I funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham, morto l’11 luglio scorso per una dissezione aortica poco dopo un viaggio in Ucraina, si sono trasformati nell’occasione per un vertice diplomatico di primo piano. Alla Cattedrale Nazionale di Washington si sono ritrovati Donald Trump, Volodymyr Zelensky e Benjamin Netanyahu, con quest’ultimo reduce da un’accoglienza definita “non calorosa” da alcuni osservatori americani, mentre il presidente ucraino è stato invece festeggiato. Lo stesso giorno il Senato ha approvato con voto procedurale 86 a 12 il nuovo pacchetto di sanzioni contro Russia e Iran, ribattezzato Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026. Unico repubblicano contrario Rand Paul del Kentucky, mentre tra i democratici i no sono stati undici. La versione finale del testo, ridimensionata rispetto alla proposta originaria che prevedeva dazi al 500%, autorizza Trump a imporre tariffe fino al 100% sui cinque principali acquirenti di petrolio e gas russo, con Cina e India in cima alla lista dei bersagli.Di questi sviluppi ha parlato Giorgio Bianchi ai microfoni di Un Giorno Speciale, sottolineando come si stia consumando una saldatura tra i due principali fronti bellici del momento. “Comincia a esserci un’importante saldatura tra i due più rilevanti conflitti del momento, vale a dire quello in Ucraina e quello in Medio Oriente”, ha dichiarato Bianchi, ricordando che proprio durante il funerale Netanyahu e Zelensky si sono stretti la mano.Bianchi ha inoltre osservato che l’inasprimento delle sanzioni rischi di produrre l’effetto opposto a quello dichiarato: a suo avviso la pressione su Mosca non farebbe che “esacerbare il clima in Russia e passare la parola dai moderati ai falchi”, mentre il Cremlino avrebbe già chiuso altri 200mila contratti di reclutamento militare. Il giornalista ha infine collegato la vicenda al più ampio contenimento della Cina, definendo la Russia “il maggiore partner dell’Europa” ormai eroso da questa strategia, e ha ricordato l’entrata in vigore dello sconto statunitense sul gasolio, costato 125 milioni di euro.The post Dagli USA la bastonata contro la Russia (ma non solo): “Ecco i veri destinatari” | G. Bianchi appeared first on Radio Radio.