Cinema: 'Quasi Vera', l'instant movie di Fausto Brizzi sull'IA

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AGI - Fausto Brizzi porta al cinema un’affascinante creatura nata con l’Intelligenza artificiale in ‘Quasi Vera’, il nuovo lungometraggio diretto dal regista romano racconta la storia di Diego (interpretato da Frank Matano), un aspirante attore in crisi professionale e familiare che, sfruttando le sue competenze informatiche e l'intelligenza artificiale, crea Vera (Taylor Mega), una sensuale influencer virtuale destinata a diventare un fenomeno mediatico mondiale. Quando la sua creatura digitale sfugge al controllo, Diego si troverà costretto a scegliere tra la rete di menzogne che ha costruito e la possibilità di riconquistare la sua famiglia, in particolare la moglie Giulia, interpretata da Rocío Muñoz Morales. Di questo labile confine tra l'inganno dei social e la vita vera hanno parlato all'AGI il regista e la protagonista.Rispondendo al motivo per cui ha deciso di realizzare un film che ruota attorno a queste tematiche, Brizzi spiega: “Ho scelto di raccontare l'IA perché in questo momento non c'è un altro argomento così di moda, così pericoloso, così dibattuto. In qualche modo è un instant movie. Di solito cerchi di fare dei film che non invecchino nel tempo. Questo probabilmente invecchierà, sarà superato dalla tecnologia, dalle discussioni, da qualcosa di nuovo, ma oggi fotografa veramente il momento e, non dico la pericolosità, però la necessità di normare questo mondo dove il vero e il falso si confondono. Sfido veramente gli spettatori a capire quali scene nel film di Vera sono vere e quali sono false. Per ora gli spettatori che hanno visto il film nelle proiezioni test non ci sono riusciti, perché non è detto che siano le più costose quelle false”.Rocío Muñoz Morales è una donna forteA interpretare la parte più autentica della storia è Rocío Muñoz Morales, per la quale calarsi in questo ruolo è stato estremamente stimolante: “È stata la parte che mi ha attratto e che mi ha convinto a fare il film. Mi piaceva raccontare anche una madre, una madre innamorata ma che soffre in quel rapporto di coppia perché vede che non si sta evolvendo come vorrebbe. Anche una donna che sente il peso della vita quotidiana, quindi il peso di essere madre lavoratrice e di portare avanti tutte le responsabilità di casa, avendo sicuramente un uomo che ama profondamente ma che non trova sempre come spalla per tutte le cose concrete della coppia. Quindi mi piaceva raccontare questa donna forte ma piena di fragilità, che la rende anche molto bella secondo me”. Deep fake, social e vita veraOggi, tra deep fake, intelligenza artificiale e foto ritoccate, è sempre più difficile capire cosa sia vero e cosa no sui social. Riguardo alla possibilità di esserne ingannati, l'attrice spagnola osserva: “Sì, credo che ormai ci stia sfuggendo di mano, perché c'è un abuso da parte di tutti. Sei quasi strano se non usi ChatGPT o non vai su Instagram a provare a mettere dei filtri o almeno a capire che cosa accade. Siamo tutti attratti da questa cosa che ci ritroviamo tra le mani. Quindi, secondo me, bisogna veramente tentare di limitarla nella nostra vita e sapere che c'è, che è anche qualcosa di molto valido, ma non è la vita vera. E non solo: l'intelligenza artificiale l'abbiamo creata noi, quindi ricordiamocelo, è frutto nostro”.Le potenzialità dell'IA nel cinemaUna visione parzialmente diversa, più orientata alle opportunità professionali, è quella del regista: “Io ci lavoro con l'AI, studio le potenzialità per il mondo del cinema. Mi sembra una liberazione della fantasia. Non sono affatto un oppositore di questo. In fondo i cartoni animati li facciamo da sempre e nessuno se ne è lamentato. Diventeranno molto più fotorealistici, quindi sarà più difficile ingannare me, però capisco che è un mondo che va normato, perché sennò veramente cadiamo in una giungla dove saremo tutti contro tutti e nessuno capirà più con chi sta parlando e di che cosa sta parlando”.Chi c'è dietro l'intelligenza artificialeUn concetto ribadito subito da Muñoz Morales: “Neanche contro chi, ormai. Non sappiamo chi c’è dietro questa intelligenza artificiale, o dietro questi profili, dietro queste immagini”.