Stadio Ferraris, semaforo verde al progetto dei club: assegnazione lavori fissata per marzo 2027

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Via libera al restyling dello stadio Ferraris: Genoa e Samp verso l’affidamento dei lavori nel 2027La Conferenza dei servizi decisoria sul progetto di restyling dello stadio Luigi Ferraris si è conclusa con esito positivo. A comunicarlo è il Comune di Genova, impegnato in prima linea insieme a Genoa e Sampdoria nella definizione del percorso di riqualificazione dell’impianto. Non mancano, naturalmente, condizioni, prescrizioni e raccomandazioni che dovranno essere rispettate nelle fasi successive.Pubblico interesse confermatoLa sindaca Silvia Salis e gli assessori hanno confermato il pubblico interesse sulla proposta di riqualificazione del Ferraris, di Villa Musso‑Piantelli e delle aree pertinenziali. La proposta arriva da Genova Stadium S.r.l., società partecipata in modo paritetico da Genoa e Sampdoria, e prevede la ristrutturazione e l’ammodernamento dell’impianto esistente.Tutta la documentazione è stata trasmessa alla FIGC per sostenere la candidatura del Ferraris — che resterà di proprietà pubblica anche dopo i lavori — a ospitare gli Europei 2032.Entro il 15 settembre, Genova Stadium dovrà inoltre inviare all’amministrazione gli impegni vincolanti degli operatori finanziari, necessari per attestare la disponibilità definitiva delle risorse economiche. Al momento, tali risorse sono documentate tramite lettere di supporto.Passaggi amministrativi: il ruolo del Consiglio comunaleA settembre, con una successiva proposta di giunta, il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi su vari aspetti fondamentali:la sdemanializzazione di una porzione di area oggi appartenente al demanio stradale e coinvolta nel progetto;la sua acquisizione al patrimonio comunale;gli aspetti economici e patrimoniali dell’operazione;il diritto di superficie da concedere.Il passo successivo: gara pubblica in autunnoCome specificato dal Comune, pur non essendo obbligatorio secondo la Legge Stadi, dopo le determinazioni del Consiglio comunale l’amministrazione procederà — nel prossimo autunno — a mettere a base di gara:il Progetto di fattibilità tecnico‑economica (PFTE),il Piano economico‑finanziario (PEF),lo schema di Convenzione approvati.L’obiettivo è chiaro: aggiudicare gli interventi entro fine marzo 2027 e concludere i lavori entro fine marzo 2031, così da rispettare le tempistiche richieste per la candidatura agli Europei.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoPAROLE SINDACA SALIS – «La delibera approvata dalla giunta segna un passaggio decisivo e concreto nel percorso avviato per dotare Genova di uno stadio all’altezza delle grandi capitali europee e pienamente conforme agli standard UEFA di Categoria 4, requisito indispensabile per sostenere la nostra candidatura a EURO 2032 – ha commentato la sindaca Salis – oggi disponiamo di un Progetto di fattibilità tecnico-economica completo sotto il profilo tecnico, ambientale e idraulico, che integra in modo armonico lo sport con il tessuto urbano».«Abbiamo mantenuto con coerenza i nostri capisaldi. Lo stadio Luigi Ferraris non sarà venduto ai privati e la sua riqualificazione non comporterà investimenti finanziari diretti a carico delle casse comunali. Non sarà uno spazio vissuto solo una volta alla settimana per il calcio, ma un motore di rigenerazione quotidiana per il quartiere di Marassi, arricchito dal recupero funzionale di Villa Musso-Piantelli per attività culturali, museali e ricreative».«La strada della concessione del diritto di superficie a lungo termine garantisce stabilità agli investitori privati, che metteranno in campo circa 100 milioni di euro, mentre il Comune, a fronte della gratuità del canone per i primi 50 anni, si assicurerà la disponibilità gratuita dell’infrastruttura per eventi di interesse pubblico e cittadino per almeno 20 giorni all’anno. Ora la parola passerà al Consiglio Comunale per gli adempimenti patrimoniali e, subito dopo, si procederà all’indizione della gara pubblica con la massima trasparenza che abbiamo voluto dare a questo percorso fin da quando ci siamo insediati».