“Fino a quando la giustizia non ci consegnerà un altro per noi il colpevole è Stasi“. Così Giuseppe Poggi e Rita Preda, i genitori di Chiara, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. La coppia si è espressa in un’intervista esclusiva a “Verissimo” di Silvia Toffanin, in onda su Canale 5. “Se poi ci sarà un altro colpevole ne prenderemo atto”, ha aggiunto la madre della giovane. “Per noi vale la sentenza, quello che ci ha detto la sentenza dello Stato italiano, la giustizia italiana: quando ci dirà di qualcos’altro ne prenderemo atto”.La coppia si è soffermata anche sul tema economico, quello del risarcimento a Stasi. “Se la giustizia lo disporrà, restituiremo il risarcimento, che sta ancora su un conto corrente che condividiamo con nostro figlio. Se dovremo ridarlo lo ridaremo: c’è un conto corrente intestato a tutti e tre” e “i soldi sono lì”.Il padre di Chiara Poggi: “Incontrare Stasi? Non so se sarò contento di farlo”“Incontrare Stasi e sua mamma? Nessuno ce lo ha mai chiesto, ma non credo sia il momento di incontrarlo, anche se sconterà la pena da cittadino libero non so se sarò contento di incontrarlo”, ha affermato Giuseppe Poggi, ribadendo che nei primi tempi delle indagini non credevano alla sua colpevolezza. “Prima del suo arresto, Alberto Stasi veniva al cimitero con noi a trovare Chiara. Poi con il passare del tempo, quando la procura iniziò a indagare su di lui, interrompemmo i rapporti anche per una questione d’opportunità“, hanno aggiunto i genitori della 26enne. “Dopo 19 anni, Chiara ha il diritto di riposare in pace”“Non vediamo l’ora che tutto questo finisca. Siamo stanchi di vedere ogni giorno che anche le nostre intercettazioni vengano pubblicate sui giornali e in televisione. Questo ci limita anche con le conversazioni telefoniche con nostro figlio, non perché diciamo qualcosa di male e non possiamo avere con lui un’intimità. La procura della Repubblica di Pavia non ha mai messo un freno a questo”, ha lamentato la coppia. “Noi vorremmo solo che la storia fosse finita. Dopo 19 anni Chiara ha il diritto di riposare in pace. Siamo venuti anche solo per parlare di Chiara proprio perché in questo anno e mezzo di lei si è parlato troppo poco”. I genitori hanno spiegato che la seconda inchiesta è stata “anche peggio della prima”. “La prima inchiesta non ha avuto un circo mediatico. In questo anno e mezzo, cioè tutti i giorni, tutti i giorni, trasmissioni che parlavano di Garlasco, sembra che in Italia c’è solo Garlasco. Noi non abbiamo mai parlato perché era meglio lasciare fare le cose che devono essere fatte: siamo venuti qui anche solo per parlare di Chiara”, hanno ribadito. L’ultimo ricordo della figlia “Chiara sognava di fare la manager. Era una ragazza particolare, molto studiosa e chi raccontò di quando aveva conosciuto Alberto Stasi. Non ce lo presentò ma le avevamo detto che avrebbe potuto farlo, quando se lo sentiva”, hanno detto i genitori di Chiara. “Dopo la sua morte – ha aggiunto la madre – ho sempre cercare di fare le cose che facevo con lei. Come andare sempre nel supermercato dove andavo con mia figlia: la prima volta mi è sembrato di scalare una montagna”.“L’ultima volta che abbiamo visto Chiara viva è stato prima di partire per le vacanze di agosto del 2007. Lei non volle partire con noi anche perché si era da poco fidanzata con Alberto. La ricordiamo ancora sul cancello che si salutava con la mano“, hanno raccontato ancora i genitori. Questo articolo Delitto di Garlasco, i genitori di Chiara Poggi a “Verissimo”: “Per noi il colpevole è Stasi” proviene da LaPresse