Sab, 3 Ott 2026Il dirigente giallorosso traccia la strategia del club tra settore giovanile, seconda squadra, sinergie con il Cannes e nuovo stadio: «Serve un modello sostenibile».DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)La Roma vuole costruire un modello più sostenibile, riducendo la dipendenza dalle plusvalenze e aumentando la capacità di produrre talenti direttamente dal proprio settore giovanile. È questa una delle linee tracciate dal CEO giallorosso John Galantic, intervenuto dal palco del Festival dello Sport di Trento, dove ha parlato anche del progetto per la squadra Under 23, delle sinergie con il Cannes e del nuovo stadio.«Non si può vivere di plusvalenze. Non basta, perché prima o poi sbagli il mercato», ha spiegato Galantic. La strategia della Roma passa quindi da un rafforzamento del vivaio: «Bisogna crescere più talenti, servono più Lulli e Pisilli». Il piano individuato dalla società si sviluppa su tre direttrici. La prima riguarda il rinnovamento del settore giovanile, che secondo Galantic «è stato tra i più forti d’Italia per tanti anni». La seconda è legata al passaggio dalla Primavera alla prima squadra, considerato uno dei punti più delicati nel percorso di crescita dei giovani.Da qui la volontà di dotarsi di una squadra Under 23: «Ci vuole una tappa di crescita tra Primavera e prima squadra. Quindi ci serve una squadra Under 23», ha sottolineato il CEO. Il terzo tassello riguarda invece le sinergie con il Cannes, altro club riconducibile alla proprietà Friedkin e inserito in quello che Galantic ha definito uno dei mercati di talenti più ricchi al mondo.L’obiettivo è creare «un percorso molto solido» che permetta ogni anno di portare nuovi giocatori formati internamente in prima squadra e, allo stesso tempo, di valorizzarne altri sul mercato, generando risorse da reinvestire e costruendo «un modello sostenibile». Un secondo elemento destinato a incidere in maniera profonda sui conti e sulle ambizioni sportive del club sarà il nuovo stadio: «Tra quattro anni lo stadio cambia tutto, perché alza il fatturato e ci permette di fare il salto economico e tecnico», ha spiegato Galantic.Il CEO ha ribadito come il nuovo impianto sarà progettato specificamente intorno alle esigenze del calcio e dei sostenitori: «L’Olimpico è pieno di ricordi ma non è concepito per il calcio, questo sì». Tra gli elementi allo studio c’è anche una Curva Sud più raccolta e meno dispersiva, mentre Galantic ha indicato tra marzo e aprile del prossimo anno il periodo auspicato per la posa della prima pietra.Il progetto richiederà investimenti per circa 1,3 miliardi di euro. Una cifra che, secondo Galantic, testimonia anche l’impegno della famiglia Friedkin nei confronti della Roma. «Dobbiamo rispettare la loro natura e la loro riservatezza, ma prima, durante e dopo la partita la famiglia è molto dentro. E poi non si fanno questi investimenti se non ci credi».Sul mercato, infine, la società continua a guardarsi intorno anche per rafforzare ulteriormente la rosa a disposizione di Gian Piero Gasperini. Alla domanda sulla possibilità di intervenire per un’ala sinistra, Galantic ha spiegato: «Siamo sempre vigili, vediamo se ci sono le opportunità. Vogliamo far crescere questa squadra».Developed by 3x1010