Texas, una giudice federale blocca il muro di Trump nel parco di Big Bend: «Danno serio e irreparabile»

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EL PASO — Quattro ore di testimonianze, otto testimoni per i ricorrenti e nessuno per il governo. Poi, venerdì pomeriggio, la giudice federale Kathleen Cardone ha letto dal banco un’ordinanza di due pagine che ferma il muro di confine nel settore di Big Bend, nel Texas occidentale: nessuna barriera, nessun cantiere, nessun movimento terra «con effetto immediato e fino a nuovo ordine della Corte». In gioco c’erano oltre 800 chilometri di Rio Grande e il parco nazionale di Big Bend, più grande del Rhode Island.L’ingiunzione preliminare, riferisce l’Associated Press, sospende le deroghe con cui il Dipartimento per la Sicurezza interna aveva messo da parte decine di leggi, dalla valutazione d’impatto ambientale alla tutela dei siti archeologici. I ricorrenti, ha scritto Cardone, hanno «buone probabilità di successo nel merito» e il rischio di danno è «serio, irreparabile». Il governo non potrà costruire «finché e a meno che non si conformi a tutte le leggi applicabili». Una motivazione estesa arriverà in seguito.Nell’aula del tribunale del Distretto occidentale del Texas sedevano da una parte il Dipartimento per la Sicurezza interna, il suo segretario Markwayne Mullin e la Dogana e protezione delle frontiere; dall’altra il Center for Biological Diversity, un’associazione ambientalista, un gruppo di parrocchiani della chiesa di Ruidosa e Billy Miller, guida fluviale e proprietario terriero di Terlingua, il villaggio alle porte del parco. La causa era stata depositata in aprile. Cardone, nominata da George W. Bush, ha ascoltato uno dopo l’altro i testimoni della parte attrice; la difesa non ne ha chiamati e ha opposto pochi argomenti.Tra i testimoni c’era Adam Isacson, analista del Washington Office on Latin America, centro studi della capitale, secondo cui Big Bend è «ultimo a grande distanza» fra i nove settori del confine per ingressi irregolari. I dati raccolti da CBS News lo confermano: nell’ultimo anno la polizia di frontiera ha registrato nel settore 3.096 fermi, l’1,3 per cento del totale sul confine sudoccidentale, con attraversamenti in calo del 74 per cento fra il 2023 e il 2025. I legali dei ricorrenti hanno ricordato che il governo non ha mai fornito i numeri dei fermi avvenuti dentro il parco.Il cantiere di Santa ElenaI bulldozer erano arrivati nel parco in estate. Il 17 agosto il commissario della polizia di frontiera Rodney Scott aveva annunciato una pausa dei lavori all’interno dell’area protetta, senza cancellare il progetto; la pausa è scaduta questa settimana. In udienza gli avvocati hanno riferito di circa un chilometro e mezzo di muro già eretto nella parte occidentale del settore e di terreno sbancato vicino al canyon di Santa Elena, una delle gole più visitate del parco. Più a nord, nella contea di Hudspeth, è cominciato un nuovo muro d’acciaio alto nove metri.Dopo decine di incontri con sindaci, allevatori e imprese, l’agenzia aveva confermato un centinaio di chilometri di muro nella contea di Presidio, in gran parte su terreni privati, e si era detta disposta a ripensare 27 chilometri di barriere anticamion attorno al parco. Il contratto per il tratto di Big Bend, assegnato in maggio, vale 1,7 miliardi di dollari; gli appalti complessivi di sicurezza nel settore arrivano a 7,5 miliardi.Miller aveva descritto il muro come «una cicatrice visibile che non se ne andrà mai». All’uscita ha detto: «È difficile trovare le parole, oggi abbiamo schivato un proiettile». Davanti al tribunale si sono abbracciati, qualcuno in lacrime, residenti arrivati da Terlingua e da Marfa, la cittadina d’artisti del deserto texano. «È una vittoria enorme, è storica», ha detto il responsabile per le terre pubbliche del Center for Biological Diversity.Il Dipartimento per la Sicurezza interna ha risposto con una nota a un’emittente locale: «Confermiamo la nostra valutazione e restiamo fiduciosi nelle nostre prerogative legali per mettere in sicurezza il confine preservando il paesaggio unico della regione di Big Bend. Stiamo lavorando con il Dipartimento di Giustizia sui prossimi passi». La Casa Bianca ha rinviato ogni domanda al Dipartimento.Il fronte contrario al muro in questo tratto riunisce ambientalisti e allevatori, sceriffi di contea e senatori repubblicani; centinaia di persone hanno manifestato al Campidoglio di Austin. L’amministrazione si trova così a costruire nel tratto di confine dove passa meno gente e contro una parte del proprio elettorato. Il governatore repubblicano Greg Abbott, interrogato a settembre durante una tappa elettorale a El Paso, ha raccontato di aver parlato più volte con il segretario Mullin da luglio in poi: «In ogni conversazione mi è stato detto che non avrebbero costruito nessun muro, nessuna recinzione, nessuna barriera di quel tipo».