Nel secondo trimestre Stellantis torna in utile: ricavi in crescita a oltre 43 miliardi

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Gio, 30 Lug 2026Il colosso dell’automtive, con Exor primo azionista, è stato spinto nell’ultimo periodo grazie soprattuto alla crescita del Nord America che ha registrato un +32%.DiLuca CosentiniCondividi l'articolo(Foto: ufficio stampa Stellantis)Stellantis ha registrato nel secondo trimestre «un miglioramento su base annua di tutti i principali indicatori finanziari». I ricavi netti sono pari a 43,5 miliardi in aumento del 13% grazie soprattutto alla crescita del Nord America pari al 32%. In Sud America l’aumento dei ricavi è stato del 6% su base annua, mentre l’Europa allargata non ha registrato variazioni e le regioni Medio Oriente e Africa e Asia-Pacifico sono in leggero calo. L‘utile netto è migliorato a 0,3 miliardi di euro «riflettendo volumi più elevati e un ulteriore miglioramento delle prestazioni operative». L’utile operativo rettificato è stato di 0,8 miliardi.Il flusso di cassa industriale è pari a 1 miliardo di euro nel secondo trimestre del 2026 con un miglioramento di 1 miliardo di euro rispetto allo stesso periodo del 2025 e e riflette il miglioramento delle prestazioni operative. La liquidità industriale disponibile si è attestata a 44,1 miliardi di euro, rappresenta il 27% dei ricavi netti proiettati su 12 mesi e rimane all’interno dell’intervallo di liquidità obiettivo per l’azienda del 25-30%.«Il secondo trimestre – sottolinea l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa – è stato caratterizzato da continui progressi, trainati dal Nord America e supportati da importanti contributi da tutte le altre regioni. Abbiamo migliorato le prestazioni di tutti i nostri principali indicatori finanziari con ricavi netti, Aoi e flusso di cassa industriale che mostrano tutti incrementi significativi. Con il piano strategico FaSTLAne 2030 in piena fase di attuazione e gli entusiasmanti lanci di prodotti previsti per quest’anno che procedono secondo i piani, restiamo fiduciosi sulla guidance finanziaria per il 2026».A Piazza Affari il titolo del colosso dell’automotive – con primo azionista la holding Exor che controlla, fra le altre società, anche Ferrari e Juventus – dopo i conti ha  faticato ad entrare agli scambi in apertura cedendo l’8%. Ora il titolo sta risalendo, ma continua a registrare un importante calo rispetto alla chiusura di ieri.Developed by 3x1010