La domanda più semplice è chi giocherà al posto di Bryan Cristante. Quella più interessante, però, è un’altra: come cambierà la Roma senza di lui? Perché l’assenza del centrocampista contro il Como, e con ogni probabilità anche contro il Real Madrid, rappresenta il primo vero problema tattico della stagione per Gian Piero Gasperini. Non soltanto perché Cristante è stato fin qui uno degli uomini più utilizzati, ma perché nella coppia di centrocampo svolge una serie di compiti che nessuna delle alternative replica esattamente allo stesso modo.Lo stesso Gasperini, parlando di lui al Festival dello Sport, ha utilizzato un’immagine significativa: la “centralina”. Cristante dà posizione, letture, coperture e permette a Manu Koné di utilizzare maggiormente la propria capacità di strappare e rompere le linee. Non è necessariamente il giocatore che si nota di più, ma è uno di quelli che tengono insieme i pezzi. Ecco perché sostituirlo non significa semplicemente prendere il primo centrocampista dalla panchina e metterlo accanto al francese.La soluzione più naturale porta a Marten de Roon. L’olandese conosce alla perfezione il calcio di Gasperini, sa occupare gli spazi, leggere in anticipo dove può nascere un pericolo e garantire quell’equilibrio che il tecnico pretende in mezzo al campo. Sarebbe probabilmente la scelta più conservativa nel senso migliore del termine: cambiare l’interprete cercando di modificare il meno possibile il funzionamento della squadra. A Como potrebbe arrivare per lui anche la prima presenza da titolare in giallorosso.Con Niccolò Pisilli, invece, cambierebbe qualcosa in più. Il prodotto del vivaio offre corsa, aggressività, inserimenti e una maggiore propensione ad accompagnare l’azione offensiva. È una soluzione potenzialmente più dinamica, ma che chiederebbe a Koné di assumersi maggiori responsabilità nella costruzione e nella gestione della posizione davanti alla difesa. Non a caso esiste anche una terza possibilità: utilizzare proprio Koné più basso, in un ruolo che ha già interpretato con la Francia, lasciando maggiore libertà a Pisilli.La scelta acquista ancora più interesse perché il primo test sarà contro il Como di Cesc Fabregas, una squadra che vuole costruire dal basso e attirare la pressione avversaria. Gasperini ha già detto di aspettarsi due squadre intenzionate a giocare per vincere. Serviranno quindi aggressività per andare a recuperare il pallone, ma anche lucidità quando il primo pressing verrà superato. È esattamente in quella zona di campo che l’assenza di Cristante potrebbe pesare maggiormente.Per la Roma sarà così un test che va oltre il risultato del Sinigaglia. Finora Gasperini ha costruito una squadra con gerarchie piuttosto definite; adesso dovrà dimostrare che esistono più modi per mantenere lo stesso equilibrio. De Roon può garantire continuità, Pisilli può aumentare ritmo e verticalità, Koné può cambiare compiti. La soluzione scelta dirà qualcosa anche della Roma che il tecnico immagina quando inizieranno davvero le rotazioni. Perché Cristante tornerà, ma con nove partite in 28 giorni Gasperini avrà bisogno di scoprire che la sua “centralina” può funzionare anche con circuiti diversi.FONTI: La Gazzetta dello Sport, la Repubblica, Il Tempo, Il RomanistaL'articolo FOCUS | Senza Cristante non basta cambiare un uomo: a Como Gasperini deve scegliere che Roma vuole proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.