Il sogno di De Laurentiis per il Napoli: «Adesso la Champions, manca solo quella»

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Dom, 2 Ago 2026«Mai il Napoli è stato così vincente. Ho sempre indovinato quello che sarebbe successo. Al mio ciclo manca la Champions League, magari ce la porterà Allegri».DiRedazioneCondividi l'articoloAurelio De Laurentiis (Foto: Francesco Pecoraro/Getty Images)Un’affermazione che fotografa la volontà del presidente di non considerare concluso il percorso di crescita del Napoli. De Laurentiis ha rivendicato i risultati raggiunti durante la propria gestione, sottolineando come la società abbia ormai acquisito una dimensione riconosciuta anche al di fuori dei confini italiani. «Ora possiamo dire che il Napoli non è mai stato così apprezzato e temuto in Italia e in Europa. Vedo un futuro con un Napoli ancora più bello, forte e strutturato», ha spiegato il presidente, legando le ambizioni sportive alla necessità di continuare a rafforzare il club sotto il profilo organizzativo.Nel suo intervento De Laurentiis ha insistito soprattutto sul rapporto costruito con la città e con la tifoseria, indicato come uno degli elementi decisivi nella rinascita della società. «Sentivamo il bisogno di coinvolgere tutti in un rapporto simbiotico tra club e città, che merita una festa all’altezza della sua storia e capace di mostrare al mondo quanto il calcio qui a Napoli si intrecci con il tessuto sociale, la cultura e la vita di tutti noi». Il numero uno azzurro ha poi ripercorso simbolicamente le diverse epoche del Napoli, dagli anni di Diego Armando Maradona alla crisi culminata nel fallimento, fino alla risalita avviata con il suo ingresso nel club. Il filo conduttore, secondo De Laurentiis, è stato rappresentato dalla passione dei sostenitori.«La fede di chi voleva vedere il giocatore più forte di sempre trionfare, ed è successo; la fede dei napoletani che ha accompagnato il 26 settembre 2004 con 65mila tifosi per una gara di Serie C. A quella fede si è unita la mia quando decisi di firmare quel pezzo di carta», ha ricordato. Una scelta dalla quale è cominciato il nuovo ciclo azzurro, con una scalata rapidissima dalle categorie inferiori al palcoscenico internazionale. «Quella stessa fede ci ha portato in Champions, passando dalla Serie C all’Europa con il record di 798 giorni», ha sottolineato ancora il presidente.Durante la serata non sono mancati alcuni fischi rivolti a Giovanni Malagò, intervenuto attraverso un videomessaggio. De Laurentiis ha preso apertamente le difese del presidente federale: «Sbagliate fischiando Malagò, è uno che non si piega davanti a nessuno e vi rappresenta. Non lo convincerete a prendere qualcuno che a lui non piace, perché sente la responsabilità dell’Italia e lo vedrete».La serata ha ospitato anche le testimonianze di alcuni protagonisti della storia del Napoli. Marek Hamsik ha ribadito il proprio legame con il club e con la città: «Napoli per me è casa. I tifosi mi hanno sempre fatto sentire uno di loro ed è sempre stato così anche per me. Il primato per presenze è un orgoglio, così come aver indossato la fascia». Particolarmente intenso anche il ricordo di Maradona affidato a Careca: «Lui è qui, è presente con noi. Per me è stato un sogno giocare e vincere con lui. Aver indossato questa maglia è stato un onore e un orgoglio. Potevo restare anche di più. Grazie Napoli».Diego Maradona junior ha parlato della presenza ancora viva del padre nell’immaginario della città: «Non credete alle persone quando dicono che mio padre è morto, perché lui vi sta guardando attraverso i nostri occhi ed è tremendamente orgoglioso». La sorella Jana ha aggiunto: «Sono argentina ma anche napoletana e la mia famiglia mi ha insegnato ad amare Napoli con tutto il cuore. Diego si trasmette per generazioni ed è eterno».A chiudere il cerchio delle emozioni è stato Corrado Ferlaino, presidente dei primi due scudetti e della Coppa UEFA: «Amo troppo Napoli e questo mi impedisce di vedere il mondo. Quando sono via, dopo due giorni mi viene il magone e torno. Non potrei vivere in un’altra città. La più bella giornata della mia vita è stata quando il Napoli ha vinto la Coppa UEFA». Tra passato, presente e futuro, il messaggio consegnato da De Laurentiis alla piazza è però rivolto soprattutto alla prossima sfida. Dopo gli scudetti, le coppe nazionali e il ritorno stabile tra le grandi d’Europa, il sogno dichiarato è ormai uno solo: portare per la prima volta la Champions League a Napoli.Developed by 3x1010