Eni: utile netto adj più che raddoppiato. Descalzi: "Risultati eccellenti"

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AGI - "La determinazione nell'esecuzione della nostra strategia ci ha consentito di conseguire risultati eccellenti nel secondo trimestre del 2026, sostenuti dal nostro portafoglio di attività diversificate che ci offre un'ampia serie di opzioni strategiche e una prospettiva di crescita profittevole nei diversi business del nostro mix energetico. Questi risultati derivano dall'efficacia della gestione industriale e finanziaria e crescono in modo nettamente maggiore rispetto allo scenario dei prezzi delle commodity di riferimento". E' il commento dell'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi ai risultati del primo trimestre."Stiamo potenziando ulteriormente il nostro business Exploration & Production, che entra in una ulteriore fase di crescita e generazione di valore, grazie all'avvio della JV Searah tra Indonesia e Malesia che ci consentirà di valorizzare le nostre importanti scoperte di gas nel bacino di Kutei, nonché ai progressi compiuti in numerosi progetti e all'espansione delle nostre attività in nuove aree geografiche. La solidità di questo business e la nostra eccellenza nell'esplorazione e produzione hanno sostenuto una straordinaria crescita della produzione, pari all'11% su base omogenea", prosegue l'AD.Descalzi: "Società sempre più solida""I business della transizione stanno incrementando il contributo ai risultati del gruppo, alimentando al contempo la propria crescita autofinanziata. Plenitude è in linea con il piano di aumento della capacità installata di 6,5 GW entro la fine dell'anno, e può già contare su una base clienti di 11 milioni di utenti. Enilive sta sviluppando nuova capacità produttiva per cogliere le opportunità offerte dalla rapida crescita della domanda di biocarburanti, ed è riuscita a valorizzare pienamente le condizioni di questa fase di mercato.I risultati del semestre dimostrano che, anno dopo anno, stiamo costruendo una società sempre più solida, grazie alla qualità del nostro portafoglio geograficamente diversificato e basato su asset competitivi, sulle nostre competenze distintive nell'esplorazione, su una crescente esposizione ai business legati alla transizione energetica, e con opportunità di valorizzazione anticipata degli asset", sottolinea Descalzi che conclude: "Questi fattori supporteranno una generazione di cassa ricorrente nel lungo periodo, che ci permetterà di continuare ad assicurare agli azionisti una remunerazione significativa con un'importante condivisione dei benefici derivanti dagli scenari di mercato più favorevoli, mantenendo al contempo una struttura patrimoniale estremamente robusta, come dimostra il rapporto di indebitamento pro forma pari al minimo storico del 10%. Grazie a questi risultati, il programma di buyback viene incrementato di ulteriori 600 mln, fino a 3,4 mld". Nel secondo trimestre del 2026 Eni ha conseguito "eccellenti risultati grazie alla esecuzione coerente della strategia e al portafoglio diversificato di asset altamente competitivi". L'Ebit proforma adjusted di gruppo nel secondo trimestre dell'anno si è attestato a 5,38 mld di euro, il doppio rispetto al trimestre di confronto (crescita del 52% su base sequenziale), grazie alla solida performance della E&P, di GGP e dei satelliti della transizione.2,3 mld utile netto adjusted in II trim, più che raddoppiatoL'utile netto adjusted è stato pari a 2,3 mld, più che raddoppiato rispetto allo scorso anno. L'Ebit proforma adjusted nell'E&P (exploration and production) è di 4,77 mld (in aumento del 42% rispetto al primo trimestre del 2'26 e del 97% su base annua), grazie al positivo contributo dei maggiori volumi/mix reddituale, alla efficienza nei costi e ai migliori prezzi di realizzo del greggio, nonostante l'andamento del tasso di cambio euro contro dollaro.L'ebit proforma adjusted di GGP e Power è pari a 0,50 mld. GGP con un Ebit proforma adjusted di 0,47 mld ha registrato una crescita del 46% rispetto al trimestre di confronto, grazie alla continua ottimizzazione del portafoglio di attività e a specifici benefici connessi alle rinegoziazioni e accordi. L'utile netto adjusted del primo semestre di Eni è ammontato invece a 3,63 miliardi (+43%). L'ebit proforma adjusted dei primi 6 mesi è stato di 8,9 miliardi (+40%). Tornando al trimestre, Enilive ha conseguito un Ebit proforma adjusted pari a 0,29 mld, più che raddoppiato rispetto al trimestre di confronto, trainato dalla performance del business della bioraffinazione che ha anche beneficiato di un miglioramento dello scenario di mercato. Plenitude ha registrato un Ebit proforma adjusted di 0,23 mld, in crescita del 70% rispetto al trimestre di confronto, per la crescita dei volumi nelle rinnovabili e la sospensione degli ammortamenti in relazione al processo di deconsolidamento in corso.Per quanto riguarda il Refining, l'ebit proforma adjusted di 0,08 mld, tornando in utile rispetto alla perdita dello scorso anno grazie al miglioramento dei margini di raffinazione, in parte compensato dall'aumento dei costi dei noli e dal restringimento dei differenziali tra i greggi pesanti e leggeri, che ha penalizzato i margini dei cicli complessi.Il business della chimica di Versalis ha evidenziato segnali di miglioramento grazie alle misure di ristrutturazione in corso e alle chiusure di impianti effettuate lo scorso anno, con una perdita in riduzione del 65% a circa 0,07 mld, anche a seguito di interruzioni temporanee dell'offerta che hanno sostenuto i margini delle commodity plastiche. Nel secondo trimestre il flusso di cassa adjusted prima del capitale circolante è stato pari a 4,47 mld, finanziando investimenti organici per 1,84 mld. La remunerazione agli azionisti è stata di 1,35 mld, inclusi l'ultima tranche del dividendo '25 (0,79 mld) e l'avvio del programma di buyback 2026 (0,56 mld). L'indebitamento finanziario netto si è attestato a 11,3 mld a fine giugno 2026, con un gearing proforma pari al 10%, al limite inferiore dell'intervallo previsto (10%-15%).