Dopo Volkswagen, è la volta di BMW: taglio di 8.000 posti entro il 2027

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AGI - La casa automobilistica tedesca Bmw proporrà un piano di esodi volontari a quasi la metà dei propri dipendenti in Germania, con l'obiettivo di tagliare circa 8.000 posti di lavoro entro la fine del 2027, secondo quanto riferito all'AFP da una fonte interna all'azienda.L'offerta di dimissioniCirca 40.000 degli 85.000 dipendenti Bmw in Germania, escluso il personale di produzione, riceveranno a partire da ottobre un'offerta di dimissioni volontarie, nell'ambito di un piano che evidenzia ancora una volta la crisi dell'industria automobilistica tedesca. Volkswagen chiude 4 stabilimenti dal 2031Venti giorni fa, lo Spiegel ha riferito che Volkswagen intende chiudere quattro stabilimenti a partire dal 2031. Il più grande gruppo automobilistico tedesco intende, infatti, attuare tagli massicci. Oltre alla chiusura degli impianti, è previsto infatti che gli investimenti diminuiscano di circa 50 miliardi di euro. Volkswagen, che già a marzo aveva annunciato 50.000 tagli di posti di lavoro in Germania entro il 2030, sta valutando di procedere a ulteriori tagli. Lo riporta, citando due fonti anonime, il quotidiano tedesco Manager Magazin secondo il quale la riduzione dell'organico potrebbe arrivare fino a 100 mila dipendenti nei prossimi anni. Il gruppo tedesco, come il resto dell'industria automobilistica, è in crisi, colpito dall'impennata dei costi energetici, dalla crescente concorrenza cinese, dalle difficoltà nel passare all'elettrico e dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.Lo scorso 30 aprile, il gruppo che riunisce in totale dieci marchi (tra cui, oltre a VW, Audi e Porsche, Skoda e Seat) aveva annunciato un calo del 28% dell'utile netto nel primo trimestre e aveva dichiarato di voler accelerare, di conseguenza, il proprio programma di risparmio.