere studiata e ricostruita in larga parte». Padre Russo spiega che per molti secoli la farmacia fosse conosciuta per i suoi preparati, tra cui l’alchermes, particolarmente apprezzato anche da Lorenzo il Magnifico. Alcuni documenti conservati nella farmacia mostrano che anche l’elisir ebbe una grande diffusione tra i clienti dell’epoca e che veniva venduto a un prezzo compreso tra 2 e 6 lire italiane, poco più di qualche centesimo. Oggi la Farmacia di San Marco è ancora in attività, anche se dal 1995 non si trova più nei suoi locali storici, ma in un’altra zona della città. Non l’unica bevanda a base di coca e cola dell’epoca L’utilizzo di foglie di coca per questo tipo di preparati, del resto, non era raro nell’Europa dell’Ottocento. Diverse farmacie e produttori in Italia e Francia realizzavano bevande simili, ognuno con la propria ricetta. Tra queste anche la Kola Coca, uno sciroppo alcolico prodotto nel 1885 in Spagna, che alcuni studiosi hanno indicato come una possibile ispirazione per la successiva nascita della Coca-Cola. L'articolo La vera storia dell’elisir fiorentino a base di vino, foglie di coca e noci di cola: cosa c’entra con la ricetta della Coca-Cola proviene da Open.